
Leader mondiale dei produttori di macchine utensili CNC, le vendite annuali di Yamazaki Mazak Corporation superano il miliardo e mezzo di euro.
Multinazionale giapponese di proprietà familiare, Yamazaki Mazak Corporation (www.mazak.eu) è oggi il maggiore produttore mondiale di macchine utensili per il taglio di metalli con controllo numerico. Merito di una storia iniziata quasi un secolo fa e da sempre improntata ai valori della solidità, della ricerca e della creatività, ma anche basata su un’attenzione quasi maniacale al servizio che lascia trasparire una visione del cliente come risorsa portatrice di conoscenze e aspettative, come valore da coltivare e difendere. A colpi di efficienza e innovazione.
di Anna Guida
Se è vero che, come affermava il fisico Albert Einstein, “la creatività è il residuo del tempo perduto”, allora Sadakichi Yamazaki non doveva essere uomo avvezzo a perder tempo. Perché di idee creative e visionarie ne ha avute parecchie da quando, nel 1919, fondò a Nagoya la Yamazaki Mazak, oggi una multinazionale di proprietà familiare con 10 stabilimenti produttivi nel mondo, 78 centri tecnologici e tecnici in 66 località, un World Technology Center che è il fiore all’occhiello della tecnologia avanzata nell’ambito delle macchine utensili CNC. E poiché le idee paiono accendersi l’una con l’altra come scintille elettriche, l’originalità della visione del fondatore mise in moto un dinamismo di pensiero inarrestabile che contagiò anche i suoi collaboratori e i suoi discendenti. In particolare suo figlio Teruyuki, che fu presidente della società dall’inizio degli anni ’60 fino al 2001 e che nei suoi 40 anni di gestione favorì pienamente lo sviluppo della filosofia industriale e strategica della società.
ANTICIPARE LA GLOBALIZZAZIONE
Da quasi un secolo quindi il marchio Mazak è sinonimo di ricerca e innovazione nella costruzione di macchine utensili. Ma le tre generazioni di Yamazaki che si sono succedute al timone dell’azienda non si sono contraddistinte solo per la straordinaria spinta che hanno sempre dato all’avanzamento tecnologico dei loro prodotti, ma anche per aver elaborato in modo quasi pionieristico il concetto di mercato internazionale. “L’espansione mondiale è sempre stata un atto di gestione ordinaria, perseguito con costanza e determinazione anche in anni in cui la parola globalizzazione non era ancora apparsa nei vocabolari”, spiega Vittorio Pronesti, direttore generale della filiale italiana di Yamazaki Mazak. “Il figlio del fondatore, Teruyuki, ebbe già 50 anni fa l’intuizione che produrre localmente assicurasse notevoli vantaggi competitivi, e che i mercati fossero da presidiare da vicino, tramite una presenza diretta, individuando in ogni contesto industriale le differenti richieste di nuove tecnologie. Questo lo spinse ad aprire stabilimenti e filiali in tutto il mondo. Così, quando la globalizzazione è diventata una realtà concreta che ha mutato radicalmente le regole del gioco del business, per Mazak era già un dato di fatto”.

La sede di Mazak Italia a Cerro Maggiore, in provincia di Milano.
DECLINARE LA CONTINUITÀ
I valori che sono alla base dello sviluppo di questo gigante della macchina utensile sono ancora quelli di un’affidabilità e di un’efficienza organizzativa che perdura da decenni ma si declina diversamente nei vari contesti geografici e temporali. “Puntiamo sul primato tecnologico e sulla ricerca, e stabiliamo con i nostri clienti una vera partnership, fondata sulla capacità di mantenere sempre ciò che promettiamo”, spiega Pronesti. “Forti di una tradizione quasi secolare, possiamo offrire alle aziende di ogni settore industriale una solidità tecnologica, organizzativa e finanziaria che pochi competitor possono vantare e che certamente infonde nei clienti una grande sicurezza. La continuità del marchio, delle macchine e dei servizi è sicuramente una garanzia che non ha prezzo. Al contempo, nonostante le dimensioni globali dell’azienda, Mazak può contare su un’organizzazione molto snella, decentrata, ‘a misura di cliente’. Il nostro impegno per aiutare le aziende a ottimizzare la produttività non finisce infatti con l’acquisto della macchina. La nostra rete di assistenza offre la competenza Mazak quando e ovunque ce ne sia bisogno: personale tecnico altamente qualificato è disponibile per supporto e consulenza tecnica immediati”.

