
Paolo Polenta, Direttore Area Vendite Centro-Sud Italia del Gruppo Execus.
Il 70,7% delle imprese emiliano-romagnole ha investito in almeno un ambito della digitalizzazione nel 2025. Tra micro e piccole imprese la quota raggiunge il 67,6%, con una crescita di 4,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Dati che assumono peso specifico se letti accanto alle dimensioni della Food Valley: 37 miliardi di euro di valore, oltre 53.000 imprese agricole e agroalimentari, più di 129.000 occupati, con un export che nei primi nove mesi del 2025 ha superato i 10 miliardi di euro. Per Paolo Polenta, Direttore Area Vendite Centro-Sud Italia del Gruppo Execus, questi numeri raccontano un’opportunità che il settore sta ancora imparando a cogliere.
L’IA supporta vendite, export e marketing nelle PMI agroalimentari
“Se fino a pochi anni fa il dibattito sull’intelligenza artificiale applicata al food era concentrato quasi esclusivamente sulla fase produttiva – dall’agricoltura di precisione al controllo qualità, dalla manutenzione predittiva all’ottimizzazione dei consumi energetici – oggi il valore della tecnologia sta emergendo anche nella fase successiva, quella che inizia quando il prodotto esce dallo stabilimento e raggiunge il mercato”, osserva Polenta.
Le soluzioni basate sull’IA permettono di interpretare dati commerciali, identificare buyer potenzialmente interessati, qualificare i contatti e personalizzare la comunicazione verso clienti e distributori.
“Per un’impresa agroalimentare questo significa poter intercettare nuove opportunità di business in tempi più rapidi e con maggiore precisione”, aggiunge Polenta. “Strumenti di nuova generazione supportano la creazione di contenuti di marketing mirati, l’analisi delle campagne digitali e la gestione del customer care tramite agenti intelligenti, liberando risorse per attività ad alto valore aggiunto”.
Digitalizzare le PMI agroalimentari in Emilia-Romagna con i fondi regionali
Per le PMI – struttura portante dell’agroalimentare regionale – si tratta di rendere accessibili attività che fino a poco tempo fa richiedevano investimenti e competenze fuori portata. La Regione Emilia-Romagna ha destinato 25 milioni di euro al sostegno della digitalizzazione delle imprese, con bandi che prevedono contributi a fondo perduto fino al 40 - 50% degli investimenti, rivolti anche a commercio, ristorazione e pubblici esercizi.
Le sole cooperative agroalimentari regionali sviluppano un fatturato di oltre 16 miliardi di euro, pari al 39% dell’intera industria del settore a livello regionale. “La differenza sarà determinata dalla capacità di trasformare i dati in decisioni e le informazioni in valore”, conclude Polenta. Per la Food Valley la vera partita, oggi, non si gioca in produzione.





































































