
Tra le numerose innovazioni Studer esposte in EMO figurava la rettificatrice cilindrica S11, una novità senza eguali sul mercato. La “giovane” macchina – la più piccola della gamma del noto marchio del nuovo United Grinding Group, parte del Gruppo Körber – è stata progettata su misura per pezzi fino a 200 mm. Dietro alle dimensioni estremamente compatte della macchina, si nasconde, però, una produttività che sorprende anche gli specialisti del settore. Nel mercato della rettifica cilindrica non esisteva fino ad oggi una soluzione in grado d’offrire un tale livello di compattezza in questa gamma dimensionale. Il confronto che segue rende l’idea delle potenzialità della nuova macchina: chi oggi utilizza una Studer S36 e produce particolari fino a 200 mm di lunghezza, può iniziare da subito a produrre con due nuove Studer S11 utilizzando la stessa superficie occupata dalla S36. Una sola S11 assicura già, a detta del costruttore, il 15% di produttività in più rispetto alla S36. In concreto: sulla stessa superficie di una S36 sarà possibile aumentare la produzione del 230% utilizzando due S11. E se la precisione è un requisito essenziale della rettifica, sono già disponibili i primi valori empirici relativi alla produzione di ugelli d’iniezione per motori a pistoni. In questo caso sono ammesse tolleranze inferiori a 5/10 µm in serie per la circolarità e a 1 µm per la linearità. Nella pratica, la S11 si mantiene nettamente al di sotto di questi valori. Oltre alle caratteristiche costruttive delle rettificatrici per utensili di precisione Studer e all’eccellente sistema di gestione del calore, concorrono a questo risultato anche le funzioni di misurazione e calibratura “in process”.
Una citazione va sicuramente riservata anche ai modelli S22, S33, S41, CT960 e favoritCNC. La nuova S22, vera e propria piattaforma di produzione per soluzioni di rettifica, permette di eseguire la rettifica cilindrica tradizionale nel contesto produttivo, la rettifica di stampi e filettature, la rettifica ad alta velocità o applicazioni heavy duty con mole di 160 mm di larghezza. Caratterizzata da un’altezza punte di 175/225 mm, a seconda delle opzioni, e da una distanza tra le punte di 650 mm (in base all’allestimento espandibile fino a 1.100 mm), adotta una soluzione d’automazione standardizzata ecoLoad per particolari fino a 50 mm di diametro e 250 mm di lunghezza. La S33 è invece progettata per rettificare pezzi di medie dimensioni in produzioni di pezzi singoli e in serie. È automatizzabile ed è particolarmente adatta per l’uso nella costruzione di utensili e nella meccanica fine. Lo rendono possibile una nuova testa portamola con due motomandrini per la rettifica esterna e un dispositivo di ravvivatura per la rettifica interna. Tre mole provvedono alla lavorazione ancora più veloce e individualizzata del pezzo: una lavorazione completa da fuoriclasse. Caratterizzata da un’altezza punte di 175 mm e da una distanza tra le punte di 650/1.000 mm, adotta il nuovo sistema di misura post processo multiControl per la misurazione meccanica assoluta del diametro dei pezzi. Con la sigla S41 viene identificata la rettificatrice cilindrica universale CNC di nuova generazione, una soluzione “ingentilita” da molte finezze tecniche come, ad esempio, il rivoluzionario sistema di guida StuderGuide, l’azionamento assi ultrapreciso con motori lineari, un azionamento estremamente rapido dell’asse B, un’ancor più ampia scelta di varianti di teste portamola. E se per la rettifica tecnicamente complessa di filettature esterne ed interne a passo grosso, la prima scelta è stata finora una rettificatrice speciale, da oggi, grazie all’introduzione di un asse A sulle rettificatrici cilindriche S41 ed S22 cambiano drasticamente le prospettive. Grazie all’asse A, in futuro sarà ad esempio possibile rettificare con risultati ancora migliori mandrini a ricircolo di sfere, calibri o rulli per filettature a passo grosso. Denominata la “tuttofare” a quattro mandrini per lavori di rettifica complessi, la CT960 è stata a sua volta arricchita di novità rivoluzionarie nell’area dell’asse B e del revolver del mandrino portamola, al fine di una precisione e una velocità ancora maggiori. Novità decisiva è l’asse B automatico della testa portapezzo, con campo d’orientamento da +61° a -91° e un azionamento diretto che garantisce un posizionamento molto rapido e preciso e una rettifica estremamente accurata, con interpolazione dell’asse B per la lavorazione radiale. Grazie alla nuova concezione, l’asse B non ha più una superficie di appoggio, è completamente chiuso e pertanto esente da usura ed è ancor più veloce nel movimento. Con una precisione <1/10000°, la macchina esce quasi dal campo del misurabile. Infine, una nota va alla favoritCNC, la rettificatrice cilindrica universale a controllo numerico di Studer pensata per la lavorazione completa esterna e interna con un’unica operazione di serraggio. La macchina definisce nuovi standard nella categoria delle rettificatrici cilindriche della Casa svizzera. Oltre all’alta precisione e qualità, è in grado di offrire un eccellente rapporto prezzo/prestazioni.
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