
Unità afilia water di 2G: pompa di calore aria-acqua per processi industriali e applicazioni HVAC ad alta efficienza.
Sempre più processi industriali richiedono calore a temperature elevate, raffrescamento degli ambienti produttivi e acqua calda per applicazioni di processo. Le pompe di calore di grandi dimensioni rappresentano una risposta tecnica consolidata, ma la loro efficienza dipende in modo critico dall’integrazione con le fonti di energia disponibili in sito.
2G Italia, filiale italiana di uno dei principali produttori mondiali di sistemi di cogenerazione, ha avviato la commercializzazione della gamma afilia, pompe di calore sviluppate con l’obiettivo esplicito di operare in sinergia con i cogeneratori già offerti dall’azienda.
Afilia air e afilia water: caratteristiche e campo di applicazione
La gamma afilia si articola in due serie. La serie afilia air è progettata per l’installazione esterna ed è orientata al raffrescamento o al riscaldamento di liquidi in applicazioni HVAC, oppure all’alimentazione di unità di ventilazione ad alta efficienza ambientale.
La serie afilia water si adatta in modo automatico e flessibile alle esigenze termiche di edifici e processi industriali, mantenendo una temperatura di mandata costante anche in presenza di variazioni significative della domanda termica.
Entrambe le gamme utilizzano gas refrigeranti a basso GWP (Global Warming Potential) e sono prodotte interamente in Europa. Le unità sono disponibili in più taglie, a partire dalla temperatura di mandata richiesta dall’applicazione specifica.
Le unità afilia sono disponibili in container insonorizzati, pronte all’uso, e integrate con il sistema di monitoraggio my2g, che include analisi predittiva intelligente dei guasti. Le applicazioni target comprendono il settore alimentare, il manifatturiero e le grandi strutture ospedaliere. La configurazione può essere stand-alone oppure integrata con un impianto di cogenerazione esistente o in corso di installazione.
Come si integra una pompa di calore con un cogeneratore industriale
Il principio tecnico su cui si fonda l’integrazione è diretto: il calore residuo generato dal processo cogenerativo, normalmente disperso, diventa la fonte termica di alimentazione delle pompe di calore. Queste lo elaborano e lo rendono disponibile a temperature più elevate, adatte a processi produttivi specifici o al riscaldamento degli spazi.
Parallelamente, l’energia elettrica prodotta dal cogeneratore alimenta le pompe stesse, con un costo di generazione inferiore rispetto all’acquisto da rete. 2G è attiva nel settore da oltre 30 anni, con sistemi compatibili con gas naturale, biometano, biogas e idrogeno.
“Quello che per molti è uno scarto, per noi diventa una risorsa da mettere a disposizione della tecnologia che lo trasforma in energia al servizio delle realtà produttive”, dichiara Christian Manca, CEO di 2G Italia.
“Con il lancio delle nostre pompe di calore vogliamo completare il nostro ecosistema efficiente e metterlo al servizio delle aziende che vogliono decarbonizzare la produzione di calore o il raffrescamento dei loro spazi, eventualmente in configurazione stand-alone o partendo proprio dallo scarto dei nostri cogeneratori”, sottolinea Manca.
Basso GWP e monitoraggio integrato: implicazioni progettuali
Per i progettisti, la disponibilità di un sistema unico – cogenerazione e pompa di calore – con interfaccia di monitoraggio comune e responsabilità tecnica accentrata in un solo fornitore semplifica l’ingegneria dell’impianto e la gestione operativa.
La scelta del gas refrigerante a basso GWP risponde ai requisiti normativi europei in evoluzione sul contenimento delle emissioni di fluorurati, un fattore progettuale sempre più rilevante nella specifica degli impianti frigoriferi industriali. Gli ordini per la gamma afilia sono stati aperti da 2G a gennaio 2026.

Cogeneratore avus 1000plus di 2G: sistema di produzione simultanea di energia elettrica e calore da biometano, biogas o gas naturale.






































































