
Maurizio Mojoli, Direttore Generale di SEW Eurodrive Italia.
SEW Eurodrive, multinazionale tedesca di proprietà familiare, fa dell’innovazione tecnologica la propria carta vincente. Maurizio Mojoli, Direttore Generale della filiale italiana, ci racconta i punti di forza e le prospettive future di un'importante realtà industriale. Investimenti in ricerca e sviluppo, ampiezza della gamma, sostenibilità ambientale, creatività, competenza sono i tratti distintivi attorno a cui si muove una politica manageriale eccellente, che considera tutte le potenzialità dei giovani di talento.
di Margherita Lepri
La storia di un’azienda di primo piano che rinnova costantemente le proprie strategie organizzative puntando tutto sulla qualità delle soluzioni proposte: SEW Eurodrive raccontata da Maurizio Mojoli, Direttore Generale della filiale italiana. Laureato in Ingegneria Nucleare a Milano, il manager è un acuto osservatore, ironico, intelligente, convinto che attraverso l'innovazione sia possibile ridurre i tempi necessari per far fronte a un bisogno, evolversi attraverso la sopravvivenza selettiva delle idee. È un invito a provare, a rischiare, senza lasciare nulla al caso.
D. Com’è strutturata attualmente SEW Eurodrive e quali sono gli obiettivi della società alla luce delle nuove sfide di mercato?
R. Leader mondiale nella tecnologia degli azionamenti per l'automazione industriale, SEW Eurodrive è fedele al principio che nulla permane più del cambiamento e, fin dagli esordi, è cresciuta costantemente, ampliando e migliorando la propria offerta. Crescita e internazionalizzazione rappresentano il punto di partenza di una solida tradizione di qualità, che affonda le sue radici in un primato riconosciuto a livello globale.
A Bruchsal, in Germania, è ubicata la casa madre. Fornitore di soluzioni complete, dalla meccanica all’elettronica, al controllo, SEW Eurodrive vanta una presenza diffusa in ogni continente. Con un'ampia gamma di motoriduttori, convertitori di frequenza, software specifici e soluzioni di azionamento personalizzate, un fatturato 2011 di 2,4 miliardi euro e una crescita del 20%, questa multinazionale è un esempio di imprenditorialità virtuosa, con uno stile manageriale solido. Dietro alle strategie aziendali c’è sempre un punto di riferimento chiaro, una famiglia, una tradizione, una leadership e una capacità di aggregazione molto forti.
D. Su quali valori si fonda la vostra concezione d’impresa?
R. Essenzialmente sulla capacità tecnico-organizzativa e commerciale di fornire un pacchetto completo, dalla meccanica al controllo. La nostra caratteristica distintiva si basa sulla proposta di soluzioni fortemente modulari, risultato di ingenti investimenti in R&D: con poche migliaia di componenti siamo in grado di configurare molte decine di milioni di riduttori di tipologie diverse, per differenti applicazioni industriali.
D. Strategie di Gruppo e “ricadute” sulla realtà italiana: i punti di forza dell’organizzazione aziendale.
R. La chiave del nostro successo è la produzione centralizzata (in Germania e Francia) della componentistica meccanica di base, mentre l'assemblaggio specifico del prodotto, in tutte le varianti possibili, avviene direttamente nei Paesi di vendita e l'Italia non sfugge a questa regola. Lavoriamo secondo la logica "Assembly-to-Order" e non "Pick-to-Order"; invece di un magazzino di prodotti disponiamo di un deposito di componenti, perché ciò che ci guida è la "voce del cliente", e ogni cliente ha esigenze e richieste diverse. La nostra sede di Solaro, in provincia di Milano, si caratterizza proprio per la sua capacità di rispondere in modo efficiente alle necessità differenziate di un numero assai ampio di settori applicativi, dalla logistica al Food & Beverage, dall’automotive alle industrie del legno, della plastica, dell’edilizia, dell’imballaggio e molti altri ancora. Il nostro è un prodotto su misura, assemblato velocemente grazie alla grande flessibilità organizzativa. Gli stabilimenti produttivi sono stati pensati per operare perfino per lotti unitari, senza gravare in alcun modo sulla velocità e sull'efficienza globale.

"Nella valutazione della leadership conquistata è necessario considerare più aspetti: l’origine e lo sviluppo dell’idea imprenditoriale, gli strumenti impiegati per la sua concretizzazione e la coerenza delle scelte operate anche nell’ambito della sostenibilità ambientale".
