
Mitsubishi Electric ha sviluppato una serie di soluzioni, dai servoazionamenti ai controller, fino ai robot, in grado di risolvere tutte le esigenze di automazione di un’impresa manifatturiera 4.0.
Mitsubishi Electric ha studiato le necessità delle imprese italiane ed è perciò in grado di rispondere alle loro reali esigenze grazie anche a un portafoglio di soluzioni che spazia dai PLC ai robot, dai PC industriali ai sistemi di analisi dei dati.
di Riccardo Oldani
L’automazione, le tecnologie digitali e tutto il complesso di soluzioni che rientrano sotto l’ampia definizione di Industria 4.0 possono rivelarsi un alleato fondamentale per le aziende del manifatturiero italiano, chiamate ad essere competitive in un mercato sempre più globale. E rappresentano anche un’opportunità da non perdere per i produttori di macchine e per i system integrator. Ma che cosa serve davvero a queste imprese, perlopiù di dimensioni medio-piccole, affinché possano trarre reali vantaggi dalle tecnologie abilitanti senza però sobbarcarsi investimenti troppo gravosi o, peggio ancora, non funzionali alla loro produzione?
È quanto si è chiesto la filiale italiana di Mitsubishi Electric, multinazionale che copre a 360 gradi le esigenze di automazione dell’industria, dai servomotori ai robot industriali, dai PLC all’edge computing con un’esperienza di quasi 100 anni, che si confronta con realtà molto differenti, come ad esempio quelle, più piccole dal punto di vista dimensionale, del manifatturiero italiano, per capire le reali esigenze del mercato e introdurre dispositivi e soluzioni realmente utili alla propria clientela.

Gianmichele Piciocco, Marketing Manager South Emea per la divisione Factory Automation di Mitsubishi Electric.
VISIONE D’INSIEME
Quali sono, allora, le esigenze delle nostre imprese, sia quelle manifatturiere che OEM e system integrator? E quali sono le strategie e i prodotti messi in campo da Mitsubishi Electric per soddisfarle? Ne abbiamo parlato con Gianmichele Piciocco, Marketing Manager South Emea per la divisione Factory Automation del gruppo. “Una delle caratteristiche delle aziende italiane, e in particolare della maggior parte di utilizzatori finali di medie dimensioni con i quali ci confrontiamo”, spiega Piciocco, “è il fatto di essere nate come strutture piccole che si sono poi sviluppate nel tempo. Questa caratteristica, che per certi versi comporta molti vantaggi, è spesso caratterizzata da un’elevata attenzione alla produzione diventando spesso il cardine attorno al quale ruotano gli altri dipartimenti (logistica, manutenzione, acquisti…) e a volte portando ad un comportamento di carattere reattivo dovuto spesso ad una comunicazione non efficiente. D’altro canto il management, nonostante abbia come obbiettivo il costruire un quadro d’insieme realistico, si trova spesso ad analizzare in modo separato le necessità dei diversi dipartimenti”.

Per il prossimo anno è previsto l’arrivo del robot collaborativo MELFA Assista, che completa così una gamma di soluzioni robotiche che copre tutte le esigenze industriali.
RIDURRE STOCK E COSTI
Le varie attività aziendali però hanno necessità, che spesso si intrecciano tra loro. La produzione, per esempio, ha l’obiettivo di ridurre al minimo il costo di ogni pezzo prodotto e portare lo stock a zero. Anche la manutenzione idealmente punta a non avere stock - in questo caso relativamente ai pezzi di manutenzione - e questo è possibile soltanto attraverso una pianificazione degli interventi che non dia spazio a sorprese, come rotture improvvise e fermi-macchina. La logistica ragiona su un doppio binario, quello degli approvvigionamenti, per cui ha l’obiettivo di avere sempre in magazzino i pezzi necessari alle varie esigenze aziendali, e quello dei prodotti in uscita che, come abbiamo visto per la produzione, punta all’ideale dello “stock zero”. Sopra tutte queste esigenze si pone il management, che ha la necessità di analizzare ed avere sotto controllo il TCO, Total Cost of Ownership – in altre parole il costo del ciclo di vita del prodotto in termini omnicomprensivi – produzione, approvvigionamento, manutenzione, magazzino, in modo da definire e controllare in modo preciso i propri costi fissi e, di conseguenza, essere efficienti per il lancio del prodotto sul mercato.

