
Fondazione Carta Etica del Packaging presenta il progetto “The Bridge”, dedicato all’inclusione lavorativa delle persone neurodivergenti.
Un nuovo modello per l’inclusione nella filiera del packaging. La Fondazione Carta Etica del Packaging ha presentato “The Bridge”, un progetto che segna un passo decisivo verso l’inclusione lavorativa delle persone neurodivergenti.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di formare figure aziendali capaci di creare ambienti realmente accoglienti, integrando principi di neurodiversità all’interno della cultura organizzativa.
Una visione che si allinea agli standard ISO 45001 e UNI/PdR 125:2022, rafforzando il legame tra sicurezza, equità e benessere sul lavoro.
Un ponte tra talenti unici e imprese consapevoli
“The Bridge” si inserisce nel percorso di responsabilità sociale della filiera del packaging – dai produttori di materiali fino al retail – settore in cui la Fondazione promuove etica, sostenibilità e cultura d’impresa.
L’obiettivo è dotare le aziende di strumenti pratici per affrontare la sfida dell’occupazione inclusiva, valorizzando competenze spesso sottostimate e favorendo una maggiore coesione interna.
Il progetto è coerente con i principali sistemi di certificazione: ISO 45001, grazie al focus su ambienti accessibili e sicuri, e UNI/PdR 125:2022, orientato alla parità di genere ma oggi ampliato alla neurodiversità come componente essenziale della responsabilità sociale.
Perché nasce “The Bridge”: numeri, bisogni e opportunità
In Italia una persona su 77 tra i 7 e i 9 anni è nello spettro autistico, con oltre 600.000 cittadini autistici a livello nazionale. L’ingresso nel mondo del lavoro è spesso complesso, a causa di difficoltà comunicative, sensibilità sensoriali e barriere organizzative.
Per rispondere a queste esigenze, il progetto – sviluppato con Associazione L’Ortica e Fondazione Oltre il Blu – mira a formare professionisti capaci di diventare facilitatori dell’inclusione, supportando la persona autistica e accompagnandola nel percorso di integrazione.
Una formazione strutturata in sei moduli per cambiare la cultura aziendale
Il percorso, articolato in sei moduli da tre ore ciascuno, si svolgerà da remoto ogni martedì dal 24 febbraio al 31 marzo 2026, per un totale di 18 ore di formazione. Psicologi, educatori professionali ed esperti di legislazione guideranno i partecipanti attraverso temi chiave:
caratteristiche cliniche e sociali dell’autismo;
normative italiane ed europee sulla disabilità;
comunicazione autistica e talenti professionali;
disturbi sensoriali, adattamenti ambientali e gestione delle crisi;
strategie di inserimento e accompagnamento in azienda;
testimonianze dirette e best practice della filiera del packaging.
La partecipazione ad almeno l’80% delle lezioni consente di ottenere un attestato ufficiale.
Un investimento etico che genera valore
Il contributo richiesto – 390 euro per partecipante – sarà interamente devoluto all’Associazione L’Ortica, sostenendo progetti di inserimento lavorativo per persone autistiche.
“The Bridge” si propone così come un’iniziativa ad alto impatto sociale: un progetto che non solo risponde a una necessità urgente, ma che rafforza la competitività e la responsabilità delle imprese, favorendo una cultura inclusiva fondata su conoscenza, rispetto e valorizzazione dei talenti.

Il progetto “The Bridge”, in collaborazione con l’Associazione L’Ortica e la Fondazione Oltre il Blu, ha l’obiettivo di formare professionisti aziendali sensibili alle relazioni, che diventino facilitatori dell’inclusione.




































































