
Impianto galleggiante realizzato da ECO The Photovoltaic Group. L’azienda ha un approccio innovativo e fuori dagli schemi nel trovare nuove soluzioni su misura e adatte alle caratteristiche del sito.
ECO The Photovoltaic Group accompagna la transizione energetica del mondo industriale, commerciale e agricolo con proposte personalizzate.
di Alessia Varalda
Accelerare la diffusione del fotovoltaico in Italia? Missione avviata, da anni, pur nelle intrinseche difficoltà italiane. Può invece sembrare insolito, almeno in questa sede, associare l’evoluzione del fotovoltaico non solo alle performance di moduli e inverter, all’efficienza e all’intelligenza impiantistica, ma anche al fattore umano. Alle persone che compongono le aziende, alle relazioni durature con i clienti, al know-how tecnico e normativo che permette di suggerire l’intervento giusto al momento giusto. Più che una visione, una rivoluzione, nella pratica imprenditoriale di ECO The Photovoltaic Group.
Nato nel 2022 dall’esperienza di ECO Casa, azienda cremonese attiva dal 2007 nell’installazione di impianti fotovoltaici, inizialmente nel residenziale e poi in contesti commerciali, agricoli e industriali, il gruppo si è progressivamente strutturato con diverse società. Alla guida, il CEO Valerio Natalizia, che ha raccolto un’eredità consolidata proiettandola verso nuovi orizzonti.
“La nostra holding coordina le attività di più società che offrono servizi interni ed esterni altamente votati all’innovazione, in un mercato tanto stimolante quanto attraversato da periodiche frizioni. L’idea è vincere ogni sfida promuovendo una cultura aziendale condivisa con tutti gli stakeholder. Una cultura della qualità senza compromessi nei prodotti e nei servizi, del dialogo con clienti e collaboratori, del benessere che si traduce in competitività. Vogliamo proporre soluzioni innovative a realtà industriali, aziende agricole, proprietari di terreni e investitori nelle rinnovabili. Mettendo a disposizione la nostra professionalità per costruire, passo dopo passo, progetti vincenti di sostenibilità e indipendenza energetica”, afferma Natalizia.
Valerio Natalizia, CEO di ECO The Photovoltaic Group.
INNOVAZIONE NEL MODELLO ORGANIZZATIVO
La struttura societaria riflette questa specializzazione sinergica. ECO The Photovoltaic Group opera tramite Eco Engineering, Eco Fotovoltaico, Eco Service ed Eco R&D. Le competenze spaziano dalla progettazione all’installazione, dalla manutenzione alla ricerca di soluzioni innovative, creando un ecosistema integrato che risponde a qualsiasi esigenza. Completano il quadro due startup dedicate alle frontiere più avanzate del settore: Aurea, per il fotovoltaico da remoto, e Sole D’Oro, che compie analisi e sperimentazioni nell’agrivoltaico.
Eco Engineering è il cuore progettuale, connesso all’intero iter autorizzativo e di realizzazione, dagli studi preliminari al commissioning, curando ogni aspetto amministrativo. “Non chiamiamola semplicemente progettazione di impianti fotovoltaici. Il percorso intrapreso negli ultimi anni ci consente di affrontare applicazioni molto complesse, accelerando, per esempio, lo sviluppo di agrivoltaico e applicazioni galleggianti. Strutture non standard, con caratteristiche diverse da progetto a progetto, che chiamano in causa professionalità integrate”, aggiunge Natalizia.
Eco Fotovoltaico si occupa poi dell’installazione vera e propria degli impianti, con un team interno di 22 collaboratori che garantiscono qualità e precisione. Chiudono il quartetto Eco Service, per la gestione dei servizi e la manutenzione degli impianti, ed Eco R&D, per la ricerca di soluzioni evolute.
L’impianto sulle coperture di Piacenza Petroli, rinnovato da ECO Group, consente una riduzione stimata di circa 789 t di CO? all’anno.
FOTOVOLTAICO DA REMOTO E “TEST” AGRIVOLTAICO
Quanto alle startup innovative, ecco Aurea, che rivoluziona il concetto di accesso alle rinnovabili. “Vivi in un condominio in centro a Milano, dove non è possibile installare un impianto? Nessun problema” spiega Natalizia. “Aurea può rivenderti energia solare prodotta altrove, per esempio in un campo fotovoltaico del mantovano. Si acquistano chilowattora nel format tipico dell’impianto di proprietà, ovvero con maggiore energia durante le ore centrali della giornata”. Il tutto, con i vantaggi aggiuntivi della continuità di servizio, anche in condizioni meteo avverse, e dell’opzione di stoccaggio dell’energia non consumata in un “cassetto virtuale” per il successivo utilizzo. La gamma di potenza, da 2 a 100 kW, soddisfa le esigenze sia del mercato residenziale sia delle PMI.
L’altro progetto strategico è Sole D’Oro, joint venture con Idromeccanica Lucchini e società agricola Montazzo, guidata dall’imprenditore Paolo Zoli. “In questo caso abbiamo deciso di investire in un progetto interno molto lungimirante. Il campo sperimentale da 120 kW a Castel Bolognese, in provincia di Ravenna, è un laboratorio a cielo aperto dove testare il comportamento delle coltivazioni in ambiente agrivoltaico”, dice Natalizia. L’impianto, dotato di tracker monoassiale e moduli bifacciali, integra diverse variabili: teli antipioggia e antigrandine di vari colori, tipologie di pacciamatura, reti antiinsetto e sensori di campo. “Al momento i risultati sono positivi. Questo ci fa guardare al futuro con ottimismo, perché il sistema è scalabile e replicabile in altri contesti agricoli”, sottolinea Natalizia.
