
Fontana Group vanta clienti del calibro di Ferrari, Rolls Royce, Lamborghini, Aston Martin e Bentley nel segmento luxury e di brand premium come BMW e Audi.
Walter Fontana, presidente di Fontana Group, ripercorre la storia dell’impresa di famiglia: dalle sfide del mercato globale alle scelte strategiche dell’azienda.
di Andrea Pagani
Il settore della costruzione stampi sta vivendo una fase complicata: in primo luogo, a causa della riduzione del numero di clienti e dello spostamento della produzione verso altre aree geografiche, ma anche la brusca frenata dell’automotive ha contribuito alla contrazione del mercato. In questo complesso contesto si muovono realtà come Fontana Group che, con 70 anni di attività, testimonia la capacità di adattamento ai cambiamenti del mercato senza perdere di vista i valori fondamentali.
Oggi il gruppo è guidato dalla terza generazione della famiglia Fontana, con Valentina e Stefano Fontana nel ruolo di Co-CEO e Vicepresidenti. La governance è ulteriormente rafforzata dal contributo della seconda generazione, con Walter Fontana, Presidente e Marco Fontana, Direttore Tecnico e Vicepresidente, in un modello di leadership condivisa che unisca continuità, esperienza e visione strategica orientata al futuro.

Walter Fontana, presidente di Fontana Group.
FIDUCIA E PARTENARIATO: LE CHIAVI DEL SUCCESSO
Nel mondo della costruzione stampi le relazioni con i clienti rappresentano un asset fondamentale. Walter Fontana ne è convinto: “Non è un traguardo che si raggiunge in fretta, ma è quello che assicura maggior solidità alle relazioni tra le aziende. È come salire su una scala: si conquista la fiducia dei clienti un gradino alla volta”.
Oggi Fontana Group non è più soltanto un’eccellenza nella costruzione di stampi, ma un gruppo industriale integrato che affianca i clienti lungo l’intera filiera, dall’ingegneria di prodotto e la ricerca & sviluppo, fino allo stampaggio e assemblaggio di componenti in alluminio che rivestono le auto più prestigiose al mondo. Un’evoluzione che consente al gruppo di proporsi come partner strategico per la gestione di progetti complessi ad alto contenuto tecnologico, in particolare nei settori automotive premium e luxury.
“Quando ricevi un ordine, il cliente in pratica mette la propria vita lavorativa nelle tue mani”, spiega Fontana. “Se non rispetti la qualità richiesta o i termini di consegna stabiliti, nascono a cascata dei problemi che possono mettere in seria difficoltà le aziende”. Un concetto valido da sempre per il settore degli stampi, ma che oggi è ancora più determinante. Questo mercato, un tempo considerato strategico per lo sviluppo industriale del nostro paese, oggi deve fare i conti con una competizione globale per molti versi spietata.

