
VSET di SORALUCE si basa su tecnologie di visione e fotogrammetria e funziona posizionando dei marcatori su una serie di punti di riferimento sul grezzo.
VSET è una tecnologia di misura fotogrammetrica, brevettata da SORALUCE, che ha partecipato anche al progetto europeo TACCO, ora in fase di industrializzazione.
di Leo Castelli
SORALUCE, azienda leader nella produzione di macchine utensili che fa parte di DANOBATGROUP e Mondragon Corporation, fornirà ai propri clienti un sistema sviluppato per migliorare la produttività nel processo di lavorazione di pezzi di grandi dimensioni, riducendo del 70% il tempo impiegato nelle precedenti fasi di misurazione e allineamento del pezzo in macchina.
Si tratta di un guadagno molto importante in termini di efficienza, perché il tempo di allineamento di questo tipo di pezzi può essere anche più lungo rispetto alla lavorazione. Il sistema, che ha appena raggiunto la fase di industrializzazione attraverso un progetto finanziato con 1,8 milioni di euro dalla fondazione pubblico-privata EIT-Manufacturing dell’Istituto Europeo di Innovazione, rappresenta un grande progresso per le industrie nei settori in forte espansione della generazione di energia elettrica, navale, della produzione di beni strumentali o delle macchine utensili, dove i pezzi possono raggiungere dimensioni da 6 a 10 m.

Con VSET vengono scattate alcune foto da varie posizioni e da esse viene generata digitalmente una nuvola di questi punti.
Oltre ad accorciare i tempi di produzione e il costo dei pezzi, il dispositivo offre al processo maggiori garanzie di qualità, in quanto aumenta l’automazione di queste fasi, che da sempre si affidano in gran parte alla bravura dell’operatore.
D’altra parte, aumenta la disponibilità delle macchine eliminando la fase di misurazione e riducendo il tempo di allineamento, con conseguente aumento della produttività. “Questo progresso segna una pietra miliare nell’ottimizzazione dei processi, con un notevole impatto sulla produttività e sulla garanzia della qualità”, spiega Xabier Mendizabal, direttore R+S di SORALUCE.

La nuvola di punti viene confrontata con il modello digitale 3D del pezzo lavorato.
TECNOLOGIE DI VISIONE E FOTOGRAMMETRIA
Il sistema, un dispositivo esterno portatile di facile utilizzo, è responsabile della misurazione dei pezzi all’esterno della macchina, con una precisione del 100% e dell’assistenza all’operatore nell’allineamento del pezzo sulla macchina, accorciando e riducendo le carenze in questa “fase critica” della produzione di pezzi di grandi dimensioni. Il dispositivo, commercializzato con il marchio VSET, si basa su tecnologie di visione e fotogrammetria e funziona posizionando dei marcatori su una serie di punti di riferimento sul grezzo. Vengono poi scattate alcune foto da varie posizioni e da esse viene generata digitalmente una nuvola di questi punti. Attraverso il suo confronto con il modello digitale 3D del pezzo lavorato, viene convalidato che ha le dimensioni corrette e allo stesso tempo viene determinata automaticamente la migliore distribuzione del sovrametallo disponibile. Nella fase di allineamento, tutti questi dati vengono trasferiti alla macchina per aiutare l’operatore a posizionare il pezzo nella posizione corretta, in modo che la lavorazione venga eseguita con successo.
La terza e ultima fase è la lavorazione, che si raggiunge con garanzie al 100% che il pezzo e il suo allineamento siano corretti. “L’obiettivo è stato quello di eliminare dalla macchina le fasi improduttive e, se non è possibile farlo, di accorciarle il più possibile, migliorando la qualità e l’affidabilità del processo”, spiega Mendizabal.
Grazie a VSET viene convalidato che il grezzo ha le dimensioni corrette e allo stesso tempo viene determinata automaticamente la migliore distribuzione del sovrametallo disponibile.
UN PROGETTO FINALIZZATO ALL’INDUSTRIALIZZAZIONE
La riduzione dei tempi di produzione, l’aumento della capacità produttiva della macchina e la contrazione della difettosità dei pezzi, con la conseguente riduzione degli scarti, delle spese e dei rifiuti generati dall’industria, è in linea con l’obiettivo di contenimento del consumo energetico e delle emissioni delle politiche europee.
Attraverso il progetto TACCO – finanziato con 1,8 milioni di euro dalla fondazione pubblico-privata EIT-Manufacturing dell’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia – è stato possibile raggiungere lo sviluppo precedente alla fase di industrializzazione del dispositivo di visione e fotogrammetria. Oltre a SORALUCE e a Mondragon Corporation, hanno partecipato al Consorzio di aziende incaricate della sua realizzazione il Centro tecnologico Gipuzkoan IDEKO, il Politecnico di Torino e le aziende Officine Meccaniche BBM S.p.A., WWR, Dr. Matzat e MSP. Il progetto è stato finalizzato allo sviluppo di un’innovazione rivoluzionaria per un’installazione rapida, affidabile e accurata di grandi componenti grezze, utilizzando un approccio modulare interessante, flessibile e di facile utilizzo, basato sulla fotogrammetria.

