
Sandvik Coromant ha partecipato con successo a un progetto di ricerca dedicato allo standard STEP. Insieme a GKN Aerospace Engine Systems, Chalmers University of Technology e Fraunhofer Chalmers Research Centre for Industrial Mathematics, il gruppo di lavoro ha sviluppato un ambiente collaborativo e lo ha applicato ai processi MRO di componenti metallici complessi.
Riparare componenti metallici complessi richiede dati affidabili lungo tutta la catena di processo. Nella riparazione di una pala di turbina, ogni intervento è diverso: cambiano difetto, tolleranze e verifica finale. Sandvik Coromant ha partecipato al progetto Dig4ReMan con GKN Aerospace Engine Systems, Chalmers University of Technology e Fraunhofer Chalmers Research Centre, applicando gli standard ISO STEP alla riparazione MRO.
Un digital thread per la riparazione
Il progetto ha costruito un ambiente collaborativo basato su modelli per superare lo scambio frammentato di immagini, PDF, screenshot e file CAD/CAM nativi. Con STEP AP242 e STEP AP238, il gruppo ha collegato ispezione del componente danneggiato, rimozione del materiale, pianificazione della produzione additiva, simulazione, programmazione CAM, lavorazione e verifica finale. Il risultato è un digital thread che mantiene le informazioni coerenti tra aziende e sistemi software.
AP242 e AP238 nella catena MRO
Nel flusso sviluppato, AP242 supporta la definizione basata su modello per geometrie 3D, PMI, ispezione, pianificazione, simulazione e verifica. AP238 gestisce invece lo scambio CAM-to-CAM e CAM-to-machine di sequenze di lavorazione, definizioni utensile e parametri degli utensili da taglio secondo ISO 13399.
Il valore tecnico sta nella possibilità di trasferire un’intenzione produttiva più ricca rispetto al solo codice G, riducendo il rischio di perdita informativa nei passaggi tra software e macchine CNC.
ISO STEP per la produzione digitale
Come far viaggiare geometria, requisiti di qualità, dati utensile e istruzioni operative senza ricostruire ogni volta il contesto? La risposta testata da Sandvik Coromant e dai partner è un linguaggio neutro, interoperabile e leggibile dai diversi sistemi della filiera.
Nei processi MRO, questo significa lavorare sullo stesso modello aggiornato, con minore dipendenza da correzioni manuali e comunicazioni destrutturate. Per GKN Aerospace, un componente rigenerato può arrivare a un risparmio fino al 95% in materiali, energia ed emissioni di CO? rispetto a un ricambio nuovo.
Modelli e dati utensile per decisioni più robuste
Il contributo di Chalmers e del Fraunhofer Chalmers Centre ha riguardato modelli avanzati per prevedere deformazioni, tolleranze e comportamento termico. Sandvik Coromant ha portato competenze sugli utensili da taglio e sui dati standardizzati, punto critico quando le istruzioni devono passare da CAM a macchina mantenendo significato tecnologico.
Nei processi di riparazione, dove il pezzo non parte da una geometria ideale, la qualità del dato diventa parte della qualità del risultato.
La collaborazione mostra come gli standard ISO STEP possano sostenere una produzione digitale più interoperabile, soprattutto quando il processo coinvolge più attori. Per la manifattura avanzata, il messaggio è concreto: la digitalizzazione non dipende soltanto dal software usato, ma dalla capacità di costruire un dato condiviso, aggiornabile e utilizzabile dalla progettazione alla verifica finale.






































































