
3DEXPERIENXCE platform è la “business collaborative platform” di Dassault Systèmes, disponibile sia su cloud sia on permise, che consente di rivoluzionare il modo di sviluppare l’auto elettrica, dall’idea alla produzione
Il settore automotive sta scegliendo la piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes per progettare le auto elettriche di ultima generazione.
di Lucia Quaglietta
La mobilità elettrica non è più una promessa, ma una corsa globale. Spinta da normative sempre più stringenti sulla decarbonizzazione e da un’accelerazione tecnologica senza precedenti, l’industria automotive sta vivendo una trasformazione radicale. A guidarla non sono solo i grandi gruppi europei e americani, ma anche un’agguerrita generazione di nuovi player emergenti e di costruttori cinesi, che puntano su veicoli elettrici connessi, intelligenti e sempre più accessibili.
In questo contesto competitivo, velocità, efficienza e collaborazione multidisciplinare tra i differenti team diventano imperativi. È qui che entra in gioco la piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes, scelta strategica di gruppi storici come Renault, BMW, JLR, Volvo e Volkswagen, ma anche di player emergenti come NIO e Neta Auto. Il comune denominatore? Un approccio olistico alla progettazione, dalla modellazione virtuale all’ingegneria dei sistemi, dalla simulazione all’analisi dei dati, dalla produzione alla vendita fino alla gestione completa del ciclo di vita del prodotto e dell’esperienza di guida.
UN SALTO TECNOLOGICO NECESSARIO
Il passaggio al full electric non è solo un cambio di propulsione. Impone una revisione radicale delle architetture del veicolo, della gestione energetica, della produzione delle batterie e della connettività. Per competere, le case automobilistiche devono orchestrare ambienti collaborativi capaci di supportare non solo chi lavora alla progettazione di elettronica, software, materiali avanzati e allo sviluppo di nuovi sistemi di guida assistita, ma anche la parte di marketing e vendita e i progettisti delle linee di produzione. La complessità cresce e rende obsolete le metodologie tradizionali.
Dassault Systèmes risponde a questa sfida con una business collaborative platform, disponibile sia su cloud che on permise, che permette di connettere competenze, simulare i differenti scenari di utilizzo dei veicoli, ottimizzare ogni fase del processo di sviluppo e ridurre il time-to-market. La chiave è il virtual twin, centrale nell’ecosistema 3DEXPERIENCE.
Screenshot dell’impiego della 3DEXPERIENCE da parte di Neta Auto, costruttore emergente nell’ambito dell’auto elettrica. Foto: ©Neta Auto
L’IDEA DEL VIRTUAL TWIN
A differenza del più generico digital twin, inteso come replica digitale di un oggetto fisico, il virtual twin va oltre la semplice rappresentazione digitale. È la rappresentazione virtuale dell’oggetto, in questo caso del veicolo, nel contesto di utilizzo, dove si effettuano simulazioni, ottimizzazione e validazione dei vari requisiti in termini di performance e sicurezza, prima di procedere alla prototipazione e alla verifica finale su strada.
Non è solo una copia statica, ma una rappresentazione dinamica che permette durante la progettazione un’analisi comportamentale e un’innovazione continua. Grazie al virtual twin è possibile testare ogni parte dell’auto elettrica, dal modulo batteria all’aerodinamica, in condizioni virtuali altamente realistiche, riducendo la necessità di prototipi fisici e anticipando problemi di produzione, integrazione o sicurezza. Un approccio che abilita non solo la progettazione più rapida, ma anche scelte sostenibili più consapevoli.
LA 3DEXPERIENCE NELLE GRANDI AZIENDE
Sono sempre di più i gruppi automobilistici che usano la piattaforma 3DEXPERIENCE per lo sviluppo dei loro modelli elettrici. Uno dei casi più emblematici è il Gruppo Volkswagen, che ha annunciato a inizio 2025 l’implementazione della piattaforma per ottimizzare i suoi programmi di sviluppo veicoli. Volkswagen Group ha scelto la piattaforma 3DEXPERIENCE sul cloud come piattaforma principale di ingegneria e produzione. Ingegneri, designer e altri professionisti dei marchi Volkswagen, Audi e Porsche utilizzeranno i gemelli virtuali per semplificare lo sviluppo dei veicoli. Ciò consentirà ai team di simulare, testare e perfezionare ogni aspetto dello sviluppo del veicolo in un ambiente virtuale collaborativo, prima che inizi la produzione fisica.
