
Il biennio 2018/2019 sarà decisivo per il comparto produttivo italiano: è infatti necessario consolidare i risultati e costruire le basi per un futuro di successo. Per vincere la forte pressione competitiva è quindi necessario innovare continuamente, inseguendo i trend di mercato, proponendo prodotti di qualità, rispondendo alle rapide fluttuazioni delle quantità richieste.
Innovazioni come l’intelligenza artificiale, l’automazione e l’IoT stanno guidando cambiamenti radicali nella produzione e mutamenti significativi si verificano in ogni fase del processo. Al fine di affrontare con successo le sfide è necessario rivedere i processi produttivi e, in generale, tutta la supply chain, ed è solo attuando una revisione dei processi stessi che diventa indispensabile adottare le opportune tecnologie.
Sulla base di quanto detto, Oracle (www.oracle.com/it) ha sviluppato un’offerta di applicazioni che implementano i processi chiave, incorporando i trend tecnologici propri dell’Industria 4.0.
Oggi viviamo infatti in un contesto dove il cliente è centrale e dove la supply chain a silos non è più un modello per essere competitivi, ma dove è necessario adottare un modello di connected value chain e sistemi di logistica flessibile. L’obiettivo è quello di dare valore ai dati prodotti dalla Connected Factory, analizzandoli, interpretandoli, ma, soprattutto, collegandoli ai processi di business: in una parola rendendo il processo smart. È in questo modo che viene a realizzarsi la vera convergenza tra Information Technology e Operational Technology.
Oracle mette a disposizione un insieme di soluzioni che prende il nome di Smart Connected Factory che, grazie all’utilizzo di innovazioni tecnologiche quali IoT, Blockchain, intelligenza artificiale, realtà aumentata e cloud, rappresentano la soluzione per chi vuole innovare assicurando time to market, scalabilità, flessibilità d’uso e ritorno sull’investimento. La Smart Connected Factory di Oracle dimostra come i processi di supply chain possono essere gestiti in modo organico, grazie a un utilizzo end-to-end delle informazioni disponibili, con applicazioni capaci di valutare scenari di ottimizzazione di ogni singola sotto-attività, così da concorrere all’obiettivo impostato in sede di pianificazione.
La chiave del successo è data dal livello di integrazione della tecnologia digitale con quella operativa: due ambiti che si devono necessariamente incontrarsi per instaurare un dialogo, superando le rispettive logiche. Per lo specialista IT questo significa “cambiare pelle” e rapportarsi in modo diretto con le esigenze produttive e operative, in modo da superare eventuali resistenze e proporsi come un supporto importante per raggiungere gli obiettivi di business.
Non sempre è un percorso agevole, perché richiede cambiamenti organizzativi e un’evoluzione anche culturale, ma è la tecnologia stessa, oggi disponibile, che può dare un aiuto importante in questo senso: il cloud, in particolare, che permette di abbattere più agevolmente i silos “informativi”, consentendo di dar vita a piattaforme comuni su cui operare per ottimizzare il percorso di trasformazione digitale e facilitare la trasformazione dei dati in informazioni accessibili, comprensibili e utilizzabili dalle diverse linee di business, anche se non si è specialisti IT.
Il cloud è la strada per garantire una rapida e corretta adozione dell’Industria 4.0. In un’economia fatta prevalentemente da medie aziende, un’adozione massiva del cloud può veramente far recuperare in competitività verso altri Paesi. Il cloud è l’acceleratore di innovazione che democratizza l’accesso alla tecnologia, in quanto, ad esempio, oggi si possono lanciare progetti IoT e di Machine Learning senza dover necessariamente fare investimenti ingenti in capacità computazionale, che spesso hanno rappresentato un vero e proprio ostacolo per le aziende più piccole.
Le applicazioni sono lo strumento essenziale per la trasformazione di tutta la catena del valore industriale: è la piattaforma per la digitalizzazione di tutta l’impresa, non solo del livello produttivo, perché con le soluzioni software oggi disponibili si abilita il dialogo tra sistemi, linee di business, dipartimenti aziendali.
Il risultato è che si moltiplicano le opportunità di generare efficientamento e ottimizzazione, agendo su più livelli. Le applicazioni più interessanti sono quelle che usano il software come piattaforma per sfruttare al meglio il portato della connettività, della raccolta e analisi dei dati in tempo reale e, in tale ambito, in particolare, il futuro sarà sempre più in cloud.
Il cloud infatti permette di accedere a strumenti potenti, trasversali e disponibili in modo scalabile e adeguato alle specificità di ogni azienda: offre applicazioni, ma anche infrastrutture “as a service” che possono accelerare il percorso di digitalizzazione delle imprese, portando fuori dal perimetro aziendale la gestione della crescente complessità di una IT evoluta e innovativa.
Un altro ambito di sviluppo importante è quello legato alla gestione ottimizzata della supply chain con piattaforme software che aiutano a controllare tutto il percorso che va dall’approvvigionamento della materia alla distribuzione del prodotto finito, prodotto che in molti casi ha a sua volta una componente software che permette di continuare a offrire servizi o innovazioni nel suo ciclo di vita.






































































