
La macchina di produzione additiva a quattro laser Renishaw RenAM 500Q. Nella foto di anteprima: l’immancabile sistema di calibrazione Ballbar QC-20W.
L’innovazione è il tratto distintivo di Renishaw. Dalla produzione al controllo di processo, fino al collaudo finale: solo un percorso completo e coerente può portare tutti i vantaggi economici e produttivi che la tecnologia Renishaw può offrire.
di Oscar Modo
Al prossimo MECSPE, in programma a Fiere di Parma dal 26 al 28 marzo, al padiglione 3, stand G01, l’innovazione è il comune denominatore delle numerose novità esposte da Renishaw. Tra queste, in esposizione una una RenAM 500Q, la nuova macchina per produzione additiva mono materiale, ad altissima produttività. Il modello Q quadruplica le sorgenti laser che operano su tutto il campo di lavoro, riducendo di quasi quattro volte il tempo di produzione. Con questa nuova tecnologia a quattro laser, la produzione additiva diventa appetibile per un mercato più ampio, sia in termini di dimensioni dell’azienda che la utilizza sia rispetto ai settori di impiego.

La cella di automazione ad alta produttività esposta da Renishaw a MECSPE.
LA CALIBRAZIONE DELLE MACCHINE
Seguendo la propria filosofia, Renishaw espone poi due sistemi di calibrazione delle macchine, indispensabili per avere la certezza degli strumenti con cui si lavora. Presente l’immancabile Ballbar QC-20W, che permette di diagnosticare in pochi minuti gli errori di posizionamento e di servocontrollo di una macchina utensile prima della lavorazione e della successiva ispezione del pezzo, riducendo, in modo significativo, i rischi di scarti e i tempi di inattività e, di conseguenza, i costi di lavorazione. L’area calibration è completata dal nuovo software CARTO 3.0, che permette di gestire l’innovativo sistema di calibrazione laser XM-60, il quale è in grado di misurare errori in sei gradi di libertà, lungo un asse lineare, in modo simultaneo, al fine di misurare tutti gli errori geometrici dell’asse con una sola acquisizione.
ENTRIAMO IN PRODUZIONE
Per un controllo ancora più attivo sulla produzione, specialmente a bordo di centri di tornitura, Renishaw presenta poi il sistema di presetting utensili APCA45, che offre la possibilità di misurare gli utensili e rilevarne eventuali usure, e rotture, anche in situazioni molto gravose. Molti programmi di gestione del processo potranno essere gestiti direttamente da smartphone o tablet con le nuove App che permettono un accesso rapido e semplice alle procedure.
Restando nell’ambito del controllo in produzione i visitatori di MECSPE possono ammirare dal vivo il calibro flessibile Equator™ 500. Il sistema, già ampiamente noto, è estremamente veloce e ripetibile, e permette di verificare pezzi prodotti fino a 500 (X) x 500 (Y) x 250 (Z) mm direttamente in officina, attraverso la pressione di un semplice pulsante.
Il sistema lavora per comparazione rispetto a un pezzo validato in sala metrologica e snellisce i controlli successivi grazie alla possibilità di operare in ambienti soggetti a forti variazioni termiche. In pochi minuti, è infatti possibile ricalibrarlo rispetto al pezzo campione, che si troverà nelle stesse condizioni di deformazione termica rispetto a quelli in produzione. Equator può passare, in pochi secondi, da un pezzo a un altro, anche provenienti da macchine diverse, ed è quindi perfetto per processi di lavorazione in cui il tempo ciclo è un fattore critico. Il fatto di non risentire di sbalzi termici offre enormi vantaggi in termini di riduzione dei costi di ispezione, degli scarti e dei tempi di attesa della validazione.
Il nuovo software IPC, Intelligent Process Control, abbinato a Equator™ permette inoltre di rendere completamente automatici gli aggiornamenti dei correttori utensili durante i processi di lavorazione con macchine CNC.

Il sistema Renishaw di presetting utensile APC45 in misura su un tornio.
COLLAUDO FINALE
La fase di collaudo finale è rappresentata da una CMM equipaggiata con testa a 5 assi Revo-2, che permette di accelerare la misura di dimensioni e forme su CMM, riducendo i fermi macchina e accorciando i tempi di calibrazione da diverse ore a pochi minuti. A completare la proposta per la sala metrologica, è presente la gamma di stili e Fixture, che rendono le operazioni di misura più rapide, precise e ripetibili.
Completa lo stand Renishaw una cella di automazione con macchina utensile FANUC Robodrill equipaggiata con sonde di misura e presetting utensile, all’interno della quale un braccio robotico FANUC movimenta un pezzo dalla macchina e lo posiziona sotto l’Equator 300 per l’ispezione dimensionale. ©TECNeLaB

La sonda Renishaw SFP2 montata sulla testa REVO.





































