Pur avendo mostrato un calo deciso negli ultimi anni, il settore automotive resta trainante per gli stampisti, sostengono in Fontana Group.
“È difficile misurarsi unicamente in termini di costi nei confronti di certe aree geografiche, per questo abbiamo lavorato costantemente sulle relazioni e sulla fiducia reciproca con i clienti”, ammette Fontana. “Anche se l’apertura dei nostri stabilimenti in Romania e Turchia ci ha dato del margine in tal senso. La progettazione resta in Italia, mentre la costruzione dello stampo può essere delegata alle altre sedi del gruppo. È un modello che, soprattutto all’inizio, ha richiesto importanti investimenti, ma oggi ci consente di avere uno dei team più flessibili e più forti a livello tecnico nella costruzione degli stampi”.
Fontana Group è organizzata su tredici plant situati nelle province di Lecco e Bergamo, dove vengono coordinate le altre società del gruppo nel mondo e si svolgono attività di engineering e produzioni di carrozzerie e arredi di design.
In Romania è presente uno stabilimento caratterizzato da forti competenze tecniche, agevolato anche dall’insediamento di numerose case automobilistiche, mentre in Turchia la produzione è concentrata su stampi a costi competitivi, ma sempre con la qualità e l’esperienza garantite da Fontana Group.
La famiglia Fontana. Da sinistra, Valentina, Marco (seduto), Walter con alle spalle la moglie Mary e Stefano.
L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA COME FATTORE DISTINTIVO
Un altro fattore abilitante è quello squisitamente tecnologico. Fontana Group è stata pioniera nell’adozione di soluzioni innovative ben prima che queste diventassero standard di mercato. Sono stati tra i primi in Europa a sfruttare la simulazione nel processo di costruzione di stampi, permettendo così alle case automobilistiche di ridurre il time to market, eliminando buona parte della prototipazione e tagliando di 2 o 3 anni le relative tempistiche di sviluppo.
Discorso analogo con l’introduzione del CAM, alla fine degli anni ’70, e dell’uso dei centri di lavoro a controllo numerico. “All’epoca ci dissero che i centri di lavoro erano adatti a gestire le produzioni in serie, non gli stampi”, spiega Fontana. “Ma se una macchina utensile è veloce, lo sarà indipendentemente dal numero di componenti che realizza, persino se si tratta di fresare un pezzo unico come uno stampo. I risultati ci hanno dato ragione, visto che oggi serviamo clienti del calibro di Ferrari, Rolls Royce, Lamborghini, Aston Martin e Bentley nel segmento luxury e brand premium come BMW e Audi”.
L’attenzione alla sostenibilità rappresenta un altro pilastro della strategia aziendale. Fontana Group redige da anni il bilancio di sostenibilità ed è particolarmente attenta al sociale. Massimo impegno anche nei confronti del recupero delle materie prime sotto forma di sfridi, condizione tipica nello stampaggio dell’alluminio.

Fontana Group: l’innovazione tecnologica, coadiuvata dalle opportune competenze umane, è fondamentale per mantenere la leadership in un settore altamente competitivo.
L’IMPORTANZA DELLE COMPETENZE UMANE
L’innovazione tecnologica è fondamentale, ma da sola non basta: deve essere supportata dalle competenze umane. Fontana Group ha affrontato questa sfida, e in particolare quella del trasferimento di competenze, creando team misti composti da operatori esperti e giovani ingegneri. Questa filosofia ha permesso di creare un vero e proprio passaggio generazionale delle competenze senza particolari conflittualità. Oggi i responsabili dei vari reparti hanno in media tra i 40 e i 50 anni e vantano una esperienza in Fontana di almeno 20 anni. Il tutto si traduce in un turnover molto basso, ben al di sotto della media di settore.
Questa è una fase ancora più delicata da gestire quando il passaggio di testimone riguarda diverse generazioni della famiglia Fontana. “Quando sono entrato in azienda ho chiesto a mio padre di cosa mi dovessi occupare, e lui mi ha risposto ‘arrangiati’ in dialetto”, ricorda con un sorriso Walter Fontana. “Un approccio che, anche se in apparenza un po’ rude, mi ha permesso di sviluppare autonomia e capacità decisionale. Certo, non sempre eravamo d’accordo sulle decisioni da prendere, ma il mio contributo all’epoca ci ha permesso di ampliare gli orizzonti dell’azienda ben oltre i confini nazionali e di crescere a livello di infrastrutture e fatturato. Con l’ingresso dei miei figli Valentina e Stefano abbiamo replicato questa esperienza cercando di suddividere in modo chiaro i rispettivi compiti: mio fratello si occupa di coordinare la produzione, mia moglie degli affari generali, Valentina coordina i dirigenti in ambito finanziario, delle risorse umane e degli acquisti e Stefano i team di ricerca e sviluppo, commerciale e information technology. E, con i figli di mio fratello, la quarta generazione è già all’orizzonte”. ©TECN’È

In Fontana Group si lavora costantemente sulle relazioni e sulla fiducia reciproca con i clienti.


































