Mitsubishi Electric ha creato l’e-Factory Alliance per realizzare appieno la sua idea di e-Factory, cioè di fabbrica connessa, con soluzioni adatte a tutti i livelli, dallo shopfloor all’edge computing, fino all’ERP, cioè il sistema di gestione dell’impresa.
COME ARRIVARE AL RISULTATO
Che cosa serve allora, ai vari comparti aziendali, per raggiungere questi obiettivi? “Non è soltanto una questione di prodotti e di soluzioni per l’automazione. Servono anche strumenti in grado di essere veri alleati nella gestione”, spiega Piciocco. “La produzione, per ridurre scarti e gestire lo stock, ha bisogno senz’altro di macchine veloci ed estremamente efficienti e tutti i nostri prodotti rispondono a queste caratteristiche. Ma ha bisogno anche di dati attendibili sul funzionamento delle macchine. Anche i manutentori hanno un assoluto bisogno di dati, statistici, preventivi oppure predittivi, per pianificare in modo efficace i loro interventi. E allo stesso modo la logistica ha bisogno dei dati di consumo aziendali, per programmare gli acquisti, così come di quelli di produzione, per programmare eventuale stoccaggio e spedizioni. Insomma, ci rendiamo conto sempre di più di quanto sia importante, in un’impresa moderna, avere accanto a impianti e linee di produzione efficienti anche la possibilità di gestire in modo coerente una grande quantità di dati”. Informazioni che poi servono al management per la definizione dei piani industriali e dei budget.
GESTIRE I DATI
Pensando a questa necessità, sempre più pressante, Mitsubishi Electric ha messo a punto una serie di soluzioni che introducono anche nuovi concetti, interessanti sia per gli utilizzatori finali sia per OEM o system integrator che intendono sviluppare soluzioni al passo con le esigenze della loro clientela.
Di recente introduzione è, per esempio, la serie di computer industriali MELIPC che, spiega Piciocco, “risponde a un problema generato dalla grande produzione di dati dal campo. Come vanno gestiti? Dove è meglio archiviarli? Quali sono veramente utili? I MELIPC sono pc industriali, con intelligenza artificiale a bordo, che si pongono a un livello intermedio tra i controllori di macchina – PLC – e l’ERP, cioè il sistema di gestione dell’impresa, e hanno la funzione di elaborare a livello locale, attraverso algoritmi statistici o grazie all'utilizzo di processi di AI, tutti i dati provenienti dal campo. Questa discretizzazione ed analisi preventiva dei dati permette di inviare in modo mirato le informazioni rilevanti ai vari dipartimenti. Un esempio può aiutare: immaginiamo che qualsiasi macchina fornisca tempi ciclo, anomalie locali e che ogni motore fornisca consumo energetico e regime di utilizzo, fermi macchina per approvvigionamento e per micro manutenzioni: il tutto in modo costante ed in real time. Si tratta di una mole di dati enorme e, soprattutto, non sono tutti rilevanti per i sistemi ERP. Questi dati si possono trasformare, ad esempio: il tempo ciclo può trasformarsi in calcolo corretto del consumo del materiale per la logistica in acquisto, oppure in costo unitario di produzione per il management, oppure momento esatto per avere il semilavorato da inserire in macchina per la produzione; il consumo dei motori può trasformarsi in schedulazione delle partenze impianto per la produzione, oppure in analisi dei contratti di acquisto dell’energia per il management; le anomalie e le piccole manutenzioni si possono trasformare in tempo di reattività per la manutenzione, oppure in presenza dei pezzi necessari a magazzino per la logistica.
Come si può facilmente notare, la gestione del dato a livello locale in modo statistico o preventivo o predittivo rende efficiente il flusso di informazioni, permettendo già ai diversi livelli di prendere decisioni mirate.
La loro introduzione è indicativa dello sforzo che Mitsubishi Electric sta facendo per andare oltre il problema di generare e trasmettere dati e pensare invece alla loro reale fruibilità. Sotto questo aspetto, intravvediamo un futuro in cui gli informatici in grado di sviluppare algoritmi per l’analisi di dati e i data scientist ricopriranno un ruolo sempre più importante nelle aziende del futuro”.
Sempre in questa direzione Mitsubishi Electric ha avviato nel mondo collaborazioni con alcuni tra i più importanti sviluppatori di software e di intelligenza artificiale, per arrivare proprio a integrare, attraverso automazione e soluzioni informatiche, tutte le funzioni aziendali, dalla logistica alla produzione, in funzione di una manifattura intelligente e sempre più flessibile. Nell’ultima edizione della fiera SPS Italia di Parma abbiamo in effetti visto in funzione una soluzione, sviluppata da Mitsubishi Electric con la collaborazione di SAP, che partendo da un sistema di ordini online si interfaccia direttamente con la produzione, nel caso specifico per personalizzare l’astuccio di un prodotto cosmetico con nome e segno zodiacale.

