
Datalogic headquartes, Bologna.
Datalogic nei prossimi anni punta a crescere più del mercato sviluppandosi principalmente per linee interne, ma senza trascurare eventuali opportunità di acquisizioni mirate. È quanto afferma l’Ingegner Romano Volta, Presidente fondatore e CEO dell’azienda bolognese leader mondiale nei settori dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale e produttore di lettori di codici a barre, mobile computer, sensori per la rilevazione, misura e sicurezza, sistemi di visione e marcatura laser.
di Paolo Milani
Chiuso il 2015 con risultati in linea con i piani, quindi con un buon 15% di vendite in più rispetto al 2014. Il presidente e amministratore delegato di Datalogic (www.datalogic.com) Romano Volta non ha paura di nascondere l’ambizioso obiettivo per i prossimi 4-5 anni: il raddoppio del fatturato. “È un risultato alla nostra portata se continueremo a crescere a velocità doppia del mercato, rosicchiando così ogni giorno quote ai concorrenti, e se, come credo, i prossimi saranno anni di forte sviluppo”, ha affermato il fondatore dell'azienda di Calderara di Reno nel corso del tradizionale incontro prenatalizio con la stampa. “Cresceremo non solo consolidando i risultati ottenuti finora, ma anche ampliando le applicazioni e i settori di destinazione dei nostri prodotti, nonché andando ad aggredire aree geografiche dove c'è spazio per fare di più, come gli USA”.
TRA RETAIL E AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
Dopo il rapido processo di consolidamento globale degli ultimi anni, l’azienda bolognese è ormai al primo posto al mondo nei sistemi di identificazione ottica in ambito retail. La multinazionale italiana è stata riconosciuta, per il decimo anno consecutivo, quale azienda leader mondiale nella fornitura di scanner a postazione fissa per le applicazioni POS del punto vendita dall’ultimo report “Strategic Insights 2015: Barcode Solutions Market” redatto da VDC Research, azienda specializzata in ricerche di marketing e analisi di mercato. Più della metà degli scanner bi-ottici venduti in tutto il mondo sono firmati Datalogic.
Ma anche il settore Automazione Industriale, secondo Volta, promette una forte crescita nei prossimi anni. “Siamo sulla cresta dell’onda dei mega trend del momento, da Internet delle cose (IoT) a Industry 4.0. Il primo passo di ogni processo in digitale, infatti, è l’identificazione degli oggetti e l’acquisizione dei dati che lo riguardano. Si prevede che al 2020 saranno 50 miliardi ogni istante gli oggetti collegati tra loro nel mondo e ognuno dovrà innanzitutto avere il suo sistema di identificazione. Se oggi, grazie agli smartphone, l’identificazione ottica è ormai alla portata di tutti, noi già siamo pronti a fare un altro passo avanti con l’identificazione intelligente, in grado di fornire una massa di informazioni di 10 o 20 volte superiore all’attuale”. Secondo Volta, l’automazione innescata dall’identificazione dei prodotti in lavorazione e dal dialogo fra le macchine consentirà alle imprese occidentali di riportare in patria i processi produttivi che erano stati delocalizzati nei Paesi a basso costo del lavoro e nel complesso di essere più competitivi.
SHOPPING MIRATO
Oltre alla crescita interna, ha confermato Volta, saranno anche “le acquisizioni di aziende di nicchia, tecnologiche o commerciali, a spingere il fatturato verso l’obiettivo del miliardo di euro”. Volta ha citato come esempio il recente accordo per l’acquisizione del 20% di CAEN RFID s.r.l. (www.caenrfit.it), società toscana all’avanguardia nella tecnologia RFID-Radiofrequency Identification nella banda Ultra High Frequency (UHF).

Romano Volta, Presidente e CEO di Datalogic, con la figlia Valentina, CEO delle divisioni Industrial Automation e Business Development.







































