Nella fase di allineamento, tutti i dati vengono trasferiti alla macchina per aiutare l'operatore a posizionare il pezzo nella posizione corretta in modo che la lavorazione venga eseguita correttamente.
SORALUCE PER UN FUTURO SOSTENIBILE
SORALUCE punta sulla transizione verso un’economia più sostenibile e digitale, sviluppando tecnologie avanzate che ottimizzano l’efficienza energetica e la sostenibilità nelle proprie operazioni e in quelle dei propri clienti. L’azienda lavora su diversi aspetti chiave per ottenere un significativo risparmio energetico e una conseguente riduzione dell’impatto ambientale, contribuendo così a un futuro più sostenibile. Vediamoli.
- Pacchetto risparmio energetico: le macchine di SORALUCE garantiscono un risparmio energetico fino al 30%. D’altra parte, grazie all’integrazione e alla certificazione della norma UNE 150.301 di Ecodesign, l’azienda riduce il consumo energetico delle sue macchine, minimizzando le dissipazioni energetiche e migliorando l’efficienza complessiva. Con queste misure, SORALUCE non solo ottimizza le prestazioni delle proprie macchine, ma contribuisce anche a una significativa riduzione dell’impatto ambientale.
- Riduzione delle emissioni: consapevole dell’impatto diretto e indiretto del proprio lavoro sull’ambiente, SORALUCE ha adottato una politica di zero emissioni per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività produttive. Lungo tutta la catena di lavoro, minimizza le emissioni generate nel processo di produzione.
- Materiali sostenibili: SORALUCE implementa diverse misure per migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle proprie macchine, come l’uso delle guide lineari a ricircolo di rulli che riduce il consumo di oli, teste lubrificate aria-olio che minimizzano l’uso di grasso e aumentano l’efficacia e l’affidabilità, riducendo la rumoriosità, e la minimizzazione dei componenti idraulici.
- Integrazione di tecnologie avanzate: l’azienda offre servizi digitali avanzati attraverso la sua piattaforma SORALUCE Data System, che massimizza la disponibilità e la produttività delle macchine, ottimizzando le loro prestazioni e l’efficienza. Inoltre, applica sistemi come l’Adaptive Control, che ottimizza i tempi di ciclo e prolunga la vita degli utensili, e lo SLEEP Mode, che riduce il consumo della macchina fino all’80% e può essere configurato in base alle esigenze del cliente.
- Impegno aziendale per la sostenibilità: a livello corporativo, SORALUCE contribuisce in modo efficace alla protezione del clima. È consapevole della propria responsabilità aziendale e si distingue per il suo impegno nel combinare gli interessi economici con la sostenibilità. Questo impegno è stato riconosciuto con la medaglia d’argento nel ranking EcoVadis, uno dei più affidabili classificatori di sostenibilità a livello mondiale. Inoltre, l’azienda ha ottenuto la certificazione LEED (Leadership in Energy & Environmental Design) per il suo nuovo stabilimento produttivo a Bergara, nei Paesi Baschi, che attesta il rispetto di rigorosi criteri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale, consolidando ulteriormente il suo ruolo di leader nell’industria sostenibile. ©TECNELAB

VSET di SORALUCE ottimizza l’efficienza produttiva eliminando i tempi di inattività in quanto le operazioni di verifica dei sovrametalli vengono svolte esternamente alla macchina.





































































