
Il progetto di CDA-Cattelan Distributori Automatici () per il recupero e il riutilizzo dei fondi di caffè trasformati in pellet come fonte energetica nelle stufe pirolitiche, già premiato in passato in Italia con il Good Energy Award, è arrivato sul tavolo dei Ministri economici riunitisi l’8 e il 9 giugno a Tsukuba per il G20 del Giappone.
Per il valore scientifico dello studio, nato dalla collaborazione dell’azienda con l’Associazione Animaimpresa e con il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università di Udine, tramite lo spinoff Bluecomb, e il carattere di economia circolare, il caso è stato scelto dal Ministero dello Sviluppo Economico tra le best practice italiane per l’Inventory of Business examples for sustainable and inclusive growth-Esempi di crescita economica sostenibile e inclusiva e sarà pubblicato sul sito del METI, il Ministero dell’Economia del Commercio e dell’Industria giapponese.
I criteri che ne hanno determinato la selezione sono: l’essere un progetto che abbia un impatto sociale, attraverso l’introduzione di nuove tecnologie e di modello economico, offre un contributo alla comunità locale in termini di sostenibilità, può avere una dimensione internazionale e, secondo lo spirito del modello giapponese Sanpo-Yoshi, tre parti del sistema vengono soddisfatte: il produttore, il consumatore e la comunità.
“Siamo orgogliosi di questa opportunità che premia la filosofia di un’azienda che deve certo fare utili e fatturato, ma che si impegna per la propria comunità, per l’ambiente, per la sostenibilità”, dichiara Fabrizio Cattelan, CEO di CDA. “Non siamo stati fisicamente in Giappone, ma ci siamo tenuti aggiornati da qui sulla presentazione del progetto che rappresenta, pensiamo, un’opportunità di vetrina internazionale anche per la nostra regione e la sua economia”.
Recente anche la chiusura di bilancio: il trend di crescita di CDA è positivo e registra per il 2018 un incremento del +5% rispetto al 2017, attestandosi su un valore complessivo di quasi 10 milioni euro. “Guardiamo alle cifre di fatturato con una doppia prospettiva: imprenditoriale e di ricaduta sul contesto locale”, commenta Cattelan. L’azienda fonda la propria idea di sviluppo sulla capacità di innovare un servizio sempre più legato ai cambiamenti, sia tecnologici che di abitudini al consumo connessi agli stili di vita alimentari, e, contemporaneamente, all’importanza del legame con il proprio territorio”.
Da sempre attuiamo scelte che partono dalla vocazione di generare benessere e valore per la nostra comunità regionale, partendo da Talmassons, dove il radicamento è ovviamente più forte, contribuendo alla crescita economica e sociale”, aggiunge Cattelan: “ricaviamo valore dal territorio e, con questa consapevolezza, lo restituiamo in diverse forme. Tutto resta qui, in Friuli Venezia Giulia, a partire dalle tasse che versiamo”.
Tra i recenti obiettivi raggiunti, che evidenziano un percorso di continuo miglioramento e di approccio etico, si può citare anche l’assegnazione del nuovo livello del rating di legalità, passato da 1 stella e 2 ++ per il 2018 a 2 stelle e 1 + per il 2019.
L’atteggiamento di CDA verso i temi ambientali, quelli di economia circolare, di welfare territoriale ne hanno accresciuto la reputazione associata a un’identità specifica: l’azienda è di fatto riconosciuta dai propri interlocutori come attivatore di buone prassi. Sono numerosi i clienti che la scelgono proprio perché punto di riferimento per la responsabilità sociale di impresa che, da parte sua, si pone come obiettivo quello di innescare comportamenti positivi, contaminando le altre realtà, sensibilizzando ed educando, come nel caso del corretto smaltimento dei rifiuti.







































































