
La nuova serie di robot SCARA LA-A di EPSON. Grazie a una progettazione semplificata consente soluzioni più accessibili senza rinunciare alla qualità.
Più intelligenti, efficienti e sostenibili. EPSON immagina così i propri robot del futuro, distribuiti in Italia da Sinta per le esigenze concrete dell’industria.
di Giovanni Invernizzi
La robotica industriale sta attraversando una fase di cambiamento che va ben oltre il semplice progresso tecnologico. Parlare di automazione oggi comporta il confronto con alcuni temi chiave della transizione verso l’industria 5.0, come flessibilità produttiva, efficienza energetica e integrazione uomo-macchina.
Sta per esempio scomparendo la linea produttiva come struttura rigida a favore di un ecosistema dinamico, capace di adattarsi rapidamente all’esigenza sia di produrre lotti sempre più piccoli e prodotti personalizzati che di sottostare a cicli di vita ridotti. In questo contesto il robot diventa un nodo intelligente del sistema produttivo.
Proprio in questa direzione si muove la strategia di EPSON, nome di spicco a livello mondiale per la robotica SCARA, che propone per il 2026 una roadmap orientata a prestazioni, semplicità d’uso e sostenibilità. In Italia questa visione trova concretezza grazie a SINTA, una realtà con oltre trent’anni di esperienza nella distribuzione di componenti e soluzioni per l’automazione industriale.

Gli SCARA EPSON della serie LS-C migliorano i tempi ciclo del 20% rispetto alla linea precedente e portano fino a 50 kg il payload.
RISPONDERE ALLE ESIGENZE REALI
Uno dei segnali più evidenti del cambiamento è la crescente necessità di differenziare l’offerta tecnologica in funzione delle reali esigenze produttive: non tutte le applicazioni richiedono le massime prestazioni, ma tutte devono garantire affidabilità, continuità operativa e costi sostenibili.
La nuova serie LA-A di EPSON nasce con questo obiettivo: rendere la robotica più accessibile senza rinunciare alla qualità. Attraverso la razionalizzazione delle funzionalità e una progettazione semplificata questa linea offre una soluzione concreta per applicazioni standard, dove il contenimento dei costi è determinante, ma ovviamente non a scapito dell’efficienza. La gamma arriva fino a carichi utili di 6 kg, comprende sbracci compresi tra 400 e 700 mm, ha una ripetibilità di ±0,01-0,02 mm e presenta una semplificazione dell’unità di controllo, che è dunque priva di moduli di espansione e di conveyor tracking, ma è dotata di schede di bus di campo (DeviceNet, Profibus, CC-link, Profinet, Ethernet/IP ed EtherCAT). La serie si articola oltre che nei modelli standard anche in quelli clean room ed è equipaggiata con batterie facilmente accessibili per la sostituzione al bisogno. Il montaggio può essere standard e/o a parete.

I bracci articolati della serie CX-A di EPSON vantano precisione e ripetibilità migliori rispetto ai loro predecessori. Tutti hanno protezione IP67.
PERFORMANCE MIGLIORATE
Accanto a questa nuova proposta la serie LS-C rappresenta l’evoluzione della precedente LS-B in termini di performance: i tempi ciclo migliorano del 20%, la capacità di carico aumenta fino ai 50 kg, gli sbracci vanno dai 400 ai 1.000 mm e l’opzione safety è disponibile su tutte le versioni. Con configurazioni pensate anche per ambienti controllati questi robot si rivolgono a contesti produttivi ad alta intensità, come l’elettronica e il packaging di precisione: sono previsti infatti modelli standard e clean room & ESD.
L’idea, quindi, è offrire soluzioni di automazione scalabili, capaci di accompagnare le aziende in un percorso di crescita graduale.
BRACCI A SEI ASSI
Se i robot SCARA sono la soluzione ideale per operazioni rapide e ripetitive, le applicazioni più articolate e complesse richiedono robot con un livello superiore di libertà di movimento e controllo.
EPSON si inserisce in questo contesto con una nuova proposta, la serie CX-A, evoluzione della precedente serie C sia in termini di precisione, ripetibilità (di 0,01 mm per il modello da 4 kg) e robustezza che di controllo del movimento in modo da garantire traiettorie fluide e affidabili anche in condizioni operative complesse. Il carico utile è fino a 7 kg e lo sbraccio dai 600 ai 900 mm. L’intera gamma può essere richiesta in versione IP67. Non meno importante è l’attenzione alla sostenibilità che si traduce nella riduzione del consumo energetico, a dimostrazione che l’efficienza non è solo un requisito produttivo, ma anche ambientale.

