
L’arena del diametro di 15 m allestita per il Robot Day 2012, organizzato da Sick AG: nello spazio dedicato erano presenti numerosi palloni di tre differenti colori, uno per ogni squadra partecipante.
SICK Italia (www.sick.it), filiale di SICK AG, azienda di rilievo mondiale nella produzione di sensori, fotocellule e prodotti dedicati all’automazione industriale e di processo, è orgogliosa di annunciare che, il 6 ottobre scorso, il team Redbeard Button, nome “in codice” del laboratorio Robotics and Intelligent Machines (RIMlab) dell’Università di Parma, si è aggiudicato il primo premio al Robot Day 2012, superando le altre 14 università partecipanti e, specificatamente, l’Università di Tübingen (seconda classificata) e di Praga (terza classificata). Il robot del team Redbeard Button è riuscito, nel tempo limite dei 10 min previsti, a raccogliere e portare a “meta”, in modo totalmente autonomo, 7 palloni colorati distribuiti in modo casuale all’interno di un’arena del diametro di 15 m, nella quale erano presenti numerosi palloni di tre differenti colori, uno per ogni squadra partecipante.
“Il merito di questa vittoria”, afferma il professor Stefano Caselli, Docente presso il Laboratorio RIM dell’Università di Parma, “deve essere attribuito innanzitutto ai ragazzi del team, e testimonia, nel suo piccolo, che quando l’Università ed aziende qualificate, come nel caso di SICK, realizzano interazioni efficaci, il ‘sistema Italia’ sa raggiungere risultati di prim’ordine anche nel campo della tecnologia”.
UN TORNEO AMBITO
Da diversi anni SICK AG organizza nel suo Headquarter di Waldkirch, in Germania, un’interessante competizione tra Università e scuole di elettronica ed automazione di tutta Europa. La gara è riservata a team di studenti che devono costruire e programmare un piccolo robot mobile: ogni team progetta e costruisce la propria macchina, sbizzarrendosi nel disegno di forma e dimensioni che sono libere. Il robot deve essere in grado di muoversi sul percorso di gara, evitare ostacoli fissi e in movimento e compiere correttamente alcuni compiti operativi. Il corretto svolgimento dei task porta punti positivi, mentre eventuali contatti con gli ostacoli o con gli altri robot costituiscono delle penalità. Le regole dei compiti e il percorso di gara variano ogni anno e vengono resi noti ai partecipanti qualche mese prima della gara. La competizione del 2012 si è svolta nella sala della Casa Comunale di Waldkirch, su un campo di gara costituito da un cerchio di circa 15 m di diametro, in cui erano disseminati palloni di diversi colori. I team accumulavano tanti punti quanti palloni di un dato colore venivano raccolti e portati in un’area ben definita detta “meta” dal proprio robot. In tutto il mondo esistono varie competizioni tra piccoli robot costruiti da giovani progettisti, ma il Robot Day è l’unica competizione sponsorizzata e ospitata da un’azienda privata in Europa. Per permettere ai team di costruire il loro robot, SICK ha messo a disposizione gratuitamente, a qualunque Università o scuola richiedente, i propri prodotti, e nella fattispecie: sensori per la navigazione, encoder per il controllo del movimento, scanner per evitare collisioni, telecamere per identificare gli obiettivi dei task (forma e colore dei palloni).
“Sono sicuro”, continua il professor Caselli, “che competizioni e progetti siano strumenti molto efficaci per motivare gli studenti ad affrontare problematiche complesse, acquisire capacità di problem solving e sviluppare attitudine al lavoro in equipe. Esperienze come questa costruiscono un bagaglio che sarà della massima utilità a questi ragazzi nel loro futuro professionale”.

Il Laboratorio Robotics and Intelligent Machines dell’Università di
Parma si è aggiudicato il Robot Day 2012, organizzato da Sick AG.
SICK E IL MONDO UNIVERSITARIO
Da sempre SICK è sinonimo di innovazione tecnica e tecnologica: con oltre 3.000 brevetti, SICK è azienda all’avanguardia nella tecnologia dei sensori per l’automazione. Proprio per questo SICK ha sviluppato negli anni importanti collegamenti col mondo universitario, dapprima in Germania e ormai ovunque in Europa e nel mondo.
Il fondatore di SICK, il Dr. Erwin Sick, era – durante la guerra – un semplice tecnico riparatore delle radio della Wermacht e dopo la guerra fondò la sua azienda proprio nel nome della “Innovation”, che resta uno dei claim fondamentali del Gruppo. Erwin Sick fu insignito del titolo di Dottore “Honoris Causa” nel 1980, non solo per la sua attività di inventore, ma anche per il suo appassionato interesse per il mondo dell’Università e della ricerca. Basti pensare che per volontà diretta di Erwin Sick, all’interno dell’Headquarter di SICK a Waldkirch si trova una vera e propria scuola di perfezionamento dedicata ai più meritevoli giovani tecnici delle scuole superiori tedesche. Ogni anno circa 150 ragazzi trascorrono in questo ambiente estremamente stimolante e vivace un periodo di formazione di 2 o 3 mesi.
IN ITALIA
Da sempre SICK S.p.A. segue con interesse lo sviluppo della ricerca e la didattica nelle Università e nelle scuole tecniche italiane. “Il nostro futuro è nelle nostre scuole”, afferma spesso l’Ingegner Giovanni Gatto, Amministratore Delegato di SICK S.p.A. “È nostro dovere, come azienda di successo che lavora sul fronte più avanzato della tecnologia, seguire e incoraggiare lo sviluppo di idee e conoscenze. A questo scopo si deve facilitare lo scambio di esperienze in un contesto internazionale. Ogni euro investito nelle nostre scuole ci tornerà moltiplicato per mille in un futuro molto più prossimo di quello che si possa comunemente pensare”. Per questo motivo, SICK aiuta Università e scuole tecniche, come ad esempio l’ITIS “Corni” di Modena che SICK Italia ha “adottato” e a cui ha donato, per scopo didattico, vari sistemi utili a introdurre i giovani tecnici al concetto importantissimo nella moderna automazione di “sicurezza delle macchine”.
SICK S.p.A., filiale italiana di SICK AG, ha sede a Vimodrone, in provincia di Milano. La società, nata nel 1996, conta oggi un team di oltre 80 persone, dispone di una struttura organizzativa qualificata e competente, composta da venditori dislocati su tutto il territorio nazionale, agenzie, tecnici e specialisti di prodotto dedicati a supportare le esigenze del cliente. Una fitta rete di distributori locali e integratori di sistema è inoltre in grado di offrire servizi di valutazione, fornitura e assistenza.
Il robot del team Redbeard Button è riuscito, nel tempo limite dei 10 min previsti, a raccogliere e portare a “meta”, in modo totalmente autonomo, 7 palloni colorati distribuiti in modo casuale all’interno dell’arena.






























































