L'appuntamento mondiale per l'industria delle bevande e degli alimenti liquidi è a Monaco di Baviera dal 16 al 20 settembre. Flessibilità degli impianti, sicurezza dei prodotti, sostenibilità dei processi e degli imballaggi saranno le parole chiave dell'evento che riunirà i principali attori di questo vivace settore industriale. Circa 1.500 espositori da 70 Paesi presenteranno l'intera gamma di tecnologie per bevande e liquid food: produzione, riempimento, confezionamento e marketing per tutti i tipi di bevande e alimenti liquidi, accanto a materie prime, ingredienti e soluzioni logistiche. Il Salone negli anni sta diventando sempre più internazionale, e quest'anno il 60% circa delle aziende espositrici proviene dall'estero. La domanda di superficie espositiva è altrettanto consistente e, a oggi, già il 90% dell’area disponibile è stata assegnata. La manifestazione occupa 12 padiglioni del Centro Fieristico di Monaco di Baviera e l’adiacente Centro Congressi, per una superficie totale di 132.000 m². Al salone sono attesi più di 60.000 visitatori provenienti da tutto il mondo (oltre 170 Paesi). Presenti tutte le tipologie di aziende, dai produttori di bevande e alimenti e società commerciali internazionali ai piccoli e medi birrifici su scala regionale.
Anche nell’industria delle bevande oggi è centrale il tema della sostenibilità. Nella tecnica di processo, il consumo di risorse è un tema importante. Negli ultimi decenni ci sono stati sviluppi notevoli. Ad esempio, il consumo energetico primario della sala cottura nei birrifici è stato più che dimezzato. Lo stesso vale per il consumo di acqua, in molti casi sceso da numeri a doppia cifra a circa cinque litri per ogni litro di birra, o ancora meno. Anche sul fronte degli imballaggi l'obiettivo è massimizzare l'efficienza di impiego delle risorse: nel confezionamento si va verso spessori sempre più sottili e formati flessibili, con conseguente risparmio di energia, materiali e costi di trasporto. Le soffiatrici “stretch”, ad esempio, consentono di produrre bottiglie di PET in formati variabili da 0,25 a 2 l sullo stesso impianto.
Drinktec (www.drinktec.com), che in passato si chiamava Interbrau, affonda le proprie radici nell’industria della birra, come si evince chiaramente dalla composizione del pubblico: la quota di visitatori provenienti da quel settore è ancora attorno al 38%. Negli ultimi anni è però raddoppiata la percentuale di visitatori del settore delle bevande analcoliche, che nell'ultima edizione nel 2009 era al 45%. Anche i succhi di frutta, che rappresentano il 19% delle presenze, sono cresciuti molto negli ultimi anni.
Le bevande analcoliche sono particolarmente soggette alle tendenze di consumo. Il numero di novità e nuovi prodotti che il mercato propone ogni anno è enorme. Per chi fornisce tecnologie, questo significa che bisogna essere molto reattivi e pronti ad adeguarsi alle evoluzioni del mercato. La flessibilità è fondamentale soprattutto nell’ambito del confezionamento.
In contemporanea con drinktec 2013, dal 18 al 20 settembre si svolgerà oils+fats, l’unico Salone a livello mondiale dedicato alle tecnologie e al commercio di oli e sostanze grasse. Nel padiglione B0 circa 50 espositori presenteranno sistemi, componenti e prodotti ausiliari per la produzione e la lavorazione di oli alimentari, sostanze grasse e lubrificanti, con un forte orientamento pratico e applicativo. I visitatori di drinktec 2013 potranno accedere anche a oils+fats con lo stesso biglietto.




























































