
Configurare macchine e impianti con i dispositivi IO-Link è oggi ancora più veloce. Murrelektronik (www.murrelektronik.it) è il primo produttore a offrire “IODD on board” per permettere la connessione in modalità plug & play quando si integrano dispositivi IO-Link. Un file IODD (IO Device Description) descrive sensori ed elettrovalvole. Contiene informazioni sulle caratteristiche del dispositivo, i parametri, i dati di funzionamento e di diagnostica, le proprietà di comunicazione e molti altri dettagli.
I nuovi moduli bus di campo MVK Metallico e Impact67 di Murrelektronik integrano i file IODD per i dispositivi IO-Link selezionati, integrati nel file GSD-XML. Se si utilizzano questi dispositivi – ad esempio, sensori IO-Link o gruppi valvole predefiniti – il database è subito disponibile e velocemente integrabile. Se non si adotta questo tipo di soluzione, bisogna prevedere molto più tempo per integrare in ogni master IO-Link il sensore corrispondente. Inoltre, se i sensori da collegare sono numerosi, il processo va ripetuto per ogni dispositivo che viene aggiunto al sistema, aumentando così il rischio di commettere errori.
Con “IODD on board”, invece, la configurazione del sensore per ogni master IO-Link viene impostata direttamente sul software del controllore. Una volta collegato in modalità plug & play il gioco è fatto.
Un’altra interessante caratteristica di questi nuovi moduli è la possibilità di integrare i dispositivi IO-Link tramite accesso asincrono. Questa opzione è disponibile anche sul nuovo modulo master IO-Link Cube67. Tutti i nuovi moduli IO-Link di Murrelektronik sono conformi alla specifica IO-Link 1.1. e sono equipaggiati con porte IO-Link in classe A e B.
IO-Link – lo ricordiamo – è un sistema di comunicazione definito nel 2006 per integrare, all’interno delle installazioni, dispositivi intelligenti con connessioni standardizzate in modo veloce, efficace e a costi contenuti. IO-Link converte i dati analogici e i dati digitali direttamente a livello del sensore. Il trasferimento può quindi avvenire con cavi economici, standard e non schermati. Infine, non è necessario procedere alla riparametrizzazione locale quando un sensore difettoso viene sostituito da uno identico. La parametrizzazione viene inviata direttamente dal controllore al sensore.





































































