
Grazie alla collaborazione tra Microsoft e INAIL, le strutture sanitarie italiane possono avvalersi gratuitamente del Microsoft Healthcare Bot e rendere accessibile sul proprio portale un assistente digitale per l’autovalutazione dei sintomi del coronavirus.
Tra le prime realtà del paese ad attivare il Chatbot spicca l’Istituto Nazionale Malattie Infettive IRCCS “Lazzaro Spallanzani”, che sulla sua home page ha reso accessibile il nuovo assistente virtuale. “Il Chatbot abilitato da Microsoft si è rivelato uno strumento semplice, ma concreto. La standardizzazione delle informazioni è fondamentale per la gestione dell’emergenza, per ridurre gli accessi inutili alle strutture sanitarie e per ottimizzare il carico di lavoro”, afferma l’Ing. Gabriele Rinonapoli, U.O.S.D. Sistemi Informatici e Telecomunicazioni dell’IRCCS Lazzaro Spallanzani.
“In questo modo, è inoltre possibile abilitare l’analisi delle risposte al questionario che può rappresentare un’interessante base dati su cui sviluppare nuovi studi. Ci aspettiamo che in poco tempo sempre più utenti possano utilizzarlo e in una prospettiva di più lungo termine questo ci porterà a ottimizzarlo anche per altri servizi ospedalieri. Stiamo già valutando l’utilizzo di strumenti analoghi nella gestione di pazienti cronici coinvolti in percorsi clinici continuativi e immaginiamo che nei prossimi mesi il ruolo del Bot sarà sempre più centrale. Se tutte le aziende sanitarie si dotassero di tali strumenti, si garantirebbe l’uniformità delle informazioni fornite ai cittadini e si faciliterebbe la raccolta in tempo reale di dati utili anche per analisi epidemiologiche e per azioni di sorveglianza sanitaria proattiva”, spiega Rinonapoli.
Altro esempio virtuoso arriva dall’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, che, attraverso INAIL, ha potuto adottare rapidamente il Microsoft Healthcare Bot come ulteriore canale per l’autovalutazione del Covid-19, sia a vantaggio dei cittadini sia a supporto degli operatori sanitari.
“Stiamo affrontando una situazione senza precedenti, ma le nuove tecnologie si rivelano un alleato prezioso per aiutarci a rispondere in modo tempestivo e garantire una buona sanità. L’innovazione è una scelta di lungimiranza strategica”, commenta Massimo Annicchiarico, Direttore Generale dell’A.O. San Giovanni Addolorata.
“Il nuovo assistente virtuale accessibile sul nostro sito ci consente di facilitare l’accesso alle informazioni, fornendo indicazioni sul tema Covid-19 e offrendo un ulteriore canale in questo senso ai cittadini. Il progetto di Telenursing, che ruota intorno a Microsoft Teams, ci permette poi di assistere in televisita i pazienti dimessi da pronto soccorso nella fase di transizione verso la presa in carico da parte dei servizi territoriali. Ormai la tecnologia è matura, tutte le organizzazioni sanitarie dovrebbero dotarsi di strumenti analoghi”, aggiunge l’Ing. Francesco Saverio Emmanuele Profiti, Dirigente Responsabile UOSD ICT, che ha guidato il progetto d’adozione di Teams e attivazione del Bot.
Interessante anche l’esperienza dell’ASL Napoli 3 Sud, che, con 8 plessi ospedalieri in 57 comuni, gestisce un bacino di 1.070.000 utenti, e che grazie alla collaborazione con Microsoft è stata in grado di attivare sulla propria home page il bot per l’autovalutazione del coronavirus in tempi rapidissimi.
“Il cloud computing e l’intelligenza artificiale di Microsoft si stanno rivelando strategici per gestire in modo più rapido ed efficace le richieste. In pochi giorni è stato possibile attivare l’Healthcare Bot e personalizzarlo con i dati della Campania, così da rispondere in modo più puntale ai nostri pazienti e il percorso di perfezionamento sta andando avanti per integrare sempre più informazioni frutto dell’expertise locale e internazionale”, commenta Bruno Cavalcanti, IT Manager dell’ASL Napoli 3 Sud.
“Non solo, senza dover puntare a tecnologie avanguardistiche e inarrivabili, siamo riusciti a far leva su strumenti d’uso comune come Teams e Skype per dar vita ad esperienze di telemedicina. In questa fase delicata è importante dare il giusto supporto ai soggetti più fragili e con la nostra équipe di psichiatri stiamo riuscendo a seguire con continuità i pazienti. Altrettando fondamentale non abbandonare i bambini, affinché i progressi guadagnati nel tempo non si disperdano: con semplici video-call il nostro team di logopedisti sta proseguendo terapie e attività ludiche”, aggiunge Cavalcanti.
“La cooperazione con l’Istituto Spallanzani, il San Giovanni Addolorata e l’ASL Napoli 3 Sud s’inscrive nel più ampio impegno di Microsoft per offrire supporto al mondo della sanità alle prese con l’attuale pandemia. In questo scenario, è importante garantire la continuità operativa attraverso strumenti di collaborazione digitale che consentano alle équipe mediche e al personale amministrativo di interagire con colleghi e pazienti per fornire i consueti servizi”, sottolinea Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.
“La piattaforma cloud Microsoft Teams sta aiutando molte realtà italiane a gestire al meglio la complessità del momento, abilitando lo smart working in modo sicuro, ma anche interessanti esperienze di telemedicina. In questo scenario erogare cure mediche appropriate è la priorità, ma è altrettanto importante fornire informazioni adeguate ad aiutare le persone a prendere decisioni più consapevoli, evitando intasamenti delle strutture sanitarie. Perciò Microsoft ha reso disponibile un servizio di bot sanitario abilitato dal cloud e dall’AI di Azure, in modo da aiutare le organizzazioni nella gestione dell’emergenza, grazie a una più puntuale autovalutazione dei pazienti potenzialmente infetti o a rischio”, conclude Silvia Candiani.






































































