
La serie PNOZmulti di Pilz, uno standard di mercato, è in costante evoluzione; basti pensare che il suo tool di configurazione, in versione 1.0 nel 2002, è disponibile oggi nella versione 8.2.
Pilz da oltre 60 anni progetta e costruisce sistemi per la sicurezza con caratteristiche uniche. La capacità di far fronte a specifiche esigenze di personalizzazione a partire da soluzioni standard è il fondamento di una partnership consolidata con i clienti. “Il valore dell’idea nella sua realizzazione” è il motto che ha sempre guidato l’azienda nello sviluppo di una consolidata tecnica di Safety Automation.
di Fiammetta Di Vilio
Nel 1948 Hermann Pilz fondò una fabbrica di soffiaggio del vetro destinata a essere il trampolino di lancio per un’azienda di successo internazionale. Partita dal settore medicale, Pilz ha sviluppato gradualmente la propria attività verso l’elettronica, adottando i metodi di produzione più avanzati fin dai suoi esordi. Una delle sue prime realizzazioni esclusive fu il relè temporizzatore al mercurio. Negli anni ’60, caratterizzati dalla tendenza alla miniaturizzazione della componentistica, Pilz si concentrò sullo sviluppo di interruttori, sistemi di controllo e soprattutto temporizzatori. Il ruolo di leader internazionale fu sancito dal trasferimento nella sede di Nellingen-Parksiedlung. Sotto la direzione di Peter, figlio di Hermann Pilz, l’azienda ha intrapreso una forte espansione internazionale e ha iniziato a collaborare intensamente con le industrie automobilistiche e delle macchine utensili. Gli anni ‘70 hanno visto l’introduzione dei controllori logici programmabili, determinanti per il futuro successo di Pilz. Fu il preludio alla definitiva affermazione negli anni ‘80, quando l’azienda lanciò il famoso PNOZ, il relè per arresto di emergenza diventato un punto di riferimento per la sicurezza nel mondo di macchine e impianti industriali. Il tutto in linea con il motto preferito da Renate Pilz, Presidente e Amministratore Delegato di Pilz Gmbh & Co: “Il valore dell’idea risiede nella sua realizzazione”. La progressione dell’azienda è stata costante. Dopo un primo salto qualitativo degli anni ‘60 e ‘70, trova l’indirizzo su cui puntare verso la metà del decennio successivo. Da quel momento la produzione si orienta verso i moduli di sicurezza, che ancor oggi rappresentano il prodotto di punta della casa tedesca. Parallelamente a questa evoluzione tecnologica e specializzazione produttiva, cresce la presenza di Pilz nel mondo, che attualmente conta 1.500 dipendenti. La filiale italiana viene costituita nel 1992, in un primo momento come emanazione diretta della casa madre e poi con una propria ragione sociale.
UN SUCCESSO CHE SI RIPETE
Il know-how acquisito nel tempo dalla multinazionale tedesca di proprietà familiare è alla base della qualità delle soluzioni proposte, modulari e compatte, aperte ed espandibili. Nel dicembre del 2002 Pilz Italia, fin da allora una delle poche imprese specializzate nella progettazione e produzione di dispositivi certificati per la Direttiva Macchine 89/392/CE, recepita in Italia con DPR solo il 24 luglio 1996, consegna ai propri clienti i primi moduli di sicurezza configurabili della serie PNOZmulti. È una tappa importante, che segna l’inizio di una nuova generazione di prodotti apprezzata e utilizzata da molti tecnici e progettisti di macchine e impianti industriali, responsabili in particolare della sicurezza. A partire dall’attivazione della Direttiva Macchine diventa imprescindibile la necessità di adottare soluzioni “sicure” sulle macchine industriali e si diffondono in modo capillare i prodotti Pilz, prodotti la cui denominazione si serve, come prefisso, dell’acronimo “PNOZ”. Grazie alle competenze dell’assistenza tecnica e alla qualità intrinseca dei prodotti, si è assistito a un vero e proprio boom di vendite, in Italia e nel resto del mondo. È curioso notare come la parola “PNOZ” sia diventata sinonimo di “modulo di sicurezza”, molto spesso utilizzata universalmente anche per definire prodotti analoghi di case concorrenti. In un’epoca in cui tecnologie, orientamenti competitivi, prodotti, strategie di marketing cambiano molto rapidamente, nulla permane più del cambiamento. Fedele a questo principio, fin dai suoi esordi Pilz è cresciuta costantemente, ampliando la propria offerta. Il successo straordinario del modulo PNOZ è continuato negli anni successivi: aggiornamenti tecnici, costanti miglioramenti concretizzati in versioni perfezionate. Da dispositivo elettromeccanico con almeno tre relè interni (PNOZ), alla successiva versione con alcuni particolari elettronici (PNOZ X) o alla composizione interamente elettronica (PNOZelog), fino all’attuale serie (PNOZsigma), compendio di tutti i punti di forza dei modelli precedenti.
