
Renzo Rizzardi, Amministratore Delegato di CFT Rizzardi, agli inizi della sua attività. In home page: il cambia utensili CMT 40 a 20 utensili.
Ci sono date nella vita di un’azienda che riportano la memoria a quando tutto è iniziato: il desiderio di cogliere un’opportunità di business, l’intenzione di trasformare un’idea nuova in un prodotto, la voglia di tradurre la propria passione in un lavoro oppure semplicemente il sogno di un bambino quando immagina il suo futuro. Compie 30 anni la torinese CFT Rizzardi.
di Ivana Ventresca Segers (*)
“Vorrei avere un giorno un’officina meccanica…”, ricorda Renzo Rizzardi, Amministratore Delegato di CFT Rizzardi (www.cftautomation.it) di Rivalta di Torino, quando scandagliando nella memoria cerca di segnare l’origine della propria storia imprenditoriale, che compie, il 23 giugno, 30 anni dall’inizio dell’attività. Piccolo o grande che sia, il principio di ogni avventura imprenditoriale ha una componente di mito che merita una celebrazione e l’anniversario è la data giusta per farlo, perché ogni celebrazione è anche un’occasione di rilancio.

Il cambia utensili a navetta CTNE 50 di CFT Rizzardi.
Trent’anni di storia, tuttavia, sono tanti da raccontare: un susseguirsi di progetti e iniziative in cui sperimentazione tecnologica costante, ricerca estenuante dell’eccellenza e strategie commerciali lungimiranti si sono fuse armonicamente nella definizione di un’identità, quella che oggi contraddistingue l’azienda CFT Rizzardi.
Nella sua cronistoria, il 1981 contrassegna l’esordio, l’anno in cui l’ufficio tecnico PAMIT s.n.c. di Rizzardi e C. ottiene in esclusiva l’agenzia della Colombo Filippetti S.p.A. per la provincia di Torino. Grazie alla propria notorietà sul mercato, soprattutto presso Comau e l’indotto FIAT, PAMIT progetta e promuove i dispositivi a camma della Colombo Filippetti. Tuttavia, essendo quest’ultima un’azienda improntata a una produzione di serie, ha difficoltà a ottemperare ai parametri dei capitolati di fornitura, che invece spesso prevedono la realizzazione di prodotti speciali, ad hoc per le linee di produzione del settore automotive.

Sopra: sede dell’azienda dal 1992 al 2008 a Beinasco; sotto: sede attuale della CFT Rizzardi a Rivalta di Torino.
LA SVOLTA DECISIVA
È quindi nel 1987 che, per meglio soddisfare le esigenze di settore, Colombo Filippetti e PAMIT fondano la Colombo Filippetti Torino s.r.l. con sede a Beinasco, di cui Renzo Rizzardi è Amministratore. Questa nuova società riesce in breve tempo ad ottenere un discreto successo commerciale. La conseguenza sarà la decisione, da parte di Renzo Rizzardi, di chiudere nel 1989 l’attività dell’ufficio tecnico PAMIT, al fine di potersi concentrare maggiormente sulle attività precipue della Colombo Filippetti Torino, la quale ben presto, oltre a vendere i dispositivi a camme, inizierà a studiare e a realizzare nuovi prodotti.
Nel 1989, infatti, Colombo Filippetti Torino studia e realizza i sistemi di movimentazione lineare a camma. Un prodotto estremamente innovativo, che incontra il favore dei tecnici per la sua semplicità di utilizzo e di applicazione e che andrà a sostituire le movimentazioni oleodinamiche e quelle con servomotori.
Inizialmente, i sistemi di movimentazione lineare a camma vengono standardizzati da FIAT e Comau che li utilizzano in modo massiccio per le nuove linee di produzione della vettura Punto (negli stabilimenti di Melfi, Mirafiori e Termini Imerese). In seguito, questi sistemi verranno impiegati anche da altre case automobilistiche. Nella consapevolezza, tuttavia, che questa attività con il tempo andrà via via esaurendosi, Renzo Rizzardi concorda con la Colombo Filippetti di diversificare l’attività attraverso l’utilizzo di nuovi prodotti e l’impiego degli stessi in settori diversi. Lo spunto per tale scelta è dato da una novità realizzata nel 1990 proprio da Colombo Filippetti: lo scambiatore utensili CUT 40.
La società Cincinnati di Birminghman, a cui Colombo Filippetti forniva il solo scambiatore CUT, richiede nel 1994 la fornitura del cambia utensili, completo di magazzino utensili. Sollecitata quindi dall’ingegner Colombo, la Colombo Filippetti Torino decide nel 1995 di cimentarsi in questa nuova attività, studiando e progettando i primi prototipi dei sistemi di cambia utensili con magazzino a ruota, denominati CTM (Change Tool Magazine).
Il prototipo di questa nuova tipologia di cambia utensile viene validato in Cincinnati dopo essere stato testato per circa sei mesi e aver raggiunto i 1.500.000 cicli senza alcuna anomalia. L’anno successivo, Cincinnati invia un consistente ordine a programma, che consente alla Colombo Filippetti Torino di ingegnerizzare il prodotto e di standardizzarlo nelle varie tipologie secondo la grandezza del cono e della capacità del magazzino. I cambia utensili CTM vengono quindi via via adottati e installati da molti costruttori di macchine utensili, soprattutto da produttori di centri di lavoro verticali e di macchine transfer. Essenzialmente sono due le caratteristiche che determinano il valore aggiunto di questa tipologia di cambia utensili: l’affidabilità e la velocità di scambio utensili realizzato con un meccanismo a camma. In seguito, il successo dell’azienda si allarga a livello internazionale, investendo i mercati di Svizzera Francese, Brasile, Germania e Stati Uniti.
Nel 1997 vengono studiati e realizzati i cambio pallet a camma per macchine utensili, denominati CPS (Change Pallet Synchronized). Questi meccanismi, realizzati con camme sincronizzate, che generalmente sono installati su centri di lavoro orizzontali, consentono di effettuare il ciclo di cambio pallet in tempi ridotti rispetto ai dispositivi idraulici allora in commercio.

