
Eberhard Veit, Presidente del consiglio di amministrazione di Festo AG, mostra il BionicOpter al Cancelliere tedesco Angela Merkel e al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, in visita alla Fiera di Hannover.
Sono queste le quattro linee guida attraverso cui si è snodato il percorso dei visitatori allo stand Festo della Fiera di Hannover. E sono queste le caratteristiche distintive che accomunano tutte le soluzioni offerte da un Gruppo leader mondiale nel settore della tecnica dell’automazione e nella formazione e aggiornamento in campo industriale. L'esperienza in campi specifici e in settori diversificati garantisce prodotti e servizi che supportano la competitività dei clienti in tutto il mondo.
di Anna Guida
Veder volare con leggiadria sopra la propria testa un robot libellula con un’apertura alare di 63 cm, una lunghezza dalla testa alla coda di 44 cm e un peso di 175 g: è questa la sorprendente esperienza che ha accolto i visitatori dello stand Festo (www.festo.com) all’Hannover Messe 2013 (8-12 aprile). “E non è stata l’unica sorpresa di questa fiera”, afferma Giorgio Crepaldi, Marketing Manager della filiale italiana Festo. “Quest’anno l’azienda ha cambiato completamente la sua filosofia espositiva: i visitatori non trovano più le nostre soluzioni d’automazione divise per settori, in modo verticale, ma distribuite in base alla caratteristica che evidenziano maggiormente: semplicità, sicurezza, efficienza, competenza”.
Circa 100 novità di prodotto presentate ogni anno, ingenti investimenti in R&D (7% del fatturato), 2.900 brevetti depositati in tutto il mondo, 16.200 collaboratori: la forza di Festo, 59 filiali nel mondo, è testimoniata dalla grande capacità di utilizzare un’ampia varietà di tecnologie per realizzare progetti finalizzati a un’economia sostenibile. “Festo è stata storicamente identificata come produttore di componentistica pneumatica, ma ormai da parecchi anni sta diversificando la produzione. Il mercato cambia, per questo non ci siamo fermati all’innovazione nella movimentazione pneumatica, ma abbiamo investito nello sviluppo di tecnologie basate sulla movimentazione elettrica: assi elettrici, motori, azionamenti”, spiega Crepaldi.
LA FILIALE ITALIANA
Nel 1956, Festo scelse Milano come sede della sua prima società estera. Da allora, la filiale italiana contribuisce all’affermarsi dello sviluppo industriale del nostro Paese, grazie all’introduzione della tecnologia pneumatica e alla sua costante e continua innovazione nell’automazione di fabbrica e di processo. “Siamo la prima società Festo in Europa, per dimensioni e fatturato. E siamo anche una delle più vecchie aziende di automazione industriale d'Italia”, spiega Giampiero Bighiani, General Manager di Festo S.p.A. “Ci componiamo di una società che si occupa di prodotti e sistemi, con un fatturato di 104 milioni di euro annui, e di Festo C.T.E., società di consulenza e formazione nel campo industriale che ha anche una propria Industrial Management School. Entrambe hanno sede ad Assago, alle porte di Milano, e occupano in totale circa 200 dipendenti”.
Sebbene il magazzino sia centralizzato in Germania, i prodotti arrivano in giornata a tutti i clienti del nord Italia, in massimo 48 ore nel centro-sud. Con 70 rivenditori autorizzati che coprono il territorio, Festo S.p.A. si rivolge soprattutto ai costruttori di macchine, italiani o internazionali con sede in Italia. “Ma i nostri prodotti rimangono per poco tempo nel nostro Paese, perché hanno un export rate che supera il 70%: per questo non stiamo sentendo gli effetti negativi della crisi nazionale del settore. Potremmo dire che siamo più influenzati dal Pil cinese che da quello italiano”.

Giorgio Crepaldi, Marketing Manager di Festo S.p.A.

Giampiero Bighiani, General Manager di Festo S.p.A.
SOLUZIONI VERTICALI
“Siamo un'azienda industry-segment, cioè forniamo soluzioni specifiche per i vari segmenti industriali”, spiega Giorgio Crepaldi, Marketing Manager di Festo S.p.A. “Anche il marketing è specializzato per settore: per noi la verticalità è una scelta strategica molto chiara”.
Moltissime le novità presentate ad Hannover: attuatori, pinze, valvole e unità di valvole, soluzioni per la preparazione dell’aria compressa e tecnica del vuoto, sensori, tecnica di comando. “I prodotti più rappresentati tra le novità esposte sono gli assi elettromeccanici: gli attuali trend di mercato ci spingono a puntare di più sull’automazione elettromeccanica”, continua Crepaldi.
Ma quali sono i settori industriali in cui le soluzioni Festo sono più richieste? “In Italia, packaging e food&beverage, ma in Germania puntiamo soprattutto sull’automotive. Indipendentemente dall’ambito di applicazione, negli ultimi anni stiamo cercando di non essere più solo fornitori di componentistica ma di dare soluzioni ad hoc ai clienti in base alle loro esigenze, studiando e sviluppando insieme a loro la tecnologia più adeguata”.

Circa 100 novità di prodotto presentate ogni anno, ingenti investimenti in R&D (7% del fatturato), 2.900 brevetti depositati in tutto il mondo, 16.200 collaboratori: la forza di Festo, 59 filiali nel mondo, è testimoniata dalla grande capacità di utilizzare un’ampia varietà di tecnologie per realizzare progetti finalizzati a un’economia sostenibile.
IN UN BATTER D’ALI
“La libellula che vola sopra le nostre teste è BionicOpter, un drone controllabile da smartphone, un robot gigante con un movimento alare ripreso dagli insetti a cui si ispira”, spiega Crepaldi. “Non ha eliche, ma quattro ali in fibra di carbonio che, proprio come nell’insetto, si muovono in modo indipendente grazie all’aiuto di otto sofisticati motori. I vantaggi rispetto ai quadricotteri sono parecchi, visto che BionicOpter può planare anche a motori spenti, rimanere fermo a mezz’aria e padroneggiare più condizioni di volo di un aereo, un elicottero e un aliante messi insieme”. Un altro passo avanti rispetto ai droni tradizionali è nella capacità di variare la frequenza del battito delle ali, la sua ampiezza, la rotazione e il movimento della coda e della testa a seconda delle informazioni ricevute dai tre sensori che calcolano l’inerzia, l’accelerazione e la posizione del robot. Il tutto viene gestito dall’unità centrale, un microcontroller AMR che risiede nel busto dell’insetto mentre a noi non resta che controllarlo tramite una semplice applicazione per smartphone.
“BionicOpter non è solo un bellissimo giocattolo da ammirare, ma ha sopratutto un intento scientifico. Da una parte c’è l’applicazione di principi importati direttamente da quel grandioso ingegnere che è Madre Natura, dall'altra la dimostrazione dei progressi tecnologici ottenuti finora nel campo della comunicazione senza fili, dello scambio continuo di informazioni e della combinazione dei valori ricevuti da diversi sensori. L’idea di base è che la natura mostra la via per perseguire processi energeticamente efficienti nella produzione additiva e meccatronica. Imparare dalla natura è uno dei principi della nostra filosofia”.

Uno dei più innovativi ambiti di ricerca per Festo oggi è quello dei superconduttori ad alta temperatura, grazie ai quali il raffreddamento è diventato molto più economico e pratico rispetto ai superconduttori convenzionali.






























































