
L’annuncio di SKF sul traguardo raggiunto in ambito di correnti di marea conferma che il mercato delle energie rinnovabili è pronto a crescere.
SKF, specialista nella progettazione, ha unito le forze con Proteus Marine Renewables per fornire una tecnologia all’avanguardia a MeyGen. Gestito da SAE Renewables, il più grande impianto di turbine mareomotrici al mondo si trova nello stretto Pentland Firth, in Scozia.
SKF ha annunciato un importante traguardo che stabilisce un nuovo record mondiale in termini di prestazioni e affidabilità delle turbine mareomotrici. I suoi sistemi hanno funzionato ininterrottamente per oltre 6 anni a 1,5 MW, senza necessità di interventi di manutenzione non programmati o per effettuare riparazioni, segnando una nuova era per una tecnologia testata dai governi di tutto il mondo.
Contribuendo a ridefinire la capacità dei sistemi per l’energia oceanica rinnovabile, SKF aiuterà a fornire un ulteriore impianto da almeno 59 MW, che si aggiungerà all’attuale impianto pilota da 6 MW di MeyGen, con l’ambizioso obiettivo di crescere in modo significativo, in linea con ulteriori investimenti e innovazioni, fino al 2025 e oltre.
“L’energia mareomotrice offre al mondo un’importante opportunità per diversificare il mix energetico, riducendo al contempo le emissioni di carbonio, un obiettivo prioritario per i governi di tutto il mondo”, dichiara Thomas Fröst, President, Independent and Emerging Business in SKF.
“L’abbondanza di risorse, unita alla prevedibilità delle correnti di marea, la rende una tecnologia praticabile e affidabile che siamo orgogliosi di supportare in un momento così critico per la futura strategia energetica mondiale”, sottolinea Fröst.
Fattibilità, impatto economico e supporto globale
L’energia mareomotrice è una delle risorse rinnovabili più prevedibili del pianeta, complementare all’energia solare ed eolica.
Date le sfide associate all’affidabilità e alle prestazioni in un ambiente oceanico ostile, SKF ha dimostrato un nuovo standard per l’energia, affidabile a lungo termine, in un mercato che dovrebbe fruttare fino a 17 miliardi di sterline e creare 15.000 posti di lavoro entro il 2050 solo nel Regno Unito (ndr: Offshore Renewable Energy & Imperial College London, Jan 2024 & envirotecmagazine.com, febbraio 2025).
L’annuncio è in linea con il supporto globale e i continui investimenti nelle tecnologie per le correnti di marea, che mirano a generare 1 GW di energia dalle correnti di marea entro il 2035 solo nel Regno Unito, una quantità di energia sufficiente per alimentare circa 829.000 abitazioni (ndr: calcolo per abitazioni del Regno Unito: consumo medio di un’abitazione nel Regno Unito di circa 3,800 kWh all’anno; 1 GW-1.000 MW-8.760 MWh/anno: 0,40 (fattore di carico), 0.9 (fattore di disponibilità) = 3.153.600 MWh/anno diviso per 3,8 GWh/anno = 829.895 abitazioni).
Il costo dell’energia mareomotrice è in calo, quindi si prevede che, entro il 2035, potrà fare concorrenza all’energia nucleare. Nel complesso, il mercato globale dell’energia mareomotrice, valutato 1,3 miliardi di dollari nel 2023, è destinato a crescere fino a circa 8,1 miliardi di dollari nei prossimi 7 anni (Introspective Market Research).
Sfide, soluzioni e piani per il futuro
Una sfida fondamentale per il settore dell’energia mareomotrice è progettare turbine in grado di funzionare sott’acqua in modo affidabile per lunghi periodi di tempo. I fornitori di energia mareomotrice che vogliono conquistare il mercato dovrebbero adottare una strategia di manutenzione basata sulle condizioni, che, idealmente, consenta di mantenere in funzione le apparecchiature per oltre sei anni tra le revisioni.
Proteus e SKF ritengono che l’efficacia di questo approccio sia stata dimostrata dall’impianto pionieristico MeyGen, messo in servizio nel 2017 come modello per progetti basati sulle correnti di marea su scala industriale. In funzione senza interruzioni dal 2018, l’impianto ha ora dimostrato l’affidabilità a lungo termine necessaria per trasformare questa visione in realtà.
Da oltre un decennio, SKF offre supporto per la definizione delle specifiche e per lo sviluppo, oltre a fornire cuscinetti e tenute per tutti i principali meccanismi delle turbine. Ciò comprende i cuscinetti del rotore principale il meccanismo di imbardata che fa ruotare l’intera turbina per gestire le correnti di marea e il sistema di beccheggio che regola l’angolazione delle pale.
“Abbiamo bisogno di fornitori che comprendano i requisiti dell’ambiente sottomarino, in cui le conseguenze di guasti dei componenti essenziali hanno un impatto enorme. SKF ha svolto un ruolo importante nel processo di costante perfezionamento e riduzione dei rischi di Proteus e il loro contributo va ben oltre la fornitura di singoli componenti”, spiega Drew Blaxland, CEO di Proteus Marine Renewables.
In futuro, SKF dovrebbe fornire a Proteus i gruppi propulsori da 3 MW completamente integrati, offrendo una soluzione olistica e pronta all’uso e semplificando la catena di fornitura.
“Per oltre un decennio, MeyGen è stata all’avanguardia nel settore dell’energia delle maree, aprendo la strada a un progetto per sistemi basati sulle correnti di marea su scala industriale Il buon funzionamento e le prestazioni delle nostre attuali turbine hanno dimostrato l’affidabilità di questa tecnologia e il suo potenziale come fonte prevedibile di energia rinnovabile”, spiega Fraser Johnson, Responsabile O&M per l’impianto mareomotore MeyGen.
“Siamo entusiasti di collaborare con Proteus Marine Renewables con il supporto di SKF nel passaggio da un progetto pilota alla piena implementazione commerciale”, afferma Johnson.

SKF, specialista nella progettazione, ha unito le forze con Proteus Marine Renewables per fornire una tecnologia all’avanguardia a MeyGen.

“L’energia mareomotrice offre al mondo un’importante opportunità per diversificare il mix energetico”, dichiara Thomas Fröst, President, Independent and Emerging Business in SKF.






































































