
Giunta alla sua terza edizione, SPS IPC Drives Italia si svolgerà presso Fiere di Parma dal 21 al 23 maggio 2013.
Dal 21 al 23 maggio a Parma, in occasione di SPS IPC Drives Italia 2013, si incontreranno tutti i principali attori del mondo dell'automazione. L'obiettivo di questa terza edizione è tanto più ambizioso quanto più critico è il contesto economico: la manifestazione si propone infatti come una piazza virtuale in cui s'incontrano le varie esigenze del mercato, contribuendo così alla promozione di una cultura tecnica e applicativa fondamentale per il rilancio della piattaforma manifatturiera italiana.
di Anna Guida
Mancano ancora parecchie settimane all’evento, ma SPS IPC Drives Italia 2013, la fiera di riferimento a livello nazionale per le tecnologie per l’automazione elettrica, sistemi e componenti, può già contare su una crescita alla soglia dei 40.000 m2, un incremento a due cifre sul 2012. Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione si svolgerà presso Fiere di Parma dal 21 al 23 maggio 2013. Dopo un periodo di attesa da parte del settore dell’automazione industriale, finalmente una manifestazione “tailor made” che ha incontrato il gusto e l'approvazione sia degli espositori sia dei visitatori che sono stati più di 14.000 nel 2012. Le ragioni di questo successo sono da ricercarsi nella cura che pone l'organizzazione nel soddisfare le richieste degli attori del mercato e la varietà di progetti messi in campo oltre ai continui investimenti in termini di comunicazione. “Solo con l’apporto e la cooperazione fattiva di diverse professionalità e competenze si possono realizzare progetti importanti e duraturi”, afferma Francesca Selva, Vice Presidente Marketing ed Exhibition Director di SPS IPC Drives Italia.
UNA PANORAMICA SUL MERCATO NAZIONALE
“SPS IPC Drives Italia è una manifestazione per il mercato nazionale, volutamente orientata ai costruttori e utilizzatori finali italiani. La fiera madre internazionale SPS IPC Drives Norimberga ha una storia di successo di oltre 20 anni, quindi non è nostro interesse sviluppare un nuovo evento a carattere internazionale, vista la vicinanza geografica con la Germania. La nostra priorità è continuare a proporre un prodotto ‘sostenibile’ anche dal punto di vista economico, come è stato da subito riconosciuto ed apprezzato sia da parte degli espositori che dei visitatori. Dalla prossima edizione comunque guadagneremo l’internazionalità grazie all’elevata percentuale di espositori stranieri. Non dimentichiamo che a SPS IPC Drives Italia partecipano tutti i fornitori di automazione, offrendo ai visitatori una panoramica completa dello stato dell'arte del mercato e una chiara visione dei principali trend. Interessante il fatto che gli stand siano tutti di alto livello, a dimostrazione della volontà di offrire una caratterizzazione e una visibilità molto elevata ai prodotti e alle soluzioni offerte”.
Francesca Selva, Vice President Marketing ed Exhibition Director di SPS IPC Drives Italia.
CRESCITA CONTINUA
La validità e qualità di questa fiera si evidenzia anche con la continua crescita nonostante una modesta contrazione, attesa nel 2013, del mercato dell'automazione. Un settore che è comunque cresciuto del 20% nel 2010 e 2011 e ha avuto una riduzione dell’8% nel 2012. Si parla quindi di un comparto che ha recuperato i fatturati del 2008 e che mostra performance nettamente superiori a quelle della maggior parte degli ambiti industriali. “Questo si spiega perché il principale mercato di sbocco sia rappresentato dai costruttori di macchine, che rivolgendosi primariamente ai mercati internazionali, rimangono dei grandi esportatori”, spiega Francesca Selva. “Dopo tre anni di crescita, anche quest'anno possiamo contare su un incremento a due cifre. Per il futuro puntiamo a consolidare quanto raggiunto e a diventare sempre più una manifestazione di filiera. Quindi focalizzeremo la nostra attenzione più sui contenuti che sul contenitore. Il rilancio dell'Italia passa anche attraverso occasioni di confronto e di stimolo che, partendo dal business, diventino, nei fatti, anche generatori di idee e di conoscenza”.

