
Rendering della linea di pallettizzazione flessibile realizzata da Mako in collaborazione con Schneider Electric.
Dal know-how di Mako e Schneider Electric nasce un sistema compatto per il packaging nel settore beverage. Cuore del progetto il sistema PacDrive3.
di Giovanni Invernizzi
Un sistema di pallettizzazione più veloce, compatto e intelligente, pensato per le esigenze del settore beverage e guidato da una piattaforma di automazione avanzata: PacDrive3 di Schneider Electric. È questa l’anima tecnologica della nuova macchina sviluppata da Mako, che viene presentata in anteprima alla fiera drinktec, in programma dal 15 al 19 settembre a Monaco di Baviera.
“La valenza della nostra fornitura non si limita alla consegna di componenti, ma consiste in un supporto completo lungo tutto il ciclo di vita della macchina”, spiega Massimo Barbolini, che segue la clientela OEM di Schneider Electric. “Il sistema PacDrive3 integra librerie robotiche evolute e permette di gestire non solo il robot delta, ma l’intero fine linea, dalla preparazione dei fardelli alla formazione dello strato, fino all’eventuale pallettizzazione. È una soluzione pensata per garantire performance elevate e continuità operativa in impianti attivi a ciclo continuo in tutto il mondo”.

“Quando il livello prestazionale richiesto cresce”, dice Luca Abretti, direttore tecnico di Mako, “sappiamo che possiamo contare su Schneider Electric per un supporto tecnico e operativo di altissimo livello”.
COLLABORAZIONE LUNGIMIRANTE
La soluzione nasce dalla collaborazione tra le due aziende e unisce la visione applicativa e progettuale di Mako con le competenze verticali di Schneider Electric. Protagonista della linea è un robot Delta dotato di una meccanica in grado di gestire un carico massimo di 50 kg, abbinato a una pinza a geometria variabile sviluppata e brevettata da Mako. “Abitualmente in queste applicazioni la lunghezza della pinza viene decisa in anticipo, penalizzando alcuni formati o costringendo a cambiare il sistema di presa a seconda della produzione”, spiega Luca Abretti, direttore tecnico e commerciale di Mako. “Con questa nuova soluzione la pinza si adatta in tempo reale alla lunghezza dei gruppi da afferrare, migliorando efficienza e versatilità”.
VANTAGGI SOSTANZIALI
Il sistema, articolato su sei assi (i tre del robot, più quello di rotazione e due per la pinza), è stato progettato per massimizzare le prestazioni mantenendo contenuti gli ingombri e limitando al minimo la manutenzione. “Il delta robot, rispetto a una soluzione cartesiana, percorre meno strada, è più veloce, e richiede meno interventi grazie all’assenza di cinghie, pignoni e altri organi di trasmissione tradizionali”, osserva Barbolini. Notevole anche l’incremento di prestazioni rispetto alle soluzioni classiche. “Più pacchi si prendono in una sola manipolazione, più si aumenta l’efficienza della linea”, sottolinea Abretti. “Con il nostro sistema puntiamo a migliorare le prestazioni del 50% rispetto ai tradizionali manipolatori cartesiani, grazie anche ai vantaggi del robot delta in termini di compattezza e velocità”.
L’efficienza non è solo operativa, ma anche gestionale. “Con questo sistema possiamo entrare in una fascia di mercato dove prima servivano due o più moduli, oppure dove un solo robot non era sufficiente”, aggiunge l’esperto di Mako.
Prodotti della gamma PacDrive 3, il sistema di automazione sviluppato da Schneider Electric utilizzato per questa applicazione.
IL CERVELLO DEL SISTEMA
Ma il vero salto di qualità arriva dal software e dall’architettura di controllo offerta da PacDrive3. “Questa soluzione consente a noi e ai nostri clienti OEM di concentrarci sull’applicazione vera e propria, senza dover gestire nel dettaglio il controllo motore”, aggiunge Massimo Barbolini. “In casi come questo, capita anche di scrivere il codice insieme al cliente, a quattro mani, per garantire un risultato deterministico e ridurre i tempi di sviluppo”.