Con la serie AX EPSON entra anche nel mondo dei collaborativi. La struttura rigida e la scelta accurata dei materiali consentono applicazioni in settori critici come medicale e life-sciences.
L’INGRESSO NEL MONDO DEI COBOT
Uno dei cambiamenti più significativi nel panorama industriale riguarda il ruolo dell’operatore: la stretta interazione con le macchine richiede soluzioni sicure, intuitive e facilmente programmabili.
Con la serie AX EPSON si affaccia al mondo della robotica collaborativa con un approccio distintivo: il prodotto ha una struttura leggera e ultra-rigida in carbonio, un design aerodinamico e pulito, senza viti a vista, con uno standard di protezione IP54 e cleanroom ISO5. La scelta del materiale e del design non è solo estetica, ma funzionale: leggerezza e rigidità contribuiscono a migliorare prestazioni e sicurezza e a inserire questo collaborativo in settori ad alta sensibilità, come il medicale e le scienze della vita, dove pulizia operativa e precisione sono fondamentali.
Anche sul fronte software c’è un forte cambiamento: la programmazione diventa più accessibile grazie a interfacce ibride che combinano semplicità grafica e flessibilità del linguaggio Python.
UN SOLO CONTROLLER PER TUTTI
Al centro di tutte le nuove soluzioni EPSON si pone il controller RC800-A progettato per ottimizzare i tempi di esecuzione da un lato e il ripristino e la gestione degli errori dall’altro.
Dotato di aree certificate, all’interno delle quali la velocità (funzione SLS) e la posizione (funzione SLP) sono monitorate per rendere sicuro l’approccio alla macchina da parte dell’operatore, l’RC800-A è un controller estremamente affidabile con schede bus di campo I/O, sensore di forza integrato e scheda conveyor tracking. Il controller lavora con la nuova versione di Software RC8.0+, di programmazione intuitiva e di più rapida configurazione.
La manutenzione è più semplice e la durata della batteria è maggiore, fattori che contribuiscono a ridurre i tempi di fermo e i costi operativi.
UN PARTNER DI GRANDE COMPETENZA
Uno dei punti di forza di EPSON è la capacità di offrire una gamma estremamente ampia e modulare in grado di adattarsi ai diversi livelli di complessità operativa.
In Italia questa versatilità viene valorizzata dall’esperienza di SINTA, che non si limita alla distribuzione dei robot EPSON, ma affianca le aziende con la competenza necessaria per integrare questi sistemi in linee produttive complesse, assicurando supporto tecnico e consulenza applicativa per sfruttare appieno le novità del 2026.
Oggi la tecnologia da sola non basta: è la capacità di integrarla efficacemente nei processi produttivi a fare la differenza.
In questo senso il ruolo di SINTA è centrale: non solo distributore, ma partner tecnologico in grado di accompagnare le aziende dalla scelta della soluzione fino alla sua implementazione. L’ampiezza del portafoglio dell’azienda milanese, che include anche robot cartesiani e assi elettrici della nipponica IAI, robot a 6 assi di grande portata Nachi, cobot con visione integrata Techman e sistemi flessibili di alimentazione Flexibowl e PartX, le permette di proporre automazioni complete e coerenti in un ambito dove l’attenzione ai costi energetici e di processo e alle contestuali efficienza e produttività rendono necessario ripensare i processi, ridisegnare i macchinari, gli spazi e le infrastrutture. ©TECN’È

Il controller RC-800 A si abbina a tutte le tipologie di robot EPSON.





































