SPS IPC Drives Italia può essere l’agorà ideale dove fare incontrare le varie esigenze del mercato per contribuire alla diffusione di una cultura tecnica e applicativa fondamentale per il rilancio della piattaforma manifatturiera italiana.
LE NOVITÀ DEL PALINSESTO
Quali attività particolari si prevedono quest'anno per facilitare l’aggiornamento tecnologico in ambito manifatturiero? “I nostri temi chiave riguardano il rapporto Università e imprese, fornitori di automazione e costruttori di macchine, integratori di sistemi e utilizzatori finali. In particolare è fondamentale riuscire ad intercettare i bisogni degli utilizzatori finali dando evidenza alle attività dei System Integrator e ad altre iniziative specifiche sui settori chiave del manifatturiero italiano. Riteniamo infatti che una fiera come SPS IPC Drives Italia possa essere l’agorà ideale dove fare incontrare le varie esigenze del mercato per contribuire alla diffusione di una cultura tecnica e applicativa fondamentale per il rilancio della piattaforma manifatturiera italiana”.
La terza edizione vedrà infatti un programma convegnistico più interattivo e stimolante che seguirà il format delle tavole rotonde, in grado di offrire spunti e soluzioni sulle tematiche di maggiore interesse. “I convegni rappresentano la maggiore novità nel nostro palinsesto fieristico. Una modalità nuova che permetterà di mettere l'accento su temi molto attuali e concreti, sia tecnologici che applicativi. Riteniamo che rappresentino un forte fattore di attrazione e di condivisione di conoscenza”.
Tra i progetti da ricordare che completano la manifestazione fieristica ci sono anche “Linking University” e “Lezioni in Fiera”, specificamente dedicate al mondo accademico, “System Integrator on Demand” per garantire il trait d’union fra fornitori di prodotti e tecnologia e coloro che realizzano i sistemi, “Innovation Research” per dare visibilità e smalto alle start up e agli spin off universitari. E infine il progetto “We Love Our Customer”, nell’ambito del quale è stato scelto di dedicare un’intera giornata e uno spazio particolare al settore Food&Beverage, tematica che per la sua trasversalità risulta di grande interesse sia per gli End User che per i System Integrator e i costruttori di macchine. “SPS IPC Drives Italia, pur essendo una fiera di nicchia, è stata progettata per dare risposte di filiera e quest'anno porrà ancora maggiore attenzione alla diffusione di esperienze grazie alle iniziative collaterali che saranno parte integrante e chiave di volta dell'intera manifestazione”, spiega Francesca Selva.

Ad SPS IPC Drives Italia partecipano tutti i fornitori di automazione, offrendo ai visitatori una panoramica completa dello stato dell’arte del mercato e una chiara visione dei principali trend.
REMADE IN ITALY
Alle tante novità che caratterizzano la prossima edizione si aggiunge la collaborazione con il Professor Aldo Bonomi, direttore del Consorzio Aaster, che accompagnerà la manifestazione attraverso un percorso di ascolto delle principali aziende del macro-settore dell’automazione industriale presenti in fiera. L’obiettivo è instaurare un nuovo canale di dialogo, per comprendere i bisogni e le istanze dei partecipanti e per immaginare percorsi di sviluppo comuni. In particolare si intende valorizzare il ruolo dell’automazione industriale nel “ReMade in Italy” come processo di reindustrializzazione del sistema Paese partendo dagli asset del Made in Italy e del capitalismo territoriale italiano. A tal fine saranno condotte numerose interviste ai rappresentanti delle imprese espositrici a SPS Italia e ad altre aziende della filiera, che permetteranno di costruire un rapporto di ricerca da presentare in occasione della tavola rotonda del 21 maggio “Scenari futuri dell’automazione industriale”.
VALENZA STRATEGICA DELL'AUTOMAZIONE
Nel contesto del “ReMade in Italy” il settore dell’automazione industriale assume una valenza strategica. In primo luogo, perché rappresenta uno dei pochi comparti ancora dotati di capacità competitiva in un contesto di difficoltà strutturale dell’economia italiana; in secondo luogo, perché dalle innovazioni di prodotto e di processo si può innestare un processo di progressiva rivitalizzazione della forza competitiva e della produttività di numerosi ambiti della manifattura italiana; in terzo luogo, perché l'automazione industriale si propone come sintesi dei saperi formali e globali del capitalismo creativo-cognitivo metropolitano e di quelli contestuali del capitalismo di territorio, tipicamente manifatturiero; infine, perché è in tale settore che si innestano molte delle innovazioni in un’ottica di Green Economy e di sostenibilità dei processi produttivi. L'automazione rappresenta, inoltre, una fondamentale cerniera tra la manifattura italiana e quella tedesca ed europea.

Il nuovo logo della manifestazione SPS IPC Drives Italia.





























































