
Maurizio Di Carlo, Branch Manager Italy di SATO Italia da maggio 2026.
Nei settori in cui la tracciabilità è un requisito operativo, non una scelta, la qualità delle soluzioni di etichettatura e identificazione automatica incide direttamente sui processi produttivi, sulla sicurezza alimentare e sulla gestione degli asset ospedalieri.
È in questo contesto che SATO Italia ha nominato Maurizio Di Carlo Branch Manager Italy a partire da maggio 2026, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo sui tre segmenti strategici della filiale: sanità, HoReCa e industria manifatturiera.
Di Carlo porta con sé un profilo costruito su ruoli commerciali internazionali, con esperienze dirette in Italia, nel Sud Europa e nell’Europa orientale. Prima di entrare in SATO Italia, ha guidato per due anni il team commerciale di Dacom V-Valley, distributore specializzato in soluzioni AIDC (Automatic Identification and Data Capture).
La scelta riflette la fase in cui si trova la filiale: dopo un biennio centrato sullo sviluppo delle risorse umane e sul rafforzamento dell’immagine sul mercato, la priorità è ora capitalizzare quegli investimenti in termini di crescita commerciale.
RFID PJM in sanità: identificazione in presenza di liquidi e metalli
Il settore sanitario è quello in cui la tecnologia SATO esprime le specificità più marcate. La soluzione RFID PJM (Phase Jitter Modulation) è progettata per l’identificazione rapida di grandi volumi di articoli anche in presenza di liquidi o metalli – condizioni critiche nei contesti ospedalieri – e i tag sono certificati per resistere ai cicli di sterilizzazione.
Le applicazioni sviluppate con i partner strategici coprono la gestione del sangue e dei prodotti SoHO, il tracciamento delle protesi ortopediche e la logistica interna degli asset medicali, dove l’errore di identificazione ha implicazioni dirette sulla sicurezza del paziente.
Dove l’etichettatura è un requisito di conformità: HoReCa e manifatturiero
Nel comparto HoReCa, il punto di partenza è la conformità HACCP: la tracciabilità dei prodotti alimentari non è una funzionalità aggiuntiva ma un obbligo normativo. SATO propone l’automazione di questi processi come leva per ridurre la pressione operativa sugli addetti, liberando tempo per le attività a contatto con il cliente.
Nell’industria manifatturiera, l’approccio è quello dell’etichettatura intelligente integrata lungo tutta la supply chain – dall’approvvigionamento delle materie prime alla consegna del prodotto finito – senza richiedere la sostituzione dei sistemi esistenti. “Riusciremo a capitalizzare gli investimenti fatti nel capitale umano e nelle relazioni con partner e clienti finali”, ha dichiarato Di Carlo.
SATO Italia: dalla rappresentanza alla filiale autonoma
Multinazionale giapponese quotata alla Borsa di Tokyo, SATO opera con oltre 5.600 persone in 26 Paesi e vanta una storia che parte dalla prima etichettatrice manuale al mondo nel 1962, fino alla prima stampante basata su RFID nel 2003.
In Italia la filiale autonoma è attiva dal 2019, con sede principale a Caronno Pertusella e una seconda sede a Bologna aperta nel 2022. La nomina di Di Carlo segna il passaggio dalla fase di costruzione dell’organizzazione a quella di sviluppo commerciale su mercati ad alta esigenza tecnica.




































































