
L’edizione 2026 del New Year’s Forum 2026 si è svolta a Roma il 28 e 29 gennaio, con un’anteprima svoltasi il 21 gennaio a Palazzo Grazioli.
New Year’s Forum (nyf) è un ponte tra l'anno che si chiude e quello che arriva. Un evento di due giorni dentro il cammino di ogni anno, affinché sia sempre il tempo di un nuovo inizio, di un nuovo modo di costruire dialogo. Di creare passioni, di alzare e centrare le sfide della democrazia.
nyf pone al centro alcuni elementi fondamentali: dati e fact checking. Due doveri: chiarezza sulle posizioni in campo, costruzione di convergenze sull’agenda del bene comune. Una rete aperta e permanente a caccia di soluzioni per i problemi e le speranze delle persone.
Un nuovo anno, un nuovo modo di confrontarsi
Le opinioni sono sempre meno idee e schiacciano tutto nella polarizzazione delle fazioni. Per un progetto umano all’altezza delle sfide, bisogna alzare il livello del discorso pubblico, riaccendere il motore della partecipazione, e coinvolgere le persone sulla ricerca di soluzioni autentiche e intelligenti. L’obiettivo del nyf è la ricerca di chiavi di lettura adeguate alle grandi trasformazioni attraverso un modo nuovo di dialogare e confrontarsi.
Così è nata anche l’edizione 2026, svoltasi il 28 e 29 gennaio. New Year’s Forum 2026 è nato dunque stato concepito al fine di analizzare le grandi trasformazioni globali, definendo le priorità strategiche per il Paese e l’Unione Europea attraverso dialoghi di valore.
Sicuramente molto più di un forum di discussione: una rete stabile e aperta di professionisti, trasversali per competenze e appartenenze, supportati da strumenti scientifici e analitici. La due giorni di Roma è risultata innovativa per l’approccio e il contenuto: il primo caratterizzato dalla chiarezza sulle posizioni in campo e dalla volontà di costruire convergenze sull’agenda del bene comune; il secondo che ha messa al centro due elementi fondamentali, dati e fact checking.
Un’occasione di confronto su temi chiave per la società civile
L’edizione 2026 di New Year’s Forum ha visto quest’anno anche un’anteprima, svoltasi il 21 gennaio, alle ore 14:30, presso la Sala Conferenze dell’Associazione Stampa estera di Palazzo Grazioli, a Roma, con la presenza del Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto.
Il 28 gennaio, dalle ore 9:45, nella prestigiosa sede di Palazzo Farnese, presso l’Ambasciata di Francia, si sono svolti, ufficialmente, i dibattiti incentrati sui temi della democrazia e dell’indipendenza strategica europea, e quelli sui nuovi equilibri intergenerazionali e sulla sostenibilità della spesa pubblica.
Il 29 gennaio, il New Year’s Forum 2026 si è poi trasferito presso il Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica per concentrarsi su tematiche inerenti all’Europa: difesa delle frontiere, innovazione e regolamentazione tecnologica i temi centrali.
Una nutrita partecipazione di esperti, aziende, giornalisti e opinion leader
Al nyf 2026 hanno aderito numerose personalità della vita civile del nostro Paese e dell’Europa. Tra i partecipanti citiamo, quali esempi: Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento Europe, Carlo Corazza, Direttore ufficio Parlamento Europeo in Italia, Elena Bonetti, Presidente Commissione Demografia ed effetti economici, Piero Cipollone, economista, membro del Comitato Esecutivo della Banca Centrale Europea, Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Comitato militare NATO.
Numerosi i contributi degli aderenti al Comitato Scientifico del nyf, tra i quali: Ferruccio De Bortoli, Presidente Fondazione Corriere della Sera, Marta Dassù, Aspen Institute, Veronica De Romais, economista, Docente Luiss, Stanford University, Giuliano Noci, Prorettore Politecnico di Milano, Vittorio Emanuele Parsi, politologo, Università Cattolica, Accademico dei Lincei, Bruno Siciliano, esperto di robotica, Professore Università Federico II, Francesca Cavallo, autrice e imprenditrice.
Il mondo delle imprese ha portato visioni concrete sul cambiamento con personaggi di spicco, quali: Claudia Cattani, Presidente di BNL BNP Paribas; Simone Gamberini, Presidente di LegacoopNazionale, Pier Luigi Dal Pino Senior Regional Director International Global Affairs Europe South di Microsoft.
