
Marco Bertoldi, Country Manager di Delta Electronics per l’Italia.
Delta Electronics porta a SPS Italia 2026 una serie di novità, non solo di prodotto, ma anche strategiche, come la piattaforma multiScada e le soluzioni per la cybersecurity.
di Riccardo Oldani
Nuovi prodotti, nuove tecnologie e una gamma di soluzioni che copre tutte le necessità dell’automazione industriale, dai drive ai robot. Ma anche nuovi approcci per potenziare l’analisi dei big data nelle imprese manifatturiere e per affrontare i temi caldi della cybersecurity. Sono questi i punti principali della partecipazione di Delta Electronics all’edizione 2026 della fiera SPS Italia, in scena a Fiere di Parma dal 26 al 28 maggio. Ne abbiamo parlato con Marco Bertoldi, da qualche mese Country Manager del Gruppo per l’Italia, uno dei mercati più interessanti per il Gruppo nato a Taiwan, anche nel 2025 in crescita in doppia cifra.
“Il nostro stand”, ci dice il manager, “è al solito posto, all’ingresso del padiglione 5 (padiglione 5, stand A025, ndr), in un punto di forte passaggio. È, come sempre, molto attrattivo, con i suoi colori chiari, tutti giocati sul bianco e sull’azzurro del nostro logo”. Le dimensioni ampie, oltre 220 m2, consentono di sviluppare uno spazio aperto, accogliente e molto tecnologico, con grandi monitor che fanno da punto di richiamo. “È uno stand che invita i visitatori a entrare, anche solo per un rapido passaggio e per curiosità”, spiega Bertoldi. “I contenuti sono strutturati in macroaree ben definite: una dedicata alle demo, dove per esempio avremo tutti i nostri robot, SCARA, articolati e collaborativi, funzionanti e impegnati in applicazioni reali. Interessante soprattutto l’applicazione di pallettizzazione, con il nostro cobot”.

Uno dei focus della presenza di Delta Electronics all’edizione 2026 di SPS Italia riguarda le soluzioni per le macchine per il packaging. Il Gruppo adotta un approccio consulenziale e di co-design con i clienti di molti settori industriali.
FOCUS SUL PACKAGING
Il focus di quest’anno è il packaging, tema centrale di un pannello che mostra le varie soluzioni Delta Electronics per la realizzazione di macchine flow-pack, come l’azionamento ASDA-A3-EP per applicazioni motion su bus di campo, cablaggio semplificato e connettività avanzata. Insieme ad altre soluzioni, questo dispositivo compone un’architettura che rende intuitiva la gestione della macchina e abilita il monitoraggio remoto delle prestazioni. Grazie alla capacità di sviluppare internamente le proprie tecnologie, con un forte investimento in ricerca e sviluppo, Delta può andare oltre il ruolo di semplice fornitore di componenti e adottare un approccio di partnership, orientato al co-design al fianco del cliente. Questo non vale soltanto per il packaging, ma anche per molti altri tipi di applicazioni in vari settori industriali.

L’azionamento ASDA-A3-EP per applicazioni motion su bus di campo, nella versione con safety integrata. Trova un impiego ideale nelle macchine per il packaging.
GESTIONE DEI BIG DATA
Altri due temi strategici per Delta Electronics occupano un posto preminente nello stand a SPS Italia. Il primo è quello del VTScada, il software di supervisione di Delta, sviluppato negli USA da Trihedral, azienda di recente entrata a far parte del Gruppo. “Si tratta”, dice Bertoldi, “di una piattaforma multiScada ad alte prestazioni nata per impianti complessi, come quelli legati alla gestione dell’acqua o dell’energia. Realtà che devono analizzare grandi masse di dati. Il nostro obiettivo, oggi, è estenderne l’utilizzo anche al mondo industriale delle macchine e delle linee produttive, dove per effetto della digitalizzazione le quantità di dati da gestire stanno diventando sempre più importanti”.
Molti SCADA nati in ambito esclusivamente industriale hanno limiti nella gestione dei big data. VTScada, al contrario, è altamente efficiente sotto questo aspetto. “Per questo stiamo lavorando anche sul modello di licensing”, aggiunge Bertoldi, “che vogliamo adattare alle esigenze delle macchine e delle linee, con configurazioni basate su numero di tag, funzionalità e ripetitività. L’obiettivo è costruire una soluzione su misura per il mondo macchina, dove oggi è sempre più richiesta una visione integrata: chi realizza una linea vuole poter monitorare tutte le macchine da qualsiasi punto, non avere sistemi separati per ogni singolo elemento”.
Ma i vantaggi non finiscono qui. “Abbiamo un team che lavora alle applicazioni di VTScada, anche in stretta connessione con il nostro reparto europeo di ricerca e sviluppo, che conta su oltre trenta ingegneri”, racconta Bertoldi. “Questo ci consente di sviluppare protocolli o soluzioni particolari per rispondere alle esigenze specifiche dei nostri clienti. La capacità nativa di gestire grandi quantità di dati, poi, ci dà un ulteriore vantaggio competitivo nella gestione della sincronizzazione e aggiornamento dei dati, che diventa importante, in impianti con decine di ingressi, quando si dovesse interrompere la comunicazione con il server”. Oggi l’industria si basa sempre di più su server remoti o su cloud e questo vale non soltanto per chi ha più siti produttivi distribuiti sul territorio: la quantità di dati sempre maggiore generata anche da singole macchine o linee richiede sempre di più un data management decentralizzato. “Far sì che la catena dei dati non si interrompa e sia sempre aggiornata”, dice ancora Bertoldi, “è poi fondamentale per la tracciabilità dei prodotti, sempre più importante e richiesta dalle normative. Se quindi un tempo VTScada poteva sembrare uno strumento sovradimensionato per le esigenze del manifatturiero, perché nasceva per comparti più articolati, ora invece si rivela più potente ed efficace. Nato come soluzione multiprotocollo, si integra con praticamente tutti i PLC presenti sul mercato e può diventare per noi un’efficace porta d’entrata verso quei clienti che non utilizzano ancora i nostri sistemi d’automazione”.