Un approccio che fa la differenza anche nella fase post-vendita. “Il supporto locale e globale è un punto di forza di Schneider”, conferma Abretti. “I nostri impianti lavorano 24 ore su 24 e devono essere assistiti con tempestività, anche a migliaia di chilometri di distanza. Sapere che possiamo contare su una rete strutturata, con referenti tecnici sempre disponibili, è decisivo per noi”.
IN ANTEPRIMA A DRINKTEC
Il progetto è visibile dal vivo allo stand di Mako, padiglione C1 | stand C1-659, a drinktec, con una demo completa che simula il ciclo di pallettizzazione con preparazione dello strato e movimentazione finale. “Ci presentiamo con una macchina reale e funzionante”, sottolinea Abretti, “perché crediamo sia il modo migliore per farci conoscere. Abbiamo iniziato a investire con forza solo negli ultimi anni, ma puntiamo a crescere e portare le nostre soluzioni sul mercato internazionale”.
Fondata nel 2016, con sede a Parma e uno staff di oltre venti persone, Mako progetta e costruisce sistemi per pallettizzazione, depallettizzazione, incassettamento, trasporti interni e automazione di fine linea nei settori food & beverage, vetro e packaging. La nuova macchina è solo il primo esempio di una collaborazione strategica con Schneider Electric destinata a proseguire. “Quando il livello prestazionale richiesto cresce”, conclude il direttore tecnico di Mako, “sappiamo che possiamo contare su Schneider Electric per un supporto tecnico e operativo di altissimo livello. È questo che rende la nostra partnership davvero efficace”.
La sede di Mako a Parma. Mako progetta e costruisce sistemi per pallettizzazione, depallettizzazione, incassettamento, trasporti interni e automazione di fine linea nei settori food & beverage, vetro e packaging.
FOCUS: CONTROLLO AD ALTE PRESTAZIONI
PacDrive 3 è il sistema di automazione sviluppato da Schneider Electric per macchine ad alte prestazioni nel packaging, nella movimentazione e nei processi robotizzati. Si basa su un’architettura centralizzata che unifica logica PLC, controllo del movimento e robotica in un’unica piattaforma hardware, semplificando progettazione, messa in servizio e manutenzione.
Con oltre 80.000 macchine automatizzate nel mondo, PacDrive è oggi una delle piattaforme di riferimento per il packaging ad alta velocità, grazie a librerie predefinite, architetture TVDA, gestione facilitata degli assi e integrazione nativa di robot delta, cartesiani e SCARA.
Perché sceglierlo:
- controllo unificato: un singolo controllore gestisce fino a 130 assi sincronizzati e 255 assi virtuali, con aggiornamenti rete ogni 1 ms;
- scalabilità completa: disponibile in versioni per applicazioni da 0 a oltre 130 assi, con la serie LMC Eco (fino a 16 assi) e LMC Pro2 (fino a 130);
- comunicazione aperta: supporto nativo per Sercos III, OPC UA, EtherNet/IP, CANopen, Profinet, Profibus e EtherCAT;
- software integrato: programmabile con EcoStruxure Machine Expert, ambiente IEC 61131-3 con librerie avanzate per motion e robotica;
- sicurezza integrata: funzioni fino a SIL3 / PL e, gestite tramite bus Sercos e moduli I/O misti (safe e non-safe);
- efficienza energetica: gestione ottimizzata del bus DC, servoazionamenti compatti (Lexium 52/62/ILM) e funzioni dedicate per il monitoraggio e la riduzione dei consumi;
- supporto globale: assistenza tecnica Schneider disponibile in tutto il mondo, anche per retrofit, manutenzione predittiva e aggiornamenti firmware da remoto. ©ÈUREKA!

PacDrive 3 è il sistema di automazione sviluppato da Schneider Electric per macchine ad alte prestazioni nel packaging, nella movimentazione e nei processi robotizzati.




































