L’INNOVAZIONE PARTE DA LONTANO
Pilz ha sempre fatto dell’innovazione tecnologica la propria carta vincente: ampiezza della gamma, creatività progettuale, investimenti in ricerca e sviluppo. Già prima del 2000 aveva ideato e venduto controllori programmabili di sicurezza, denominati PSS, che disponevano di CPU a tre microprocessori. La società è cresciuta molto negli anni grazie anche a una politica aziendale che ha previsto ingenti investimenti in R&S, funzione ancor oggi prioritaria per incrementare e migliorare la propria capacità di innovazione attraverso la proposta continua di nuovi prodotti. Per crescere e imporsi sul mercato è determinante saper conservare e consolidare una tradizione fatta di conoscenze e di esperienza, senza trascurare tuttavia il vantaggio competitivo che deriva dalla capacità di innovazione. Nella valutazione del successo ottenuto da Pilz è necessario dunque considerare più aspetti: l’origine e lo sviluppo dell’idea imprenditoriale, gli strumenti impiegati per la sua concretizzazione e la coerenza delle scelte operate nell’ambito della Safety Automation: Pilz deteneva il know-how e la tecnologia per costruire PLC di sicurezza perché già produceva PLC standard. Anche l’aggiornamento della norma IEC 60204-2005 confermava all’epoca la correttezza della visione di Pilz, che si era rivolta in modo mirato alla progettazione e produzione dei PLC per la sicurezza industriale.

PNOZ, il relè per arresto di emergenza di Pilz è un punto di riferimento per la sicurezza nel mondo di macchine e impianti industriali.
UN GIOCO DA RAGAZZI
Con il progressivo diffondersi del PSS (PLC di sicurezza) è nata anche la consapevolezza dei limiti, non tecnici, del dispositivo in questione, sintetizzabili essenzialmente nell’efficacia di utilizzo a partire dalle medio-grandi applicazioni, dati i costi hardware e software e la necessità di conoscere linguaggi di programmazione evoluti e complessi. Tutti i prodotti Pilz sono realizzati secondo i principi dell’efficienza e dell’affidabilità per soddisfare pienamente le richieste specifiche degli utilizzatori. Per questo Pilz ha ideato un prodotto che si distingue per semplicità di programmazione, possibilità d’impiego in realtà medio-piccole, costi contenuti. In quest’ottica è nata la prima versione di PNOZmulti, accompagnata dallo slogan “Un gioco da ragazzi”.
Fin dalla sua immissione sul mercato, la serie ha riscosso un grande interesse da parte dei costruttori. A corredo del dispositivo sono state inserite nelle librerie tutte le funzioni correlate ai controlli di sicurezza. Dopo il primo modulo base PNOZm1p sono state progettate e aggiunte altre unità, che dispongono, oltre alle funzioni del PNOZm1p, di blocchi specifici per la gestione di applicazioni speciali. Questi ulteriori moduli sono il PNOZm2p, destinato al controllo di presse meccaniche rispondenti alla EN 692 e il PNOZm3p, con blocchi software specifici per il controllo di bruciatori.
Accanto alle molteplici e differenziate funzioni di sicurezza implementate nei moduli base sono state considerate il controllo della velocità e dei segnali analogici. Entrambe le funzioni sono facilmente gestibili nella loro parametrizzazione e programmazione attraverso il software “PNOZmulti Configurator”.
Per lo scambio dati è disponibile un modulo per la gestione di 16 uscite pnp di segnalazione (PNOZmc1p), ma per rendere disponibili tutti i segnali digitali, ricevere e inviare bit di diagnostica, occorre dotare PNOZmulti di interfacce di comunicazione.
Pilz mette a disposizione numerosi tipi di moduli di comunicazione per i principali bus di campo (10 tipi): Profibus, Ethernet e CC Link. Sono disponibili anche unità base con la porta Ethernet incorporata.
Sempre in ambito di comunicazione, ma per segnali sicuri, sono disponibili moduli punto a punto per il collegamento tra diverse unità base; questa funzione è svolta da moduli PNOZml1p per il collegamento definito “Safe Link”. Un modulo base può essere dotato di 4 moduli PNOZml1p per comunicare con altrettante unità base e per distanze fino a 1.000 m.
Sempre più spesso i clienti hanno la necessità di collegare i sensori di sicurezza in zone critiche dal punto di vista ambientale, chiedendo nel contempo di ridurre il cablaggio a bordo macchina. Per tali esigenze è disponibile PNOZml2p,
fino a 4 espansioni per unità base, gestendo fino a 4 moduli remoti PDP67 F 8DI. Ogni PDP consente a sua volta il collegamento in remoto di 4 sensori di sicurezza con grado di protezione IP67.
