Bilanci – CGM chiude il 2015 con una crescita del 40%

Ugo Turchetti, Managing Director di CGM, Compagnia Generale Macchine S.p.A.

CGM (www.cgmcarrelli.it), distributore unico di CAT Lift Trucks in Italia, ha chiuso il 2015 con un aumento degli ordinativi oltre il 30%, un dato nettamente superiore alla media del mercato italiano, che nell’anno da poco conclusosi è cresciuto del 20% circa (fonte: CGM). L’espansione di CGM è stata favorita sia dal successo dei nuovi modelli CAT (in particolare il carrello a 80 V), sia dall’eccellente lavoro dei concessionari, che hanno aiutato i clienti a ridurre il loro Total Cost of Ownership grazie a un altissimo livello di servizio personalizzato.

CGM si trova quindi in una posizione ottimale per continuare a crescere anche nel 2016, anno che – secondo le previsioni formulate da Ugo Turchetti, Managing Director della società – sarà caratterizzato da un ulteriore aumento delle vendite di carrelli sul mercato italiano, pur se in uno scenario macroeconomico che rimane instabile. Preannunciando ulteriori novità da parte di CAT nel corso del 2016, Turchetti sottolinea nella propria analisi il ruolo fondamentale dei dealer, l’incidenza crescente del noleggio e l’attrattività dell’usato.

Secondo le stime di CGM, nel 2015 il mercato italiano dei carrelli elevatori si è attestato su un volume di circa 36.000 unità vendute, equivalente – come si è detto – a una crescita del 20% circa rispetto all’anno precedente. Questo dato positivo non deve però essere interpretato come un’inversione di tendenza rispetto alla crisi degli ultimi anni, bensì come una semplice fluttuazione dovuta a fattori esterni. Una delle continue fluttuazioni a cui gli operatori del settore dovranno abituarsi, per sopravvivere in un mercato che è cambiato in modo irreversibile. “I cicli economici sono diventati molto brevi, a causa delle turbolenze della finanza, degli interventi dei governi e dell’instabilità geopolitica”, sostiene Turchetti.

La crescita del mercato italiano nel 2015, prosegue l’analisi di CGM, è stata determinata da fattori esterni favorevoli: il basso costo del denaro, il conseguente deprezzamento dell’euro, il basso prezzo del petrolio. Questa congiuntura positiva ha spinto la domanda interna e incentivato il rinnovo di molte flotte di carrelli a noleggio ormai giunte al termine della loro vita utile.

“Negli ultimi anni il mercato ha subìto cambiamenti strutturali”, avverte Turchetti. “Oggi è composto per oltre tre quarti da sostituzioni di flotte a noleggio e da una percentuale di vendite decrescente. Considerando i volumi in gioco e i tempi di rotazione delle flotte, possiamo attenderci altre rapide fluttuazioni, con contrazioni fino a 20.000 unità e picchi di 40.000 unità”.

Il ritorno a una crescita stabile viene ritenuto improbabile da CGM non solo per motivi macroeconomici, ma anche per il permanere di nodi irrisolti nello scenario italiano: “Il nostro tessuto industriale – ricorda Turchetti – non è composto solo dai ‘distretti d’eccellenza’, ma anche da tante produzioni mature che continuano a risentire del peso della burocrazia e dell’apparato pubblico”.

In questo quadro, il successo dei fornitori di carrelli elevatori non dipende più solo dalla qualità tecnica dei prodotti, ma anche e soprattutto dalla loro capacità di ridurre il costo complessivo per il cliente (Total Cost of Ownership) nell’arco dell’intera vita del carrello. “I clienti più evoluti hanno imparato a fare questi calcoli e premiano quindi i fornitori che sono in grado di affiancare a un prezzo competitivo anche un eccellente livello di servizio personalizzato. Per questo il ruolo del concessionario è oggi fondamentale”, sostiene Turchetti. Tra le leve a disposizione dei dealer per offrire ai clienti un servizio adatto alle loro esigenze c’è la capacità di ritagliare su misura i servizi offerti, in particolare nel noleggio e nell’usato.

La maggiore sensibilità del mercato al fattore costo è dovuta anche al fatto che i carrelli offerti dai principali produttori tendono oggi ad essere tutti allineati su un livello qualitativo molto alto. Un motivo in più, per CAT Lift Trucks, per continuare ad investire in innovazione tecnologica e nel lancio di nuovi prodotti. “In soli tre anni CAT ha completamente rinnovato la propria gamma”, sottolinea Turchetti. “Tra le novità recenti spicca il carrello a 80 V, che noi riteniamo la migliore macchina sul mercato nel proprio segmento. Quest’anno la novità principale sarà il rinnovamento della gamma di carrelli frontali elettrici a 48 V, previsto per giugno”, conclude Turchetti.

Forte delle tecnologie CAT, di una rete composta dai migliori concessionari italiani e di una lucida strategia aziendale, CGM si prepara quindi a cogliere le opportunità del 2016 con rinnovato impegno.

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