La serie MELSEC iQ-R è caratterizzata dalla possibilità di multi CPU come motion controller, robot, CNC, MES oltre a integrare la tecnologia TSN per il networking.
SOLUZIONI E PRODOTTI
“Insomma, ci stiamo preoccupando sempre di più”, osserva Piciocco, “di fornire soluzioni per estrarre davvero informazioni utili dai robot o dalle linee di automazione. Un altro esempio è l’introduzione delle soluzioni MELFA Plus, che consentono di gestire le informazioni provenienti dai robot in funzione della manutenzione predittiva”.
Ma oltre alle soluzioni, il gruppo ha proposto di recente anche una serie di novità di prodotto per l’automazione: i servoazionamenti MELSERVO MR-J5 ad alta efficienza, equipaggiati con encoder ad alta risoluzione, più di 67 milioni di impulsi giro, battery less e connettività con tecnologia TSN, che permetteranno di ridurre i tempi-ciclo e aumentare la precisione di movimentazione; la serie MELSEC iQ-R che comprende multi CPU come motion controller, robot, CNC, MES oltre al nuovo concetto di TSN networking.
MELFA Assista è invece il nuovo robot collaborativo di Mitsubishi Electric atteso sul mercato il prossimo anno, da 5 kg di payload e uno sbraccio di 900 mm, realizzato con una struttura di ispirazione industriale e quindi particolarmente robusta. Questo permette l’implementazione di ASSISTA in tutte le realtà aprendo realmente ai cobot le porte degli ambienti di produzione. “Il MELFA Assista”, commenta Piciocco, “sarà lanciato sul mercato il prossimo anno con un prezzo molto interessante e darà la possibilità di valutare veramente se inserire nella propria produzione un robot collaborativo. Dico ‘valutare’ perché non necessariamente un robot collaborativo può essere la risposta. In determinati casi può essere meglio usare un’automazione lineare oppure un robot industriale; o ancora dotare un robot tradizionale della scheda MELFA Safe Plus, che lo trasforma in cooperativo, soluzione intermedia che non consente contatti fisici tra uomo e macchina, ma abbatte le tradizionali gabbie e barriere di una cella robotica tradizionale”. ©ÈUREKA!

I nuovi servoazionamenti MELSERVO MR-J5 ad alta efficienza, equipaggiati con encoder ad alta risoluzione (oltre 67 milioni di impulsi/giro), senza batterie e connettività con tecnologia TSN. Sono pensati per ridurre i tempi-ciclo e aumentare la precisione di movimentazione.







































