Vittorio Pronesti è direttore generale della filiale italiana di Yamazaki Mazak da febbraio 2013.
UN APPROCCIO SERVIZIO-CENTRICO
Un’azienda customer oriented come Mazak raccoglie le informazioni provenienti dagli utenti e le decodifica in servizi. “Per garantire maggiori efficienza e flessibilità, il nostro focus si è spostato in questi ultimi dieci anni verso un ‘approccio servizio-centrico’: il servizio - prima, durante e dopo la vendita - è un fattore determinante per la competitività aziendale: rafforza il potere del brand e favorisce la fidelizzazione dei clienti nel lungo periodo; inoltre rappresenta un fondamentale strumento di continuo miglioramento. Infatti i dati sull’affidabilità dei servizi offerti costituiscono un importante mezzo per reperire informazioni strategiche per lo sviluppo di nuove soluzioni, nonché per l’evoluzione delle attività di vendita, promozione e marketing. Per questo abbiamo molto investito sulla rete e sulla formazione del personale di assistenza per contare su risorse qualificate, in grado di capire le priorità ed effettuare interventi di riparazioni sempre più complessi e fornire ricambi nelle 24 ore”, afferma Pronesti.
L’adozione di un avanzato CRM (Customer Relationship Management), gestito centralmente dalla piattaforma europea inglese, ha permesso a Mazak di spostare l’attenzione verso la creazione di valore per il cliente, seguendo i suoi bisogni e i suoi desideri, ascoltandolo “più da vicino”. Anche gli aspetti finanziari sono diventati uno strumento commerciale efficace, parte di quel concetto di servizio totale.

Le macchine utensili Mazak sono utilizzate in tutto il mondo per produrre una gamma infinita di manufatti in tutti i principali settori industriali, dall’automobilistico all’aeronautico, dall’elettrodomestico al medicale.
LE SFIDE DEL FUTURO
A Vittorio Pronesti abbiamo chiesto quali sfide l’azienda deve ancora fronteggiare per mantenere la leadership. “La chiave del nostro successo è la convinzione di dover sempre migliorare. Da questo principio è nato il concetto ‘Done in one’, ovvero la capacità di completare tutti i processi di lavorazione di un particolare con un’unica macchina utensile, spingendo al massimo livello le caratteristiche multitasking ad alta velocità ed elevata precisione accanto alle funzioni di risparmio energetico. Le macchine di oggi devono essere sempre più ‘intelligenti’ e sempre più orientate verso queste esigenze di versatilità e attenzione agli sprechi. Inoltre, non bisogna dimenticare la variabile tempo: viviamo in un mondo sempre più veloce e per questo l’approccio di Mazak non solo prevede la riduzione complessiva dei tempi di processo, ma anche la contrazione dei tempi di sviluppo di nuovi prodotti per rispondere adeguatamente e quasi anticipare le richieste degli utilizzatori”.
Forte di un considerevole parco macchine, che comprende asportazione truciolo e tecnologia laser, con un ideale di eccellenza che impegna e coinvolge tutte le aree aziendali e tutti gli addetti, la filiale italiana – attiva da 22 anni - ha incorporato nella propria cultura i valori dominanti della produttività, dell’affidabilità, del ‘servizio totale’ propri del colosso giapponese. “Ma occorre lavorare ancora e meglio per riuscire a trasmettere ai clienti italiani tutti questi valori, per farli conoscere e apprezzare”, spiega Pronesti.