D. Come si sta evolvendo il mercato? Le caratteristiche della vostra offerta e i plus delle vostre soluzioni.
R. L’orientamento è fortemente connotato. Procediamo “dal prodotto alla soluzione”, che si rivela sempre più complessa, sempre più capace di svolgere funzionalità molteplici. Assicuriamo lo sviluppo e l’implementazione di parti elettroniche speciali, adattandole perfettamente all’azionamento. È profondamente cambiato anche il concetto di ‘manutenzione’. Occorre, infatti, migliorare le strutture esistenti, adattandole alle nuove esigenze produttive, incrementare le performance a parità di costi, ottimizzare la disponibilità degli impianti e ridurre gli sprechi, soprattutto i fermi di produzione imprevisti ed evitabili. Il vero plus non risiede più nell'oggetto singolo, che pure costituisce una buona base della nostra attività, quanto nell'automazione di macchina e di fabbrica; progettiamo e realizziamo intere sezioni di linee di montaggio per l'industria automobilistica, per esempio, oppure magazzini automatici, macchine operatrici, sistemi di imballaggio, e così via. Per crescere ed imporsi sul mercato è determinante saper conservare una tradizione fatta di conoscenze e di esperienza, innestando il vantaggio competitivo che deriva dalla capacità di innovazione. Nella valutazione della leadership conquistata è necessario considerare più aspetti: l’origine e lo sviluppo dell’idea imprenditoriale, gli strumenti impiegati per la sua concretizzazione e la coerenza delle scelte operate anche nell’ambito della sostenibilità ambientale.
D. Quali scenari futuri ipotizza?
R. Dando ormai per scontata la qualità, e considerando che le differenze tecnologiche tra i diversi competitor nel panorama mondiale vanno sempre più assottigliandosi, il servizio fa la differenza: non solo l’assistenza, ma la vicinanza ai clienti da parte di personale tecnico-commerciale preparato, in grado di assicurare una consulenza efficace, consegne puntuali e affidabili, interventi post vendita immediati, nuovi servizi Web, come il negozio elettronico DriveBenefits sempre aperto che abbiamo recentemente inaugurato, capace di snellire enormemente la gestione dei prodotti. Da qualche anno SEW si sta affacciando all’e-mobility, un mondo per il quale stiamo sviluppando prodotti specifici, come motori elettrici per trazione, sistemi di recupero di energia cinetica, sistemi di ricarica batterie con innovative tecnologie a induzione, senza cavi.
D. Quali consigli si sente di dare ai giovani che si affacciano per la prima volta a un mercato del lavoro così difficile?
R. Sicuramente accumulare esperienze diversificate, seguire e apprendere i differenti aspetti delle funzioni aziendali (tecnico, commerciale, servizi), possibilmente in ambito internazionale: così il talento individuale può conciliarsi con le opportunità. Il confronto con culture diverse è di importanza fondamentale per la formazione professionale. Non solo è vitale la conoscenza delle lingue, occorre anche acquisire capacità relazionali e una buona dimestichezza con gli aspetti caratteriali, le reazioni emotive per lavorare in team con persone di diverse nazionalità. Prevedere l'atteggiamento di un interlocutore, scoprire perché vengono rivolte certe domande è di rilevanza strategica: ogni luogo nel mondo ha proprie prerogative culturali, etiche, sociali. Inoltre un po' di modestia non guasta, così come l'umiltà nell'approccio: bisogna essere curiosi, tenere desto il desiderio di apprendere. E poi mettersi in gioco, perché non ci si può mai fermare, anche quando passano gli anni e si sono raggiunti traguardi importanti. Occorre infine sviluppare la capacità di cogliere immediatamente le novità tecnologiche, saperne intuire la portata e capire in che modo le innovazioni possono essere utili a clienti, collaboratori, fornitori.
Non si vive di rendita, ma di passione. “Stay Hungry. Stay Foolish”, diceva il grande fondatore della Apple, ed è l'augurio più giusto che si possa fare a un giovane, soprattutto in momenti così tormentati.
CURIOSITÀ E PASSIONE
Maurizio Mojoli nasce a Milano nel 1950. Laureatosi in Ingegneria Nucleare al Politecnico della sua città, entra inizialmente al Centro Ricerche Enel, poi vive varie esperienze come funzionario commerciale. Dal 1990 al 2002 è Amministratore Delegato della filiale italiana di Heidenhain, azienda tedesca specializzata in sistemi di misura lineari e angolari, trasduttori rotativi, visualizzatori di quote e controlli numerici per funzioni di posizionamento evolute. In seguito ricopre il ruolo di Direttore Generale presso SEW Eurodrive Italia, dove opera attualmente. “Dedicarsi a quello che piace può tornare molto utile”, dice Mojoli. “Da giovane ero particolarmente affascinato dalla cultura tedesca, pur lavorando per aziende americane. Lo studio e la conoscenza della lingua mi hanno certamente facilitato nei diversi passaggi della mia avventura professionale”.

"Per crescere ed imporsi sul mercato è determinante saper conservare una tradizione fatta di conoscenze e di esperienza, innestando il vantaggio competitivo che deriva dalla capacità di innovazione".






























