Un robot SCARA di Delta Electronics e un braccio articolato a 4 assi. Fanno parte di un’ampia gamma robotica che comprende anche soluzioni collaborative.
È TEMPO DI CYBERSECURITY
Il secondo tema centrale sviluppato da Delta Electronics nel suo stand a SPS Italia 2026 è la cybersecurity. In fiera un pannello espositivo illustra il nuovo approccio del Gruppo su questo fronte. L’azienda intende infatti proporsi non solo come fornitore di prodotti certificati, in vista anche delle normative europee che troveranno applicazione a partire dal 2027, ma come vero e proprio partner consulenziale. “L’idea”, illustra Bertoldi, “è supportare i costruttori nella valutazione del livello di sicurezza delle loro applicazioni, anche quando queste non sono realizzate interamente con tecnologie Delta. Si tratta di un cambio di paradigma importante, che amplia il ruolo dell’azienda lungo tutta la catena del valore”.
Anche sul fronte cybersecurity Delta Electronics ritiene di godere di un vantaggio competitivo significativo, sempre connesso alla propria struttura di R&D in Europa, costituita per dare seguito all’approccio “local for global” perseguito dal Gruppo. “Il nostro continente”, dice Bertoldi, “è stato il primo a normare in tema di cybersecurity ed è quindi logico avere qui un centro di ricerca che lavora specificamente in questo campo, oltre che sull’altro ambito fondamentale della ‘safety’. Questo significa che Delta non solo è direttamente coinvolta nell’adeguamento dei propri prodotti alle normative in arrivo, ma ha anche sviluppato una competenza specifica, con un team dedicato in cui, oltre agli specialisti europei, si aggiungono quelli di altre aree geografiche, tra cui il Giappone”. Competenze che consentono di avere un approccio consulenziale, soprattutto per i clienti più importanti, in cui il team Delta si affianca alle aziende per analizzare le vulnerabilità dei loro sistemi e definire i livelli di protezione necessari.
Delta Electronics presenta a SPS Italia il suo approccio alla cybersecurity industriale, che si basa su una propria struttura di R&D in Europa per analizzare ed evitare vulnerabilità su tutta la catena produttiva, anche su componenti di terze parti.
UN APPROCCIO MIRATO
“La cybersecurity non è un concetto uniforme”, osserva Bertoldi. “Esistono diverse tipologie di vulnerabilità e diversi livelli di protezione richiesti, che dipendono da vari fattori. Tra questi, il tipo di applicazione, la quantità di software presente nei dispositivi, il livello di accessibilità dall’esterno e la criticità del sistema. Anche in questo campo esistono classi e livelli di prestazione. Alcuni prodotti devono soddisfare requisiti più elevati, altri possono essere certificati con livelli inferiori, a seconda del contesto applicativo. Il nostro ruolo consiste nell’affiancare il cliente in modo strutturato: analizzare la macchina nel suo complesso, non solo i componenti Delta ma l’intera architettura, e individuare il livello di protezione necessario per ciascun elemento, senza inutili e costosi sovradimensionamenti. Da qui possiamo poi supportare il cliente nel percorso verso la certificazione o nell’adozione di interventi correttivi laddove emergano criticità”.
Dal punto di vista operativo, Delta affronta quindi la cybersecurity su due livelli distinti. Il primo è interno all’azienda, e riguarda il processo di sviluppo e produzione dei prodotti, in cui la sicurezza è integrata “by design”, fin dalla progettazione: i dispositivi devono essere concepiti e realizzati in modo da evitare vulnerabilità lungo tutta la catena produttiva e garantire funzionalità come, per esempio, il ripristino sicuro del firmware in caso di attacco. Il secondo livello è invece quello consulenziale, che entra in gioco una volta che il cliente ha definito la propria architettura di sistema, spesso composta da componenti di diversi fornitori.
“Siamo anche in grado”, aggiunge Bertoldi, “di effettuare test di vulnerabilità direttamente sulle macchine, simulando alcune delle tipologie di attacco più comuni, quelle stesse che vengono considerate nei processi di certificazione”.

