
È fondamentale il monitoraggio continuo delle infrastrutture digitali industriali per preservarle dalle minacce informatiche.
Il Risk Operations Center di Relatech ha rilevato un incremento del 44% degli attacchi informatici nel periodo agosto 2025-gennaio 2026, passando da circa 32.000 episodi mensili a oltre 46.000. Il dato emerge dall’analisi degli eventi classificati secondo il framework MITRE ATT&CK e fotografa un’evoluzione delle minacce sempre più automatizzata e orientata alla compromissione delle identità digitali.
I numeri di Relatech si inseriscono in un contesto già segnalato dai principali osservatori internazionali: il Rapporto Clusit documenta la crescita degli attacchi sia a livello globale sia in Italia, mentre l’ENISA Threat Landscape indica ransomware, phishing e furto di credenziali come principali vettori. Il Data Breach Investigations Report di Verizon aggiunge che una quota rilevante delle violazioni è direttamente riconducibile all’abuso di identità compromesse.
Relatech Cloud Security: SOC e NOC a presidio delle infrastrutture
All’interno del Gruppo, la funzione di presidio è affidata a Relatech Cloud Security, la business unit dedicata alla protezione delle infrastrutture digitali e dei dati aziendali. La struttura integra competenze in cybersecurity, cloud e IT infrastructure e opera attraverso centri SOC e NOC attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette, con servizi gestiti e piattaforme tecnologiche personalizzate per i clienti.
L’aumento della superficie di attacco – alimentata dalla diffusione del cloud, dall’interconnessione di sistemi OT e IT e dalla crescita dei servizi esposti su Internet – rende il monitoraggio continuo e la capacità di risposta rapida elementi sempre più determinanti per la continuità operativa delle organizzazioni.
Come si distribuiscono le tecniche di attacco rilevate dal SOC
Il credential access è la tecnica più diffusa nel periodo analizzato, con circa il 30% degli eventi rilevati. Seguono i tentativi di initial access (24,4%), attraverso cui gli attaccanti cercano il primo ingresso nelle infrastrutture, e le attività di command and control (11%), indicatori di sistemi già compromessi e in comunicazione con infrastrutture esterne.
Tra le operazioni più frequenti compaiono lo scanning delle superfici esposte, il brute force e il password spraying, strumenti per individuare credenziali valide senza richiedere exploit sofisticati.
L’analisi del SOC evidenzia anche attività nelle fasi successive del ciclo di attacco: privilege escalation, lateral movement e tecniche di persistenza indicano che gli attaccanti, una volta ottenuto l’accesso, puntano a consolidare la propria presenza all’interno delle reti colpite. La compromissione delle credenziali – spesso ottenuta via phishing o sfruttando configurazioni deboli su sistemi esposti – rimane la causa principale degli incidenti osservati.
Identità digitali e monitoraggio: le priorità per la resilienza
“Le attività che osserviamo quotidianamente dal nostro centro operativo confermano che gli attacchi informatici stanno diventando sempre più automatizzati, scalabili e mirati alle identità digitali”, dichiara Andrea Ferrazzi, Cybersecurity & Cloud Business Unit Director di Relatech.
“Non si tratta più di eventi isolati, ma di processi strutturati attraverso cui gli attaccanti individuano vulnerabilità nelle infrastrutture esposte. In questo contesto le organizzazioni devono rafforzare la propria postura di sicurezza adottando modelli basati su monitoraggio continuo, analisi avanzata delle minacce e capacità di risposta rapida agli incidenti”, aggiunge Ferrazzi.
Il quadro delineato dall’analisi suggerisce che la protezione delle credenziali e la gestione degli accessi privilegiati rappresentano oggi una priorità operativa per le imprese, indipendentemente dal settore.
La frequenza crescente di attacchi automatizzati rivolti alle identità digitali spinge verso un’adozione più sistematica di architetture zero trust e di strumenti di threat intelligence integrati nei processi di sicurezza.

La crescita della superficie di attacco digitale e l’aumento delle minacce informatiche evidenziati dai principali osservatori del settore trovano conferma anche nei dati del Risk Operations Center di Relatech.






































