La macchina multitasking Variaxis j 600 5X, caratterizzata da elevata precisione e grande produttività grazie all’ampia area di rotazione dell’asse B (+90°/-120°).
IN EMO CON 22 NUOVI MODELLI
Nel proprio stand alla EMO 2013, Mazak ha esposto 22 nuove macchine che rappresentano la tecnologia più avanzata sviluppata e prodotta in sette diversi impianti di produzione distribuiti in tutto il mondo. “I modelli che abbiamo presentato incarnano perfettamente il motto ‘make it better’ e dimostrano ‘sul campo’ quanto sia importante per noi il successo dei nostri clienti: lavoriamo per offrire loro macchine migliori, più veloci e più produttive. L’ultima generazione di prodotti Mazak evidenzia chiaramente che uno dei nostri punti di forza oggi è lo sviluppo di macchine per i diversi mercati locali e la successiva assistenza puntuale ai nostri clienti”, afferma Pronesti.
IL TRIONFO DEL MULTITASKING
Tra le protagoniste dell’ultima edizione della EMO quattro nuovi modelli Variaxis per la tecnologia multitasking, tra i quali il centro di lavorazione a 5 assi simultanei, Variaxis j-600/5X, che per il suo prezzo accessibile viene descritto come entry level del segmento. Caratteristiche del modello l’elevata precisione e la grande produttività, grazie all’ampia area di rotazione dell’asse B (+90°/-120°). La struttura utilizza le guide lineari a rulli su tutti gli assi lineari e il sistema Roller Gear Cam su tutti gli assi di rotazione.
L’area multitasking è tuttavia dominata dal “colosso” Integrex e-800H II, la macchina più grande della serie. “La tendenza in atto da alcuni anni è lo sviluppo di macchine di grandi dimensioni. In Europa i settori energetico e aeronautico, l’industria delle macchine per movimento terra e i subfornitori ad alto valore aggiunto richiedono questa tipologia di prodotti per la lavorazione di un’ampia gamma di componenti come valvole di grandi dimensioni, carrelli di atterraggio e alberi motore”, spiega Pronesti.
Sempre appartenente alla gamma Integrex anche la nuova i-100 Bartac S, una macchina di struttura compatta con sistema di automazione per la lavorazione di barre di grande diametro (fino a 102 mm), con un un ridotto ingombro al suolo. La programmazione è semplificata grazie all’utilizzo del CNC Mazatrol matrix 2.
La rassegna delle più interessanti novità esposte alla EMO nell’area multitasking si chiude con la Vortex i630V6, caratterizzata da una maggiore versatilità e accessibilità nella versione senza cambio utensile. Questa macchina offre un’ampia capacità applicativa grazie al design compatto del mandrino, mentre l’aspetto ergonomico facilita l’operatore nelle fasi di setup, carico e scarico.

La Integrex i-100 Bartac-S è una macchina di struttura compatta con sistema di automazione per la lavorazione di barre di grande diametro (fino a 102 mm).
UNA MACCHINA PER OGNI ESIGENZA
Nell’area dei centri di lavoro verticale Mazak ha presentato alla EMO il modello più recente della sua apprezzata serie VTC 800, la VTC 800/30 SDR. La nuova macchina è un centro di lavorazione a montante mobile verticale con comando simultaneo a 5 assi, progettata e costruita nell’impianto di produzione di Worcester (UK) appositamente per i clienti europei. La nuova variante SDR fornisce la soluzione ideale per un’efficace lavorazione di componenti che richiedono livelli altissimi di precisione, grazie all’impiego di tavole rotanti doppie sincronizzate, progettate per evitare torsioni e per garantire una buona tenuta di forme. Inoltre, le viti a ricircolo di sfere e i mandrini termocontrollati consentono un’elevata precisione di lavorazione.
Nell’area espositiva dedicata alla tornitura, il pezzo forte presentato alla fiera di Hannover è stato Quick Turn Nexus 350-II MSY, anch’esso costruito in Europa. È dotato di un mandrino principale e di un secondo mandrino e di una funzione per l’asse Y che permette di lavorare completamente e in modo efficiente pezzi di grandi dimensioni.
Un’area speciale presso lo stand Mazak era dedicata alle macchine per taglio laser, tra cui la Optiplex 3015 Fiber II, che non necessita di gas laserante e offre all’utente il vantaggio di una riduzione dell’80%, durante il taglio, del consumo elettrico dell’oscillatore e dell’unità refrigerante.

Il centro di tornitura Quick Turn Nexus 350-II MSY si contraddistingue in particolare per essere l’unico nella sua categoria ad avere utensili motorizzati, un secondo mandrino e un asse Y.






































































