
Agostino Melzi, direttore commerciale di Cucchi BLT.
Esperienza e saggezza. Radici ben piantate nel passato, sguardo leggero rivolto al futuro. Solidità economica e capacità di investimento. Autonomia e libertà. E per finire, quella sana dose di entusiasmo e adrenalina che solo le nuove avventure sanno imprimere. Chi non vorrebbe vivere una seconda giovinezza così? È quella che sta sperimentando Cucchi BLT s.r.l., produttore di caricatori automatici di barre.
di Anna Guida
A Bussero, nel milanese, nasceva negli anni ’70 una piccola realtà produttrice di caricatori automatici di barre, che, nei decenni successivi, si è imposta con successo in tutta Italia. Nel tempo la partecipazione a numerose fiere internazionali e la continua ricerca di mercati esteri ha portato la società Pietro Cucchi S.p.A. al top del mercato tedesco e in un’ottima posizione anche su quello statunitense, fino al boom degli anni ’90, quando dal piccolo stabilimento alle porte di Milano uscivano 40-45 caricatori al mese. Dopo anni difficili, pesantemente segnati dalla crisi, a luglio 2013 le attività produttive e commerciali dell’azienda vengono rilevate da Cucchi BLT s.r.l. (www.cucchi-blt.com), neonata società appartenente al gruppo Tajmac, uno dei maggiori player europei attivi nel campo delle macchine per la lavorazione dei metalli. Agostino Melzi, direttore commerciale di Cucchi BLT, ci guida alla scoperta degli elementi di continuità e di novità di questo importante cambiamento nell’assetto societario.
UNA SOLIDA EREDITÀ DI ESPERIENZA E KNOW-HOW
“Cucchi BLT ha ereditato in toto gli oltre trent’anni di esperienza di Pietro Cucchi S.p.A. nella produzione di caricatori automatici di barre, sistemi tecnologicamente all’avanguardia e personalizzati che vengono abbinati a torni plurimandrino e monomandrino dei maggiori costruttori mondiali. I nostri caricatori consentono di incrementare notevolmente la produttività dei torni, conferendo alle lavorazioni maggiore continuità e sicurezza al ciclo produttivo. Il know-how e la specializzazione della storica azienda Pietro Cucchi S.p.A. è stato il punto di partenza imprescindibile di questa nuova avventura all’interno del gruppo Tajmac. Ciò ha comportato che alla nascita di Cucchi BLT gran parte del personale tecnico e produttivo è stato reimpiegato perché è proprio nelle loro mani, quelle che disegnano, progettano, costruiscono, che sta tutta la ricchezza e la forza del nostro passato”, spiega Melzi. “Io stesso sono un po’ considerato il simbolo di questa continuità: ero io a tenere i contatti, talvolta decennali, con i clienti, e sono ancora io a farlo oggi. Tajmac MTM S.p.A. ha capito molto bene che il bagaglio di risorse, capacità individuali e relazioni che l’azienda di Bussero aveva accumulato nel corso della sua storia era tutt’altro che un pesante carico di cui sbarazzarsi, ma anzi una vera ricchezza da valorizzare e potenziare”.

“Il know-how e la specializzazione della Pietro Cucchi S.p.A. è stato il punto di partenza imprescindibile di questa nuova avventura all'interno del gruppo Tajmac”, afferma Melzi.
RITROVARE LA CARICA
“Quando la crisi ha colpito la nostra azienda, eravamo da anni un fornitore strategico di Tajmac-ZPS, produttrice di torni e centri di lavoro con stabilimento a Zlin, in Repubblica Ceca. E così nel 2013 Tajmac MTM S.p.A. ha deciso di investire in un’acquisizione che ha consentito loro di entrare anche nel mercato dei caricatori di barre, e a noi di ritrovare la forza per ripartire con entusiasmo e nuove energie, proponendoci al mercato come partner di qualità non solo a tutti i costruttori di macchine utensili ma, insieme a questi ultimi, agli utilizzatori finali”, spiega Melzi. “Oggi Cucchi BLT grazie alla nuova forza finanziaria e organizzativa derivata dall’acquisizione da parte della multinazionale Tajmac MTM S.p.A., un gruppo con oltre 1.500 dipendenti in tutto il mondo, potenzia ulteriormente la propria gamma di prodotti, cambiando e ampliando la propria sede – da Bussero a Cinisello – per andare incontro a un rafforzamento delle proprie capacità produttive, consolidando anche i propri obiettivi commerciali ad aree finora inesplorate come India, Cina e Messico”.