L’EVOLUZIONE CONTINUA
Uno degli obiettivi dell’azienda è ancora oggi l’ideazione e costruzione di soluzioni tecniche d’avanguardia, con caratteristiche mirate a risolvere i problemi relativi alla sicurezza.
La serie PNOZmulti, uno standard di mercato, è in costante evoluzione; basti pensare che il suo tool di configurazione, in versione 1.0 nel 2002, è disponibile oggi nella versione 8.2. Ogni successiva release del software aggiunge ulteriori funzioni, coprendo anche nuovi moduli e nuove potenzialità dell’hardware.
A questo proposito segnaliamo PNOZmulti Mini, che ha lo scopo di ridurre ulteriormente il gap tra i semplici moduli di sicurezza e la serie PNOZmulti tradizionale. Strutturata con diversi tipi di moduli base (PNOZmm0.1p, PNOZmm0.2p) e relative espansioni, PNOZmulti Mini dispone di moduli I/O digitali, bus di campo, moduli Safe Link per il collegamento tra unità base (PNOZmml1p) e per il collegamento remotato (PNOZmml2p) di interfacce IP67. Le caratteristiche distintive sono: la compattezza (solo 45 mm di larghezza); una porta “mini” USB di comunicazione; un display a bordo per la visualizzazione di stati e messaggi; la configurabilità di ingressi e uscite standard.
LA CERTEZZA DEL CONTROLLO
Con il lancio della piattaforma PSS 4000, Pilz ha saputo coniugare automazione standard e di sicurezza, Motion Control, diagnostica e visualizzazione, dando prova delle proprie capacità di innovare a tutto tondo. PSS 4000, soluzione ideale per tutte le funzioni di automazione in ogni settore industriale, consente di ridurre i costi di progettazione. Il sistema, semplice da gestire, prende in considerazione due aspetti sostanziali: la decentralizzazione delle funzionalità di controllo e la riduzione dei tempi nella fase progettuale di un impianto, passando dalla messa in servizio fino alla manutenzione dello stesso. I moduli principali del dispositivo I/O decentralizzato PSSuniversal sono il punto di forza dell’interfacciamento verso il campo e costituiscono la base per il design dei PSS 4000, disponibili con diverse caratteristiche in termini di performance, per soluzioni mirate.
SafetyNETp, l’Ethernet Real Time nato sicuro, garantisce la connessione fra gli elementi di controllo dell’impianto per veicolare dati di sicurezza, di automazione standard, di diagnostica e visualizzazione verso HMI con elevate prestazioni. Grazie all’innovativa piattaforma di sviluppo PAS (Pilz Automation Suite), con i linguaggi di programmazione standard IEC 61131-3 e il linguaggio grafico PASmulti, la messa in funzione di sistemi automatici, anche di grande complessità, avviene velocemente e con tempi di apprendimento minimi, rispettando tutti i requisiti per la sicurezza di uomo e macchina in ogni fase del processo.
PIÙ VICINI AL CLIENTE
La scalabilità dell’offerta Pilz, che lascia al cliente la possibilità di scegliere la soluzione più adeguata per prezzi e caratteristiche alle diverse applicazioni, si accompagna alla possibilità di usare per lo più un unico software di programmazione. Essere vicini all’utilizzatore significa garantire servizi efficienti e prodotti performanti, con un’organizzazione funzionale e adeguati investimenti nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni. La ricerca è per Pilz non solo un’attività di laboratorio, ma nasce e si concretizza dall’incontro con le necessità prospettate dal cliente, da dati e studi su problemi reali condotti in sintonia con l’utente. Dalla semplice macchina industriale che richiede un solo modulo per l’arresto d’emergenza (PNOZsigma), a quella più complessa che necessita del PNOZmulti Mini, dalla medio-piccola del PNOZmulti classico agli impianti medio-grandi destinati a installare un PLC di sicurezza (PSSuniversal o PSS 4000) o un vero e proprio bus di sicurezza (SafetyBUS p o SafetyNET p), Pilz si propone come punto di riferimento per la tecnica di sicurezza, capace di offrire soluzioni di alto valore aggiunto anche nell’ambito del controllo di processo.

Uno degli obiettivi dell’azienda è ancora oggi l’ideazione e costruzione di soluzioni tecniche d’avanguardia, con caratteristiche mirate a risolvere i problemi relativi alla sicurezza.






























