SOLUZIONI MULTIASSE
Accanto all’area demo, lo stand di Delta Electronics a SPS 2026 ospita una zona più tradizionale, dedicata ai prodotti. Anche qui, però, con un’impostazione rinnovata: i dispositivi non sono semplicemente esposti, ma contestualizzati all’interno dei settori verticali di riferimento.
Tra le “star” dell’esposizione spiccano le soluzioni multiasse, declinate in due piattaforme differenti, ma complementari. “La prima”, illustra Marco Bertoldi, “è l’MX300, un inverter multiasse basato su un’architettura con un unico convertitore c.a./c.c. che alimenta più inverter attraverso un bus comune. È una soluzione interessante perché, pur non essendo pensata per applicazioni ad altissime performance, consente di trasferire al mondo degli inverter tradizionali tutti i vantaggi tipici delle architetture multiasse”. Quali? In primo luogo, ci dice il Country Manager per l’Italia di Delta, la compattezza: eliminando la duplicazione dei raddrizzatori e dell’alimentazione, si riduce in modo significativo l’ingombro complessivo. In secondo luogo, l’ottimizzazione dei costi, sia a livello di componentistica sia di realizzazione del quadro elettrico. Senza dimenticare un aspetto sempre più rilevante: la gestione dell’energia. MX300 consente di utilizzare quella rigenerata da un asse sugli altri, con benefici evidenti anche in ottica di efficienza e sostenibilità.
“È una soluzione poco tipica nel panorama europeo, dove il multiasse è stato storicamente sviluppato soprattutto in ambito servo”. L’MX300 consente di gestire fino a 15 inverter per configurazione, con moduli in grado di pilotare fino a tre motori indipendenti. Anche questo contribuisce a ottimizzare ulteriormente la struttura dei costi. Non mancano le funzionalità di sicurezza, come STO, e la connettività Ethernet-based con supporto ai principali protocolli industriali.
I vantaggi non si limitano al sistema di azionamento, ma si estendono all’intero impianto. “Se invece di avere 15 inverter indipendenti, ognuno con il proprio sezionatore e la propria alimentazione, posso utilizzare uu’unica linea, il beneficio sul costo del quadro è evidente”, chiosa Bertoldi.
Accanto a questa piattaforma, Delta propone una seconda soluzione multiasse, la W3, questa volta in ambito servo, pensata per potenze medio-piccole. Consente di controllare motori sincroni con retroazione, offrendo quindi prestazioni più elevate rispetto agli inverter tradizionali. Nel complesso, l’azienda punta con decisione su entrambe le tecnologie, inverter e servo, coprendo un ampio spettro di applicazioni. Il punto di equilibrio economico è stato individuato indicativamente tra i cinque e i sei assi: oltre questa soglia, l’architettura multiasse diventa particolarmente vantaggiosa rispetto a soluzioni tradizionali.

Le soluzioni Delta Electronics consentono anche un’attenta gestione dell’energia. L’inverter multiasse MX300, per esempio, permette di recuperare energia rigenerata da un asse e distribuirla sugli altri, a tutto vantaggio dell’efficienza.
CONTROLLI INTELLIGENTI
Accanto alle novità nel motion, Delta introduce importanti aggiornamenti anche sul fronte del controllo, con il completamento della gamma AX5. Si tratta di motion controller basati su architettura PLC, Codesys based, con prestazioni significativamente migliorate rispetto alla generazione precedente. La serie AX5 si posiziona tra gli attuali AX3 e AX8, andando a colmare uno spazio intermedio con una soluzione ad alte prestazioni ma ancora compatta e flessibile. “La AX8 rappresenta la nostra piattaforma PC-based”, spiega Bertoldi, “mentre la AX5 è una soluzione PLC-based, ma con performance molto elevate”. La piattaforma viene inoltre completata con l’integrazione delle funzionalità di sicurezza, grazie a CPU dedicate e moduli I/O safety. La CPU di sicurezza può essere installata come periferia EtherCAT e operare in modo autonomo rispetto al controllore principale, consentendo di configurare una macchina completa interamente basata su tecnologie Delta, sia per il controllo sia per la sicurezza.
UN NUOVO CONTROLLO NUMERICO
Infine, tra le novità presentate in fiera, trova spazio il nuovo CNC NC5. “Si tratta di una piattaforma che ha già visto alcune applicazioni sul mercato italiano”, conclude Bertoldi, “con riscontri positivi sia in termini di rapporto costi/prestazioni sia per la facilità di utilizzo. Il software di gestione e l’interfaccia utente sono infatti allineati agli standard dei principali player del settore e ne facilitano l’adozione anche da parte di utenti già abituati ad altri sistemi”.
Tutti questi nuovi prodotti sono visibili nello stand di Delta Electronics in pannelli dedicati a specifici settori, come packaging, HVAC, ascensoristica e macchine CNC-based. Per ciascuno, Delta sviluppa soluzioni dedicate che rappresentano lo stato dell’arte della tecnologia. ©ÈUREKA!

Il motion controller AX5, basato su architettura PLC e Codesys based, colma uno spazio intermedio tra i prodotti delle serie AX3 e AX8 con una soluzione ad alte prestazioni, compatta e flessibile.






































































