
Lo scorso 30 ottobre è andata in scena l’ultima delle tre giornate di “meet_me@school”, iniziativa a sostegno del concorso SI_FABBRICA che, a sua volta, è inscritto nel progetto SI – Scuola Impresa Famiglia. Il progetto, promosso da Fondazione Cariplo con il supporto di Fondazione Politecnico di Milano, è nato con l’obiettivo di colmare il gap fra scuola e imprese, ma anche di rilanciare l’istruzione tecnica in Italia nell’era della trasformazione digitale: un’era ricca di opportunità per gli studenti che intendono approcciarsi con successo al mondo del lavoro.
Svoltasi dal 28 al 30 settembre, l’iniziativa “meet_me@school” ha coinvolto 750 studenti e 150 docenti di tre diversi Istituti Tecnici: L’IIS “L. Cobianchi” di Verbania Intra (VB), l’IIS “J. Torriani” di Cremona e l’ITT “E. Breda” di Sesto San Giovanni. Tutti e tre gli incontri sono stati condotti da Luca Abete, personaggio televisivo e ideatore del tour motivazionale “NonCiFermaNessuno”, ideato per coinvolgere e motivare gli studenti attraverso il racconto di storie professionali di successo. Il suo intervento, insieme a quello dei personaggi che si sono susseguiti sul palco, è servito per far capire ai ragazzi l’importanza di seguire i propri sogni attraverso l’impegno e lo sviluppo continuo non solo delle competenze tecniche, ma anche delle attitudini personali chiamate “soft skills”: la puntualità, la resistenza allo stress, la responsabilità, il rispetto, la capacità di lavorare in team e molto altro.
Nella giornata del 30 ottobre, alla quale Tecn’è ha preso parte, l’importanza del progetto è stata sottolineata in primis dal Dirigente dell’Istituto “E. Breda” Don Cesari e poi rimarcata ulteriormente da Manuela Pizzagalli, che, in Fondazione Politecnico, si occupa dei Progetti di Innovazione. Renato Cerioli, Membro CCB di Fondazione Cariplo, è invece intervenuto a inizio evento per raccontare la nascita dell’idea di SI_FABBRICA: “Il progetto è nato 3 anni fa dagli obiettivi di Fondazione Cariplo, incentrati sui giovani, sulla comunità e sul benessere. Inizialmente ci siamo focalizzati sugli istituti tecnici a indirizzo industriale e, perciò, abbiamo chiesto alla Fondazione Politecnico di Milano come fare per migliorare il più possibile la dotazione dei laboratori di queste scuole. Da lì è nato un rapporto di condivisione con gli istituti, grazie a una piattaforma di interazione gestita dalla Fondazione Politecnico di Milano”.
Nel corso della giornata, hanno poi offerto il loro contributo tre personaggi provenienti da diverse realtà industriali e non solo. La prima relatrice, Silvia Rigamonti, Coach e collaboratrice di Fastweb Digital Academy, è intervenuta per mostrare ai ragazzi come costruire una buona presentazione, utile per catturare l’attenzione di chi li giudicherà in fase di colloquio universitario o di lavoro. È stata poi la volta di Alessandro Munari e Roberta Salvaderi, rispettivamente Application Engineer e Corporate Communications & Social Responsibility di Mitsubishi Electric. Dopo aver illustrato la storia e la struttura del Gruppo, i due relatori hanno evidenziato l’importanza di una capacità fondamentale per il buon funzionamento di un colosso mondiale come quello in cui operano, spesso mancante nei neoassunti: l’attitudine al lavoro in équipe. Secondo Munari, “la propensione al lavoro in team è costituita dall’abilità di ascoltare, di condividere i risultati – sia positivi che negativi – e di riconoscere il leader”.
Infine, è salito sul palco Stefano Caverni, CTO e Co-fondatore della Start-up Phononic Vibes, nata dal lavoro di alcuni ricercatori del Politecnico di Milano e del MIT che hanno sviluppato dei pannelli fonoassorbenti realizzati in materiale 100% riciclabile. Con il suo intervento, Stefano ha rappresentato non solo la propria azienda, ma anche un esempio di successo ottenuto con perseveranza e dedizione: “Siamo partiti da zero e, grazie al giusto supporto e al nostro impegno, oggi dialoghiamo con nomi importanti come, ad esempio, Ferrovie dello Stato”.
Nel corso delle altre due giornate, hanno preso parola anche esponenti di altre aziende coinvolte nel progetto come Arduino e Siemens, e di altre startup in crescita quali Metcho e App-Quality, che hanno raccontato il loro percorso professionale per motivare ulteriormente i ragazzi.
Ulteriori approfondimenti sull’argomento saranno disponibili in uno dei prossimi numeri di Tecn’è.







































































