
La figura di Greta Thunberg ritratta sulla copertina del Time come “persona dell’anno” sancisce ufficialmente la consapevolezza che il 2019 sia stato l’anno del risveglio delle coscienze. Coscienze fino a oggi un po’ assopite e distratte, concordi, per la prima volta anche a livello internazionale, su una realtà drammatica: la salute del nostro Pianeta è in pericolo e non abbiamo molto tempo per correre ai ripari.
Eppure, l’Europa persegue già da anni, fin dal “Protocollo di Kyoto” del 1997 e dagli “Accordi sul Clima di Parigi” nel 2016, l’obiettivo dichiarato di ridurre il consumo di energia e quindi le emissioni di CO2, mentre le Direttive Europee, recepite nei vari paesi, si impegnano a ottenere risultati quanto prima, in una lotta quasi disperata contro il tempo.
In ambito europeo, la casa è responsabile per il 25% del consumo complessivo di energia; una quota analoga ricade sull’industria. L’efficienza energetica è una questione impellente, dobbiamo applicare già oggi gli standard del futuro e rendere “2050-ready” gli edifici e gli impianti sia di nuova costruzione che riqualificati. Dobbiamo porci l’obiettivo di costruire in modo energeticamente efficiente. Tutto questo è perfettamente in linea con la filosofia Hoval, da sempre “Responsabile per l’energia e l’ambiente” e impegnata a proporre servizi e soluzioni innovativi per l’efficienza energetica, sia in ambito residenziale che industriale.
L’innovazione è stata la parola d’ordine per Hoval nel 2019. Partendo dalle nuove pompe di calore Hoval UltraSource®, molto efficienti e silenziose, fino alla nuova caldaia a gas a condensazione Hoval UltraGas® (1550), sempre più compatta, nonostante l’efficienza e la classe di potenza elevate, senza dimenticare tutti i sistemi e i servizi proposti dall’azienda per la digitalizzazione della centrale termica.
Costante ormai da qualche anno è l’impegno nel rendere le proprie soluzioni sempre più digitalizzate e interconnesse, più facili da gestire, meno inquinanti e più economiche. L’innovazione ha caratterizzato anche i servizi, con l’introduzione del servizio Software as a Service (SaaS), per svolgere la funzione di Energy Management e manutenzione digitale attraverso un contratto per l’utente finale. Hoval Connect è una nuova piattaforma di servizi che permette di gestire impianti di riscaldamento e ventilazione tramite browser o app.
Nuove soluzioni aprono anche nuove opportunità: rafforzata la posizione sul mercato del residenziale, Hoval si sta rivolgendo con interessanti risultati anche al segmento degli hotel, degli impianti sportivi e ai più svariati settori industriali.
Con queste (ottime) premesse, Hoval è pronta ad affrontare l’anno appena cominciato e le sfide davanti alle quali ci pone il futuro. “Viviamo nel mondo migliore che sia mai esistito. Nel complesso l’umanità non è mai stata meglio di oggi. Ma per mantenere una tale condizione è fondamentale che tutti noi ci assumiamo insieme la responsabilità per l’energia e l’ambiente. Noi siamo pronti a farlo!”: per Peter Gerner, Co-CEO del Gruppo Hoval, le sfide evidentemente non si fermano qui. Insomma, le premesse per il “contagio” di sostenibilità ci sono tutte: Stay Tuned!







































































