
Il presidente di Federmacchine, Bruno Bettelli. L’associazione partecipa ai tavoli tecnici di MIMIT su innovazione e competitività.
Quando uno strumento di incentivazione incontra davvero i bisogni del tessuto produttivo, i numeri parlano da soli. A meno di due settimane dall’apertura della piattaforma GSE, Gestore dei Servizi Energetici, le prenotazioni per accedere ai benefici dell’iperammortamento del Piano Transizione 5.0 hanno già superato quota 3.355, per un valore complessivo di oltre 1,25 miliardi di euro di investimenti dichiarati.
È questo il dato che ha aperto l’incontro al MIMIT tra il ministro Adolfo Urso e i rappresentanti dell’industria meccanica italiana, tra cui Federmacchine.
Come accedere agli incentivi del Piano Transizione 5.0-Iperammortamento
La misura riguarda gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Le aliquote di maggiorazione del costo sono articolate per soglia: 180% per la quota fino a 2,5 milioni di euro, 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni, 50% per la quota tra 10 e 20 milioni. Il punto di confronto con la misura precedente è significativo: il primo Piano Transizione 5.0 aveva attivato oltre 4,25 miliardi di euro di progetti, coinvolgendo circa 20.000 imprese.
Nel corso dell’incontro, Urso ha tracciato il profilo delle principali criticità strutturali del comparto: la ridotta dimensione media delle imprese, il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro qualificato, la crescente pressione competitiva della Cina e il ritardo nell'adozione dell’intelligenza artificiale, con la connessa esposizione ai rischi cyber.
Un quadro che Federmacchine riconosce come proprio: “Le sfide richiamate dal ministro coincidono con le priorità che i nostri settori affrontano quotidianamente”, ha dichiarato il presidente Bruno Bettelli.
Federmacchine presidia quattro gruppi al lavoro
Per tradurre le priorità in proposte operative, il MIMIT ha costituito quattro gruppi tecnici di lavoro, ciascuno dedicato a un asse strategico: innovazione e tecnologie, competenze e formazione, export e internazionalizzazione, finanza e patrimonializzazione. Federmacchine ha confermato la propria partecipazione attiva a tutti e quattro i tavoli.
L’associazione porta al confronto istituzionale un posizionamento di rilievo: rappresenta l’intera filiera dei costruttori di macchine a servizio della produzione industriale, con un saldo commerciale di circa 25 miliardi di euro e posizioni di leadership mondiale in più settori.
Un asset che il presidente Bettelli intende mettere a disposizione del processo: “Federmacchine parteciperà attivamente, con l’obiettivo di definire proposte concrete a sostegno della competitività del manifatturiero e di assicurare che la produzione industriale continui a rappresentare un asset strategico per l’Italia e per l’Europa”.





































































