
Tutt’altro che normale. Ecco come deve essere la nuova normalità che ci aspetta nella tanto attesa “fase 2”. Ci stiamo preparando a un nuovo modo di vivere, più consapevole, fatto di distanziamento sociale e di maggiore attenzione a ogni gesto che compiamo. Finalmente possiamo uscire di casa, ma tra le tante domande che ci facciamo, una delle più insistenti è: in che modo rientriamo nei nostri uffici? Come lavorare? Ecco la sintesi di un intervento di Federico Andrea Lessio, Chief Experience Officer di Copernico, una rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili e servizi che favoriscono lo smart working.
È evidente come la persona è al centro di tutto. Parlare di sicurezza non è quindi sufficiente: il nuovo ufficio deve essere ergonomico, sommare, elaborare e integrare ricerche e soluzioni per trovare il migliore equilibrio tra il sistema uomo-macchina-ambiente di lavoro e le capacità e caratteristiche psico-fisiologiche dell’uomo. Le aziende hanno la possibilità di ripensare ai propri spazi di lavoro e si affermerà l’ufficio intelligente.
Copernico, che da sempre offre all’interno dei centri che gestisce diverse tipologie di ambienti di lavoro come uffici privati, ha una marcia in più nell’affrontare la “fase 2” rispetto a spazi di lavoro più tradizionali. Copernico è un laboratorio in cui vengono osservate le esigenze di una moltitudine di aziende, che vivono quotidianamente gli spazi di lavoro. Per queste aziende vengono studiate soluzioni volte a rendere l’ufficio intelligente e adatto ad affrontare la fase di rientro.
Ecco una lista di suggerimenti e consigli per tornare nei propri uffici in sicurezza e vivere la scrivania e gli spazi di socialità.
Ergonomia. In generale la parola d’ordine è sicurezza, ma Copernico preferisce parlare di ergonomia degli ambienti, un approccio olistico che osserva tutti gli elementi insieme, soprattutto la presenza dell’uomo, dal momento che l’ambiente è uno spazio vissuto. È fondamentale preparare gli uffici seguendo codici di comportamenti (protocolli) facili da capire e da applicare. Per questo è importante utilizzare la segnaletica per mantenere le distanze e apporre cartelli per aiutare a ricordare le norme di igiene e sicurezza.
Design. Le misure più evidenti nei luoghi di lavoro sono in termini di design dello spazio. Se uno dei più importanti compiti del design è sempre stato quello di far vivere meglio le persone, in quest’epoca storica esso diventa anche il garante della nostra sicurezza. Gli ambienti devono essere trasformati e ripensati per mantenere le distanze tra le persone: si possono perciò spostare le scrivanie o, in mancanza di spazio, utilizzare pannelli di plexiglass o mobili tra una postazione e l’altra.
Work Rotation. Per evitare affollamenti le aziende e gli uffici devovo organizzare turni di lavoro e orari di ingresso e uscita differenti per i collaboratori. Questo vuol dire che, per esempio, se un’azienda ha 10 dipendenti può pensare di farne lavorare solo 5 dall’ufficio e 5 da casa, a settimane alterne. In ogni caso, le riunioni devovo preferibilmente essere fatte in modalità video per evitare la presenza di più persone nella stessa stanza.
Igiene. Oltre al distanziamento sociale, sappiamo che la prima regola per evitare il contagio è l’igiene: le aziende devovo dotare i dipendenti di mascherine e mettere a disposizione gel disinfettante. Deve essere garantita la pulizia giornaliera dei locali, ì delle postazioni di lavoro e delle aree comuni, nonché la sanificazione periodica. Un consiglio è l’utilizzo di tovagliette di carta usa e getta per scrivania, da gettare a fine giornata.
Aria. Ormai sono tutti concordi nel dire che la cosa più importante da fare è tenere controllata la qualità dell’aria, grazie a sistemi di ventilazione e ricircolo. È vero, i sistemi di filtraggio dell’aria sono costosi, ma sono un investimento per il futuro e sempre di più il design inserirà questi strumenti nei progetti dei nuovi ambienti di lavoro (e non solo).
Tecnologie. Quando si parla di tecnologia in questo periodo si pensa sempre agli strumenti che ci permettono di lavorare da remoto. Ma non si tratta solo di questo: le aziende o gli uffici possono dotarsi di ulteriori tecnologie come quelle per il controllo della temperatura o il monitoraggio della distanza di sicurezza.
Community. Tornare in ufficio vuol dire, pur mantenendo le distanze, tornare a incontrarsi, soprattutto negli ambienti comuni di aziende o spazi di coworking. Per gli spazi comuni, comprese le mense aziendali, i punti di ristoro e gli spogliatoi e i servizi igienici, deve essere prevista una ventilazione continua, una turnazione nella fruizione nonché un tempo ridotto di permanenza con adeguato distanziamento. Ritorneremo a stare insieme e a incontrarci, ma lo faremo in maniera differente.
Cibo. Dal momento della riapertura degli uffici, Copernico è pronto con il suo “ristorante diffuso”, un servizio di delivery organizzato da me.nu, il brand di ristorazione nato in Copernico, che consente di ricevere nel proprio ufficio i pasti, anche presso le sedi dove non è presente un punto ristorazione.
Abbiamo bisogno di tornare alla socialità, ma dobbiamo sentirci protetti e sicuri.

Federico Andrea Lessio, Chief Experience Officer di Copernico.







































































