
Reinova è un polo di innovazione che lavora a fianco delle aziende automobilistiche Premium, Luxury, SuperCar e Hypercar, e di PMI del modenese, per guidarle e accompagnarle nelle sfide che la transizione all'elettrificazione porta con sé.
Reinova analizza il post-normativa UE: elettrico, dati e competitività industriale. Nel dibattito europeo sulla transizione energetica e sul futuro dei motori endotermici, Reinova interviene per chiarire uno scenario spesso semplificato nel confronto pubblico.
L’azienda, attiva nello sviluppo e nella validazione di componenti per la mobilità elettrica e ibrida, propone una lettura industriale del quadro normativo e delle sue ricadute tecnologiche, mettendo al centro competitività, dati e capacità ingegneristica europea.
Normative UE e carburanti alternativi: nessuna marcia indietro
Secondo Giuseppe Corcione, CEO di Reinova, è necessario sgombrare il campo da interpretazioni fuorvianti. Le recenti aperture europee ai carburanti alternativi, limitate a una quota inferiore al 10%, non rappresentano un ritorno al passato.
Il phase-out dei motori a combustione interna resta confermato e le normative sulla decarbonizzazione continuano a imporre emissioni zero allo scarico.
La deroga concessa non alleggerisce la transizione, ma introduce una sfida tecnica ancora più complessa, che non modifica l’asse strategico verso l’elettrico come soluzione di massa.
Competitività globale e coesione tecnologica
La vera partita per l’automotive europeo, secondo Reinova, non si gioca sulla protezione del mercato interno, ma sulla capacità di competere nei mercati asiatici, caratterizzati da cicli di sviluppo estremamente rapidi. Per affrontare questa competizione serve una coesione tecnologica capace di creare economie di scala reali, superando frammentazioni tra hardware e software.
In questo contesto, Corcione evidenzia un rischio strategico: l’Europa sta cedendo “l’oro del domani”, ovvero i Big Data, alle Big Tech extraeuropee. Dati di utilizzo, analisi statistiche e comportamenti di guida confluiscono sempre più spesso in ecosistemi non proprietari, con una perdita di sovranità sul valore generato dal veicolo.
Per Reinova è quindi essenziale sviluppare sistemi verticali e proprietari, in grado di mantenere know-how e gestione dei dati all’interno del perimetro industriale europeo.
La roadmap tecnologica di Reinova
La risposta di Reinova a questo scenario si articola in una roadmap già in fase di sviluppo e validazione per importanti OEM globali. L’azienda lavora su sistemi batteria multi-chemistry e multi-voltage, progettati per applicazioni trasversali che superano la rigidità degli standard attuali.
Parallelamente, investe in materiali avanzati per la sicurezza, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni attive e passive dei sistemi di accumulo.
Un altro asse strategico riguarda la Circular Economy, integrata fin dalle fasi di design per garantire riparabilità e riutilizzo dei componenti lungo l’intero ciclo di vita. A completare il quadro, l’impiego di digital twin e intelligenza artificiale consente di gestire i terabyte di dati generati da test e utilizzo su strada, ottimizzando le prestazioni in tempo reale.
Guida autonoma, servizi e mobilità inclusiva
Reinova anticipa inoltre un cambio di paradigma nel modello di business automotive, che evolve dalla mass production orientata ai volumi verso la generazione di valore tramite servizi. In questo scenario, la guida autonoma assume un ruolo che va oltre la tecnologia, diventando un abilitatore sociale.
Il veicolo del futuro, secondo Corcione, si muoverà su due direttrici principali: la customizzazione estrema e la mobilità assistita a supporto della qualità della vita. La guida autonoma può garantire indipendenza di movimento a categorie oggi penalizzate, come anziani e persone con disabilità, a condizione che la tecnologia sia accessibile, user friendly ed economicamente sostenibile.
Reinova sta lavorando per rendere queste soluzioni applicabili anche ai veicoli di categoria L6 e L7, aprendo nuove prospettive per la mobilità urbana e le smart city.
Una visione che anticipa le prossime attività di industrializzazione dell’azienda e conferma come l’innovazione avanzata possa diventare un fattore concreto di inclusione e competitività.

Giuseppe Corcione, CEO di Reinova.







































































