
L’intelligenza artificiale agentica dovrebbe essere presente nell’agenda di ogni Consiglio di amministrazione.
IA agentica: la priorità strategica secondo Philippe Deblois di Dynatrace. L’intelligenza artificiale agentica è entrata con decisione nelle strategie delle imprese e, secondo Philippe Deblois, Global Vice President, Solutions Engineering di Dynatrace, rappresenta oggi un tema che i Consigli di amministrazione non possono più rimandare.
Deblois sottolinea che “nel mondo degli affari il tempismo determina chi guida e chi resta indietro” e che la velocità dell’innovazione richiede scelte rapide e consapevoli.
Dal cloud all’IA agentica: un cambio di paradigma
Deblois mette in parallelo il salto evolutivo del cloud computing con quello dell’IA agentica: due tecnologie che hanno trasformato – e stanno trasformando – il modo in cui le aziende operano.
Per il manager di Dynatrace, la discussione nei board deve evolvere dalla semplice informazione alla definizione di una strategia concreta, capace di individuare aree ad alto impatto, modalità di test responsabili e percorsi di evoluzione graduale.
Che cosa distingue l’IA agentica
L’IA agentica può eseguire attività, anticipare esigenze e orchestrare flussi di lavoro con minima supervisione umana, purché operi all’interno di confini chiari di governance.
“Il 77% dei manager IT è pronto a investire nell’IA agentica già quest’anno”, evidenzia Deblois, aggiungendo che ignorare questa opportunità significa lasciare terreno ai competitor in un contesto in cui viene chiesto di fare di più con meno.
Una tecnologia trasversale che abbatte i silos
Secondo Deblois, uno dei principali punti di forza dell’IA agentica è la sua capacità di generare valore in tutte le funzioni aziendali, superando i tradizionali silos.
Processi manuali possono essere automatizzati, aumentando velocità, qualità e reattività. Questo implica che gli investimenti non debbano più essere confinati a singoli dipartimenti, ma progettati come iniziative interfunzionali.
Il vero salto arriva però con l’unificazione dei dati: sicurezza, performance operative e KPI di business devono confluire in una fonte unica e affidabile.
“Senza una visione integrata, l’IA non può prendere decisioni responsabili su larga scala”, avverte Deblois. Per questo le implementazioni devono essere coordinate a livello aziendale, evitando progetti isolati.
Perché i Consigli di amministrazione devono agire subito
Per il top management, il valore è chiaro: decisioni più rapide, migliore allocazione delle risorse, maggiore resilienza e un’accelerazione dei cicli di innovazione.
L’IA agentica libera tempo dalle attività ripetitive e consente alle organizzazioni di concentrarsi su iniziative ad alto valore strategico. Effetti che incidono direttamente su KPI critici come time-to-market, qualità del servizio e crescita del fatturato.
Governance e trasparenza come prerequisiti
Deblois avverte che la governance non può essere un’aggiunta successiva: deve essere progettata dal primo giorno. Servono policy, controlli, compliance territoriale e totale visibilità sulle azioni degli agenti. “Le aziende che stabiliranno basi solide potranno innovare più velocemente e in sicurezza”, spiega. Chi rimanda rischia invece di rimanere frenato da scelte troppo conservative.
Il futuro competitivo sarà agentico
Il messaggio di Philippe Deblois è netto: l’IA agentica è già in atto e rappresenta una leva decisiva per la competitività. Le aziende che agiranno ora con approcci strutturati e trasparenti “stabiliranno il ritmo per il futuro”, conclude.

Philippe Deblois, Global Vice President, Solutions Engineering di Dynatrace.





































