L’ufficio tecnico dell’azienda CFT Rizzardi nel 1998.
INNOVAZIONE DI SUCCESSO
Solo un anno dopo, la Colombo Filippetti Torino studia e realizza un innovativo magazzino utensili ad anello per utensili pesanti, denominato CTNE 50, da utilizzare su macchine a montante mobile e fisso, come pure su macchine a portale. Questo cambia utensile ha la particolarità di avere azionamenti esclusivamente elettrici e il magazzino utensili con la struttura portante un estruso in alluminio progettato ad hoc, in sostituzione delle pesanti strutture in acciaio dei propri concorrenti. Per la sua leggerezza è particolarmente adatto all’installazione su macchine a montante mobile, mentre l’azionamento avviene mediante una camma cilindrica comandata da un motore brushless o autofrenante.
Ma è nel 2006 che la Colombo Filippetti Torino compie una vera svolta, studiando, realizzando e brevettando il prodotto fino ad oggi “di punta”: il magazzino ad anello tipo CTA 40 HS, innovativo rispetto ai sistemi in commercio. Questo magazzino, infatti, non utilizza catene, bensì un originale sistema a pallet autoguidati e movimentati a spinta; permette, inoltre, di conformare lo sviluppo del magazzino adattandolo agli spazi e ai volumi disponibili nella macchina utensile, addirittura su piani ortogonali e sghembi tra loro. La capacità di questi magazzini varia da 40 a 150 utensili adattabili a tutte le tipologie di cono (ISO, HSK, Capto…).

CTA 50 HS nella configurazione da 80 utensili.
Per lo sviluppo di questo, come di tutti gli altri prodotti realizzati da CFT Rizzardi, è stato fondamentale il contributo di un ufficio tecnico efficiente e all’avanguardia insieme all’apporto responsabile di ogni altro collaboratore.
Nel 2013 a seguito della variazione dell’assetto societario con l’acquisizione delle quote di partecipazione di Colombo Filippetti da parte della RDB Rizzardi, varia la denominazione della ditta da Colombo Filippetti Torino a CFT Rizzardi.
“Festeggiando il 23 giugno prossimo il trentesimo anniversario della fondazione, CFT Rizzardi vuole cogliere l’occasione per esprimere la propria gratitudine a tutti coloro, clienti fornitori e dipendenti, che hanno ogni giorno contribuito da protagonisti alla crescita e al successo di questa azienda”, dice Renzo Rizzardi. “Se è vero che nella vita, soprattutto quella aziendale, ogni traguardo è una partenza, la celebrazione del 23 giugno dovrà fornire, attraverso la valorizzazione della propria storia, nuovo slancio per guardare al futuro”. ©Tecn’è.
(*) Ivana Ventresca Segers, Profilo Business Development.

Renzo Rizzardi, con i figli Roberto e Rossana.







































































