
La nuova Logyka-R 2026, linea di riempimento per sostanze altamente corrosive dotata di un algortimo IA proprietario, è al centro della presenza di CMI Industries alla fiera Interpack di Düsseldorf.
Al centro dello stand dell’azienda italiana CMI Industries, a Interpack 2026 di Düsseldorf, figura la nuova macchina di riempimento Logyka-R 2026, dotata di una piattaforma proprietaria di intelligenza artificiale per ottimizzare produttività, sostenibilità ed efficienza dei processi industriali.
La società è protagonista a Interpack 2026 di Düsseldorf, la più importante manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie per il packaging e il processing industriale. L’azienda italiana accoglie visitatori e partner nel proprio spazio espositivo, padiglione 13, stand A94, portando in fiera le più recenti evoluzioni delle proprie soluzioni per il riempimento industriale, con un focus particolare sull’applicazione dell’intelligenza artificiale alle macchine di confezionamento.
Per CMI Industries la partecipazione a Interpack rappresenta un momento strategico. L’azienda, specializzata dal 1982 nella progettazione e realizzazione di macchinari e linee per il confezionamento di prodotti chimici, cosmetici, parafarmaceutici e alimentari, arriva infatti alla manifestazione tedesca con una piattaforma di intelligenza artificiale proprietaria sviluppata per migliorare efficienza, continuità operativa e sostenibilità delle linee di riempimento.
La società, che oggi esporta oltre il 65% della propria produzione con installazioni diffuse in Europa, Medio Oriente, Australia, Nord Africa e Stati Uniti, continua a puntare sul modello produttivo Made in Italy e sulla gestione interna dell’intero processo progettuale e costruttivo.
Linea di riempimento intelligente
Il cuore della presenza a Interpack è la nuova Logyka-R 2026, una linea di riempimento intelligente che rappresenta il caso più avanzato dell’evoluzione tecnologica sviluppata da CMI Industries. La macchina integra un algoritmo proprietario di IA capace di confrontare in tempo reale i dati di esercizio con quelli di progettazione già durante le fasi SAT e FAT, trasformando l’impianto in un sistema proattivo in grado di dialogare con operatori e sistemi ERP aziendali.
Secondo l’azienda, l’intelligenza artificiale non deve essere considerata un semplice accessorio tecnologico, ma uno strumento strategico capace di incidere concretamente sulle prestazioni produttive. L’IA sviluppata da CMI supporta infatti la programmazione delle macchine, l’ottimizzazione dei parametri di processo e la manutenzione predittiva, grazie all’integrazione di dati storici, modelli previsionali e sensori intelligenti.
Questo approccio permette di anticipare eventuali anomalie, ridurre i fermi impianto e migliorare la continuità produttiva.
La nuova Logyka-R 2026 è progettata per la gestione di recipienti da 200 a 2.000 ml e raggiunge una velocità di 15.000 unità/ora nel formato da 750 ml, grazie a 36 stazioni di riempimento dotate di misuratori di flusso magnetici. La macchina è destinata soprattutto al trattamento di prodotti altamente corrosivi, con componenti idraulici in titanio e costruzione antiacido.
La precisione di dosaggio arriva fino allo 0,2% del valore nominale, mentre il tappatore a 10 teste garantisce adattabilità alle tolleranze dimensionali dei tappi.
Impara lavorando ed è sostenibile
Uno degli aspetti più innovativi riguarda proprio il comportamento dinamico del sistema. L’algoritmo IA consente infatti un autoapprendimento continuo, adattando automaticamente i parametri di processo in funzione delle variazioni di viscosità, temperatura e volume dei recipienti. In questo modo la macchina è in grado di operare come un vero collaboratore intelligente dell’operatore, mantenendo elevati livelli di produttività ed efficienza energetica.
Grande attenzione viene riservata anche al tema della sostenibilità industriale. Il sistema brevettato Ultracleaning Electronic System permette un lavaggio automatico con riduzione dell’85% dei tempi di cleaning e del 75% dell’utilizzo di detergenti. Le procedure CIP e SIP sono completamente automatizzate, mentre l’assenza di guarnizioni nella sezione di riempimento contribuisce a ridurre la manutenzione.
CMI Industries sottolinea inoltre come le proprie macchine siano progettate per ridurre i consumi energetici grazie all’utilizzo di motori brushless di ultima generazione e a una logica software orientata alla “modularità totale”, che consente aggiornamenti costanti delle piattaforme installate. La stessa architettura IA sviluppata dall’azienda può infatti essere applicata anche a macchine già esistenti.
Con oltre 5.700 macchine installate nel mondo e 44 anni di esperienza nel settore del riempimento industriale, CMI Industries porta così a Interpack una visione del packaging sempre più orientata all’automazione intelligente, all’efficienza produttiva e alla sostenibilità dei processi. (Filippo Rubik)

Un dettaglio della Logyka-R 2026. Dotata di 36 stazioni di riempimento può riempire fino a 15.000 flaconi da 750 ml in un’ora.







































