Inoltre, Dassault Systèmes e BMW Group hanno siglato una partnership strategica a lungo termine per sviluppare la futura piattaforma ingegneristica di BMW, che avrà come fulcro la piattaforma 3DEXPERIENCE. Più di 17.000 dipendenti della casa automobilistica si affideranno alla piattaforma 3DEXPERIENCE per accelerare lo sviluppo di tutti i veicoli, dalla loro ideazione alla produzione.
Anche JLR (Jaguar Land Rover) ha esteso recentemente la partnership con Dassault Systèmes, adottando la piattaforma 3DEXPERIENCE su tutti i programmi veicolo a livello globale. La piattaforma 3DEXPERIENCE è però sempre più presente anche nei progetti dei costruttori emergenti. NIO e Neta Auto, per esempio, fanno uso di strumenti integrati per lo sviluppo rapido e sostenibile di modelli altamente tecnologici.
La progettazione dei veicoli elettrici con la piattaforma 3DEXPERIENCE consente anche di definire un preciso Life Cycle Assessment, in grado di anticipare i reali consumi dei veicoli nella sua vita operativa e prevederne con precisione le emissioni.
TEMPI RIDOTTI, MAGGIORE SOSTENIBILITÀ
Il fattore tempo è decisivo: secondo Dassault Systèmes, le aziende che adottano una piattaforma cloud implementando un approccio collaborativo, utilizzando il concurrent engineering e massimizzando l’utilizzo della simulazione e dei gemelli virtuali, possono accelerare il lancio di nuovi veicoli fino al 50%, rispetto a chi utilizza i processi tradizionali.
Questo significa maggiore sostenibilità, non soltanto ambientale, ma anche industriale. Il Gruppo, tra l’altro, ha sviluppato strumenti dedicati alla decarbonizzazione dei processi produttivi, che consentono di ridurre l’impronta di CO? attraverso la progettazione low-carbon e il miglioramento dell’efficienza energetica nelle fabbriche. Nella sfida alla mobilità sostenibile, l’integrazione tra progettazione digitale e supply chain circolare gioca un ruolo cruciale. E questo vale anche per l’innovazione sulle batterie. Anche in questo ambito, la piattaforma supporta, attraverso il virtual twin, simulazioni chimiche e termiche, test accelerati e ottimizzazione della durata, contribuendo allo sviluppo di accumulatori più performanti e riciclabili.
Il settore dei trasporti e della mobilità deve affrontare sfide complesse legate a sicurezza, sostenibilità e time-to-market. In questo contesto, Dassault Systèmes sta investendo in maniera importante nell’intelligenza artificiale e ha introdotto di recente i 3D UNIV+RSES, come la settima generazione di rappresentazione del mondo. I 3D UNIV+RSES integrano diverse tecnologie di AI generativa per trasformare design, produzione e operazioni ed entrare nell’era della Generative Economy. La loro combinazione unica di modellazione, simulazione, data science e contenuti generati dall’intelligenza artificiale unisce mondi virtuali e reali in un ambiente sicuro per sperimentare, collaborare, apprendere e innovare, proteggendo al contempo la proprietà intellettuale. Tutte queste innovazioni permettono di accelerare e incrementare i benefici derivanti dalla piattaforma 3DEXPERIENCE.
FOCUS: come funziona la piattaforma 3DEXPERIENCE
La piattaforma 3DEXPERIENCE è un ambiente web based (disponibile anche sul cloud) che integra strumenti CAD, simulazione, gestione dati, project management e collaborazione in tempo reale. Ogni funzione aziendale, dal design alla produzione, dal marketing alla supply chain, accede a un’unica interfaccia personalizzata per ruolo e responsabilità.
L’implementazione avviene con il supporto e l’esperienza del team Dassault Systèmes che collabora con i clienti in differenti fasi progettuali: analisi e ottimizzazione dei processi, definizione e profilazione degli utenti in base a responsabilità e ruolo aziendale, gestione dei dati, implementazione e formazione. La modularità consente un’adozione scalabile, che parte anche da singoli reparti per poi estendersi a tutta l’organizzazione.
Il risultato è una struttura collaborativa digitale dove i dati sono condivisi, aggiornati in tempo reale e accessibili ovunque, permettendo alle aziende di ridurre i costi, il time-to-market e la complessità dei progetti. ©ÈUREKA!

Modello elettrico di NIO, produttore di Shanghai che utilizza la piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes. Foto: ©NIO




































































