
Giulio Caputo, Co-CEO CMAlifts, tra Tommaso Bonuzzi, Direttore Sales & Marketing Salvagnini (a sinistra), e Wolfgang Kunze, Direttore Tecnico Salvagnini Maschinenbau.
Un risultato storico per la tecnologia della pannellatura. Salvagnini Maschinenbau ha celebrato un traguardo che segna la storia del settore: la produzione della pannellatrice numero 4.000, destinata all’italiana CMAlifts, realtà specializzata in ascensori e piattaforme elevatrici.
La cerimonia, tenutasi nello stabilimento di Ennsdorf, in Austria, conferma un primato assoluto: nessun altro costruttore al mondo può vantare un’esperienza così vasta nella pannellatura industriale.
Quarant’anni di evoluzione continua
Con installazioni in 80 Paesi, il più grande stabilimento europeo dedicato esclusivamente alla produzione di pannellatrici, un team di oltre 600 tecnici specializzati e più di quarant’anni di esperienza, Salvagnini consolida il suo ruolo di riferimento globale.
Dal 1977, anno in cui l’ingegner Guido Salvagnini progettò la prima P4, la tecnologia non ha mai smesso di evolvere. Oggi la pannellatrice è una soluzione completamente automatizzata, pensata per integrarsi nei flussi della moderna smart factory.
La P4-3220: una macchina simbolo
La macchina del traguardo è una P4-3220 di Generazione 4, con lunghezza massima di piegatura di 3.200 mm e altezza massima di 203 mm. Dotata delle opzioni CUT, CLA, CLA/N, P, PSE e DPM, amplia ulteriormente il campo applicativo, offrendo produttività, precisione e flessibilità elevate.
La pannellatrice sarà installata all’interno di una FSL-Flexible Smart Line, che includerà anche una punzonatrice S4 e sistemi di automazione dedicati, parte della nuova fabbrica completamente automatica che CMAlifts sta realizzando a Corato, in provincia di Bari.
Un percorso industriale fatto di tappe globali
Il traguardo delle 4.000 unità si inserisce in una traiettoria scandita da pietre miliari: la pannellatrice n. 1.000, installata in Germania nel 2006; la n. 1.500 negli USA nel 2011; la n. 2.000 in Corea nel 2016; la n. 3.000 in Cina nel 2020. Una crescita che testimonia la capacità del Gruppo di adattarsi a mercati differenti, ma anche di anticipare le esigenze della lavorazione della lamiera a livello mondiale.
Le voci dei protagonisti
“Entrare nella storia del Gruppo Salvagnini è per noi motivo d’orgoglio”, afferma Giulio Caputo, Co-CEO di CMAlifts. “La nuova P4 permetterà alla società di produrre automaticamente, con qualità costante, anche i pannelli più complessi”.
Soddisfazione condivisa anche da Wolfgang Kunze, Direttore tecnico di Salvagnini Maschinenbau: “la nostra pannellatrice conferma sul campo produttività, flessibilità e qualità di piega. Risponde a trend strutturali come la carenza di manodopera e la crescente esigenza di ridurre variabilità e dipendenze operative”.
Kunze sottolinea inoltre come la tecnologia Salvagnini, grazie a un approccio lean, consenta di aumentare la produzione riducendo consumi ed emissioni, un vantaggio decisivo in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità.

Giulio Caputo, Co-CEO CMAlifts, riceve da Tommaso Bonuzzi, Direttore Sales & Marketing Salvagnini, una targa commemorativa per l’acquisto della 4.000ª pannellatrice di Salvagnini Maschinenbau.







































































