
I filati utilizzati da Mewa per la produzione dei panni tecnici riutilizzabili sono composti per il 50% da materiali riciclati. (Foto: ©Mewa)
Nelle aziende manifatturiere, i panni usati per la pulizia di macchinari, lastre di stampa e utensili sono spesso contaminati da oli, lubrificanti e solventi. Questo li fa rientrare nella categoria dei rifiuti pericolosi, con costi di smaltimento che, in alcuni settori, superano i 300 euro per tonnellata e obbligo di gestione conforme alla normativa hazmat.
Un costo che cresce con la produzione e che, tradizionalmente, non ha alternativa. Il servizio Mewa offre una risposta strutturale: i panni tecnici riutilizzabili forniti e ritirati con un sistema a 360° non sono classificati come rifiuti ai sensi della normativa europea, ma vengono lavati e reimmessi nel ciclo d’uso dallo stesso fornitore. Il problema dello smaltimento si trasforma in un costo fisso e prevedibile.
I panni riutilizzabili Mewa possono essere lavati e reimpiegati fino a 50 volte. Rispetto ai prodotti monouso equivalenti, il consumo di materiale si riduce da cinque a otto volte. Il risultato è misurabile: le oltre 150.000 aziende che in Europa adottano il servizio evitano ogni anno diverse migliaia di tonnellate di rifiuti industriali che altrimenti richiederebbero smaltimento come rifiuti speciali.
Sul fronte della produzione, i filati utilizzati per i panni sono composti per il 50% da materiali riciclati. Le lanugini generate durante la tessitura non vengono smaltite, ma recuperate come materiale isolante nell’industria automobilistica.
Panni tecnici Mewa: quanto si risparmia su rifiuti e smaltimento nei casi reali
I dati di campo quantificano il beneficio. La tipografia portoghese Bloco Gráfico, parte del gruppo Porto Editora, ha adottato il servizio Mewa dal 2012 per la pulizia di macchinari e lastre di stampa. “Con l’introduzione dei panni tessili siamo riusciti a ridurre immediatamente di oltre il 50% i rifiuti contaminati, abbattendo così i costi di smaltimento del 15%”, dichiara Nuno Oliveira, responsabile acquisti.
In precedenza, i panni monouso in carta venivano smaltiti come rifiuti speciali a oltre 300 euro per tonnellata: voce principale dei costi di smaltimento dell’azienda.
Economia circolare nel lavaggio: come si chiude il ciclo dei tessili tecnici
Il principio di circolarità si estende all’intero processo operativo. Il lavaggio recupera le sostanze rimosse dai panni per coprire fino all’80% del fabbisogno energetico necessario all’asciugatura. Il consumo idrico si riduce fino al 50% rispetto ai processi convenzionali grazie a tecnologie specifiche di trattamento.
Le acque reflue vengono depurate internamente fino a un grado di purificazione del 99,8%. La flotta di consegna è in progressivo rinnovo verso alimentazioni alternative, con l’obiettivo di una logistica a impatto climatico zero. Un’architettura in cui ogni fase – produzione, utilizzo, lavaggio, logistica – è progettata per chiudere il ciclo, non per aprire una filiera di rifiuti.






































