E ancora: Edoardo Cavalcabò, Head of Corporate Communications & Public Affairs di Nestlé, Roberta Marracino, Strategy Lead di Accenture Italia e Grecia, Vladimiro Ceci, Chief of Staff e Responsabile marketing strategico di Poste Italiane e Claudia Trivilino, Public Policy Manager Italy and Greece di Meta.
Al centro del dibattito tematiche attinenti intelligenza artificiale, ESG, lavoro e futuro delle generazioni.
La co-direzione di nyf è di Valeria Manieri, Paola Perrotti e Marco Bentivogli. Tra i partner dell’evento figurano Bistoncini Partners e le reti civiche di Base Italia, Le Contemporanee e Valore D. L’edizione 2026 è stata coordinata dalla direzione insieme al Comitato Scientifico del NYF, composto da accademici, giornalisti e protagonisti della società civile.
L’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli e dal Comitato Scientifico del nyf
In occasione del New Year’s Forum è stata, inoltre, presentata l’indagine realizzata da Istituto Piepoli dal 19 dicembre 2025 al 19 gennaio 2026 attraverso lo svolgimento di interviste online a 300 opinion leader appartenenti a diversi ambiti settoriali: Accademia, Media e Cultura, Aziende, Istituzioni e Società civile.
La ricerca nel suo complesso restituisce l’immagine di un 2026 percepito come snodo cruciale, più che come semplice orizzonte temporale. Per gli opinion leader intervistati il 2026 sarà un anno critico ma strategico, in cui gli equilibri restano instabili e le traiettorie future ancora aperte.
Nel 2026 l’Unione sarà più coesa, spinta dalle pressioni esterne e dalle crisi in corso. Sicurezza, economia, energia e finanza vengono lette come sfide che rendono l’unità europea non solo auspicabile, ma necessaria. Tuttavia, questa coesione si inserisce in un contesto di democrazie occidentali sotto stress, segnate da polarizzazione, disinformazione e perdita di autonomia decisionale.
La sicurezza non è più percepita come un tema esclusivamente militare. Cyberattacchi, guerra informativa, dipendenza energetica e fragilità sociali sono considerati fattori altrettanto destabilizzanti. In questo quadro, l’autonomia europea viene giudicata necessaria ma incompiuta: l’Europa non è ancora pronta a garantire pienamente la propria difesa, soprattutto sul piano tecnologico.
Ampio consenso emerge sul fatto che la sovranità tecnologica sia oggi cruciale quanto la difesa tradizionale. Gli ostacoli sono noti: dipendenza da fornitori extraeuropei, ritardi negli investimenti, carenza di competenze e difficoltà di accesso ai capitali. Da qui la richiesta di una governance pubblico-privata capace di colmare il divario.
Sul fronte energetico, la transizione è considerata irreversibile ma da gestire con realismo economico. Attenzione ai costi sociali, gradualità e stabilità del sistema produttivo sono elementi centrali. In questo scenario, il nucleare viene indicato come componente strategica del mix futuro. Sostenibilità sì, dunque, ma attraverso strumenti finanziari ed energetici credibili e compatibili con il contesto geopolitico.
Le nuove generazioni sono percepite nettamente vulnerabili sul piano economico, sociale e psicologico. Mercato del lavoro e sistema politico sono indicati come i principali fattori frenanti, mentre il sistema educativo appare sempre meno adeguato a preparare alla complessità contemporanea. Nel complesso, emerge una domanda forte di benessere diffuso e protagonismo.
Insomma, il New Year’s Forum è cresciuto ancora come strumento di network, visione e comunità. Grande soddisfazione per come si è chiusa questa edizione, con la consapevolezza che il dialogo costruito insieme sarà un punto di partenza per affrontare le sfide del 2026. Per saperne di più: https://newyearsforum.it.

New Year’s Forum 2026 è stato concepito al fine di analizzare le grandi trasformazioni globali, definendo le priorità strategiche per il Paese e l’Unione Europea attraverso dialoghi di valore.

“Democrazia, cittadinanza europea e strumenti”: uno dei dibattiti del New Year’s Forum 2026, evento che ha coinvolto nelle sue due giornate oltre 1.000 partecipanti.


































