Uno tra i recenti progetti di ECO The Photovoltaic Group è l’impianto a terra da 3,4 MWp realizzato per Piacenza Petroli che segue un altro intervento compiuto sul capannone dell’azienda.
IL VALORE UMANO
Cosa muove queste sei società? Ancora una volta le persone. Il 100% dei 70 collaboratori di ECO The Photovoltaic Group è assunto, con presenza femminile prossima al 40% e dipendenti provenienti da 7 Paesi. La politica HR si traduce in investimenti concreti: formazione tecnica e sulle soft skill, programmi di welfare aziendale e, iniziativa non scontata, condivisione degli utili. “Il 10% degli utili viene suddiviso in parti uguali tra tutti i dipendenti del gruppo, un altro 5% è erogato via welfare e, ancora, un 10%, per un totale del 25%, viene impiegato in attività sul territorio. Inoltre, i collaboratori possono acquisire delle quote di Eco Employee Holding, che possiede una percentuale delle società operative del gruppo”, dichiara Natalizia.
Sostenibilità e visione industriale: con oltre 2,1 milioni di kWh prodotti e il 97% di autoconsumo, Ingra Brozzi punta all’autonomia energetic.
QUALITÀ E CONSULENZA SENZA COMPROMESSI
L’approccio al mercato riflette questa filosofia. “Per noi, un cliente soddisfatto è la conseguenza di collaboratori soddisfatti e di relazioni soddisfacenti”, evidenzia Natalizia, aggiungendo l’imprescindibile tassello della qualità dei prodotti. “Ci rivolgiamo esclusivamente a produttori di primaria importanza, i primi tre al mondo, sia per i moduli sia per gli inverter. Non valutiamo solo il prodotto, ma anche il servizio e il supporto sul territorio italiano”.
Esempio di questo approccio consulenziale di interlocutore unico per i progetti industriali, il revamping fotovoltaico di Piacenza Petroli, distributore all’ingrosso di prodotti petroliferi con sede a Cortemaggiore, in provincia di Piacenza. L’impianto da 775,2 kWp del 2011 necessitava di interventi per ripristinare l’efficienza originaria. Dopo un’attenta analisi, il team di ECO The Photovoltaic Group ha proposto di suddividere l’intervento in sette sezioni, corrispondenti alle falde del tetto, così da disattivare una sola sezione a settimana. L’approccio modulare ha garantito una continuità produttiva dell’86%, evitando perdite economiche e mantenendo gli incentivi. Il revamping ha anche portato l’impianto a 1.170,9 kWp, aumentando la produzione del 15% e tagliando 789 t di CO? all’anno.
La collaborazione con Ingra Brozzi, specializzata nelle lavorazioni di grassi animali con i siti produttivi di Cogozzo di Viadana, in provincia di Mantova, e Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, rappresenta, invece, l’esempio di un rapporto duraturo. Il percorso verso l’autonomia energetica è iniziato nel 2022 con i primi due impianti fotovoltaici da 203,32 kWp e 994,16 kWp. Nel 2024, l’ulteriore ampliamento da 499,38 kWp nell’ambito del bando “Parco Agrisolare”. Qualche mese fa, l’avvio della quarta tranche da 199,26 kWp, che rientra nel secondo bando e comprende un sistema di accumulo da 80 kWh e una colonnina di ricarica. Una configurazione definitiva in quattro lotti, per una potenza di 1.895,84 kWp e una produzione attesa che supera i 2,1 milioni di kWh all’anno, con un autoconsumo del 97%.
Un’altra immagine dell’impianto fotovoltaico galleggiante: una tecnologia sostenibile e replicabile che trasforma i bacini artificiali in superfici produttive, coniugando efficienza energetica e tutela delle risorse idriche.
IL FUTURO È TRACCIATO
Residenziale, industriale, agricolo: qual è il target di un’azienda in costante evoluzione? “Spesso i bandi creano attenzioni particolari su determinate tecnologie e, chiaramente, anche noi seguiamo queste dinamiche. Tuttavia, abbiamo scelto di puntare sulla decarbonizzazione industriale: c’è ancora molto da fare per sfruttare le coperture adatte all’installazione. Nel frattempo, vediamo opportunità, in termini di potenza e di struttura, nel fotovoltaico galleggiante. Abbiamo realizzato un impianto da 2,2 MW e ne stiamo progettando altri, tra cui un intervento da 6 MW”, chiarisce Natalizia.
Il go-to-market oggi si concentra sui clienti fidelizzati, ma Valerio Natalizia ha ben chiari gli obiettivi futuri: “Quello che vogliamo fare ora, ed è il motivo per cui sono qui, è replicare questo approccio su tutto il territorio nazionale, consolidando il Nord, aumentando il Centro e approdando al Sud. Qui mi fermo, ma non nascondo che abbiamo tutte le carte in regola per pensare, poi, di varcare i confini nazionali”. ©ONEnergy!

La sede di ECO The Photovoltaic Group a Cremona.




































































