
Il Green Data Center di ENI con i rack del supercomputer HPC7, sistema da 861 PFlops/s classificato al 6° posto mondiale TOP500.
Primo posto mondiale tra i sistemi ad uso industriale, secondo in Europa, sesto nella classifica assoluta TOP500: Eni ha avviato HPC7, il nuovo supercomputer da 861 PFlops/s di picco e 571 PFlops/s sustained che scala il ranking globale e porta la capacità computazionale del gruppo oltre la soglia dell’Exascale.
Sommato ad HPC6 – avviato a novembre 2024 e attualmente all'8° posto TOP500 con 477 PFlops/s sustained –, il sistema integrato di ENI raggiunge 1.048 PFlops/s sustained e 1.467 di picco: oltre 1 Exaflop/s, ovvero più di un miliardo di miliardi di operazioni matematiche complesse al secondo.
HPC7, architettura ibrida CPU-GPU e raffreddamento a liquido
HPC7 si basa sulla tecnologia HPE Cray EX4000 su architettura AMD, con 3.480 nodi di calcolo e 13.920 GPU. Ogni nodo è composto da quattro APU AMD Instinct™ MI300A, ciascuna con 24 core CPU AMD EPYC™ Zen 4 e 228 compute unit GPU CDNA3, per un totale di 96 CPU core, 912 compute unit e 512 GB di memoria HBM3 per nodo. L’interconnessione tra i nodi è garantita dalla rete HPE Slingshot a 200 Gbps.
Sul piano dell’efficienza energetica, il sistema ha ottenuto l’11° posto mondiale nella classifica Green500: primo tra le macchine di pari categoria, con un valore di 65,426 GFlops/W e un assorbimento elettrico massimo di 9,4 MW. Il raffreddamento a liquido DLC smaltisce il 96% del calore prodotto. Entrambi i supercomputer operano nel Green Data Center di ENI, progettato per efficienza operativa e contenimento delle emissioni.
Il supercalcolo Exascale supporta la transizione energetica industriale
Per ENI, HPC7 non è un traguardo computazionale fine a sé stesso: il supercalcolo è integrato lungo tutta la catena del valore, dalla comprensione del sottosuolo all’ottimizzazione degli impianti, dallo stoccaggio della CO2 allo sviluppo di tecnologie energetiche avanzate.
I sistemi HPC supportano anche la simulazione del plasma nella fusione a confinamento magnetico, l’efficienza delle filiere dei biocarburanti e lo sviluppo di use case di intelligenza artificiale dedicati ai business del gruppo. “La realizzazione e la messa in esercizio di HPC7 in tempi rapidissimi rappresenta un esempio concreto della nostra capacità di esecuzione”, ha dichiarato Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di ENI.





































































