
SolidWorld Group ha presentato il 30 ottobre, in anteprima globale - presso il Polo tecnologico di BIO3DModel e Bio3DPrinting -, “Electrospider”, la prima biostampante 3D in grado di replicare tessuti cellulari umani.
SolidWorld Group (ticker S3D), azienda a capo del Gruppo leader nel settore delle tecnologie digitali, della stampa 3D industriale e dei sistemi di costruzione di pannelli fotovoltaici, ha presentato il 30 ottobre, in anteprima globale - presso il Polo tecnologico di BIO3DModel e Bio3DPrinting -, “Electrospider”, la prima biostampante 3D in grado di replicare tessuti cellulari umani.
L’obiettivo finale di Electrospider è quello di arrivare a ricreare complete e complesse strutture d’interi organi impiantabili per un avanzamento tecnologico importante a salvaguardia e beneficio della vita umana. Permetterà, infatti, di studiare campioni di tessuti complessi e multicellulari ricreati da cellule di pazienti, consentendo così lo svolgimento di test senza effettuare prove dirette sul paziente.
“Siamo entusiasti ed orgogliosi d’introdurre ufficialmente Electrospider nel settore medico italiano. Questa innovativa tecnologia rappresenta un importante passo in avanti nella riproduzione di tessuti umani e nei test clinici”, sottolinea Roberto Rizzo, Presidente di Solidworld Group.
“Siamo dunque impazienti di vedere come l’innovazione di Electrospider contribuirà a migliorare la ricerca medica e la qualità della vita dei pazienti. È sicuramente un passo avanti importante nella medicina rigenerativa e nella biofabbricazione, che combina la più avanzata tecnologia 3D di generazione del digital twin di un tessuto od organo complesso con l’innovazione della creazione del biological twin dello stesso”, aggiunge Rizzo.
La storia di Electrospider
Completamente sviluppata in Italia, in quanto progettata e realizzata da Bio3DPrinting - business unit medicale controllata da SolidWorld Group -, Electrospider, partendo dalle cellule del paziente, è l’unica soluzione additiva al mondo in grado di ricreare parti di tessuto e costrutti cellulari alla base di strutture organiche, rappresentando in tal modo l’innovazione.
Un’innovazione perfetta per supportare la ricerca cosmetica e farmacologica, la ricerca nel campo oncologico, dei vaccini e delle cure per malattie genetiche, nonché le pratiche preoperatorie di chirurgia ricostruttiva.
L’idea progettuale della macchina nasce dal Professor Giovanni Vozzi - ordinario di bioingegneria elettronica e informatica sia al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione che al Centro di ricerca E. Piaggio dell’Università di Pisa - che ne ha brevettato il sistema su scala mondiale, prima che venisse acquistato da Bio3DPrinting.
L’azienda controllata da SolidWorld Group ha quindi poi assunto il ruolo di spinoff all’interno dell’Università di Pisa realizzando il primo modello di biostampante 3D, successivamente presentato con il nome di Electrospider al Congresso di Biofabbricazione di Montecatini nel 2022.
Oggi, grazie al suo sistema di estrusione dalla naturale forma ad aracnide, dal quale ne deriva il nome commerciale, la macchina è in grado di rilasciare materiale organico sul piano di stampa riproducendo lo stesso flusso di lavoro di una comune stampante 3D.
Strato dopo strato, la biostampante riproduce porzioni di tessuto umano “vivo”, sviluppato da cellule coltivate in vitro ed estratte direttamente dal paziente sottoposto a intervento o da soggetti donatori. Tale operazione riduce drasticamente i tempi
di attesa per il materiale impiantabile, nonché i rischi connessi a rigetto, consentendo l’analisi approfondita dei campioni così raccolti per studi e ricerche in vari settori.

“Questa innovativa tecnologia rappresenta un importante passo in avanti nella riproduzione di tessuti umani e nei test clinici”, sottolinea Roberto Rizzo, Presidente di Solidworld Group.







































