“Tutto il personale tecnico e produttivo è stato confermato alla nascita della nuova società. È nelle loro mani, quelle che disegnano, progettano, costruiscono, che sta tutta la nostra ricchezza e la forza del nostro passato”, spiega Melzi.
RIACCENDERE I RIFLETTORI SUL MONOMANDRINO
“A un certo punto della sua storia la società Pietro Cucchi aveva abbandonato la fabbricazione di caricatori automatici di barre monomandrino. È stato un errore, a cui una decina di anni fa avevamo cercato di porre rimedio riprendendone la costruzione e utilizzando l’esperienza maturata negli anni con la produzione di un numero elevato di caricatori mono per torni meccanici ancora oggi in funzione. Ma solo ora con il cambio di proprietà questo progetto si è nutrito di nuova linfa. Negli ultimi due anni abbiamo sviluppato molto questo prodotto, che sarà uno dei nostri fiori all’occhiello e che i visitatori internazionali hanno potuto ammirare alla EMO di Milano”, prosegue Melzi.
NUOVE SFIDE TECNOLOGICHE
“Dal punto di vista tecnologico l’acquisizione ci ha consentito di operare aggiornamenti importanti su alcuni prodotti consolidati, soprattutto sulla parte di componentistica, di software e controllo, su cui eravamo fermi da qualche anno. Lo sviluppo di software e controlli ci consentono di affrontare nuove sfide in un mercato dove i limiti di precisione e velocità di produzione sembrano protendere all’infinito”, spiega il direttore commerciale. “Un altro prodotto nuovo e già molto richiesto dalla nostra clientela è l’automazione nell’asservimento ai vari caricatori. Oggi, per esempio, un’esigenza sempre più sentita dai clienti è quella di avere un sistema automatizzato anche per caricare il fascio. Questo dispositivo però non può essere soltanto una soluzione standard ed infatti il nostro ufficio tecnico è in grado di studiare per ogni singola azienda l’applicazione su misura. Oggi i prodotti vanno personalizzati per ogni richiesta specifica del cliente: è una sfida impegnativa, che richiede un bagaglio importante di conoscenze ed esperienza alle spalle. Noi ce l’abbiamo ed è per questa ragione che aziende di tutto il mondo si rivolgono a noi”.

“Dal punto di vista tecnologico l’acquisizione ci ha consentito di operare aggiornamenti importanti su alcuni prodotti consolidati, soprattutto sulla parte di componentistica e di software”, dichiara Melzi.
I VANTAGGI DELL’INDIPENDENZA E QUELLI DELL’INTEGRAZIONE
“È importante sottolineare che Cucchi BLT ha una sua struttura autonoma e indipendente e continua a rifornire tutti i produttori di macchine utensili, senza distinzione alcuna, come faceva la Pietro Cucchi. La nostra struttura ci permette di gestire al meglio tutte le commesse, con la stessa serietà e indipendenza garantita in passato”, afferma Melzi. “Al tempo stesso, l’appartenenza a un gruppo internazionale ci sta dando nuove opportunità in particolare nell’ambito ricerca e sviluppo e nell’area commerciale. La nostra filosofia aziendale mette al primo posto l’assistenza al cliente in ogni fase: dalla definizione della configurazione della macchina al suo attrezzaggio, fino all’assistenza post-vendita e ai contatti di manutenzione”.

“Abbiamo una struttura e un’organizzazione autonome che ci consentono di gestire al meglio tutte le commesse, con la stessa serietà e indipendenza che la società Pietro Cucchi garantiva a tutti i suoi partner”, sottolinea Melzi.







































































