
La divisione Large Format Printing di HP punta sul PLM di PTC. La direzione di HP ha optato per l’implementazione di un sistema PLM con l’obiettivo di aumentare l’efficienza operativa e migliorare la gestione delle informazioni di prodotto.
Un sistema PLM moderno abilita trasparenza, collaborazione e innovazione, come evidenziato dal caso della divisione Large Format Printing di HP.
di Leo Castelli
Il settore dell’elettronica si muove oggi in uno scenario di crescente complessità: catene di fornitura instabili, un quadro normativo in continua evoluzione, cicli di innovazione sempre più compressi e costi dei materiali in aumento, mentre l’intelligenza artificiale accelera la trasformazione dei processi. In questo contesto, la capacità di valorizzare i dati di prodotto diventa un fattore decisivo per la competitività.
Per le aziende che operano in ambito di elettronica, il maggior valore risiede nei prodotti, che concentrano know-how tecnico, proprietà intellettuale (IP) e fattori distintivi rispetto alla concorrenza. Qualità e disponibilità dei prodotti sono fattori importantissimi che impattano sulla fidelizzazione dei clienti, sulla reputazione del marchio e, di conseguenza, sui risultati economici. In questo contesto, i dati di prodotto rivestono un ruolo chiave.

Le aziende necessitano di dati di prodotto aggiornati, affidabili e coerenti lungo l’intero perimetro operativo. Un sistema moderno di Product Lifecycle Management (PLM) rappresenta la risposta a questa esigenza.
SISTEMI ETEROGENEI E NON INTEGRATI
Nella maggior parte dei casi, il problema non è la scarsità di informazioni, bensì l’assenza di infrastrutture e processi adeguati a valorizzarle pienamente. I dati sono spesso frammentati in sistemi eterogenei e non integrati, come CAD, PLM, ERP e MES, oltre che in soluzioni sviluppate internamente e utilizzate da gruppi di lavoro diversi.
Questa frammentazione si traduce in inefficienze operative: spesso è necessario dedicare molto tempo alla ricerca e alla verifica dei dati, senza peraltro avere la certezza che siano aggiornati e affidabili. Il trasferimento manuale delle informazioni tra i sistemi e la mancata sincronizzazione delle modifiche sono fattori che compromettono non solo la comunicazione interna, ma anche la collaborazione con partner e fornitori, rallentando i processi, limitando la capacità di innovazione e incidendo negativamente sulla qualità.
TRASPARENZA, COLLABORAZIONE E INNOVAZIONE
Le aziende necessitano di dati di prodotto aggiornati, affidabili e coerenti lungo l’intero perimetro operativo: ciò per tutte le linee di prodotto, le varie discipline, le funzioni aziendali e i diversi Paesi in cui operano. Un sistema moderno di Product Lifecycle Management (PLM) rappresenta la risposta a questa esigenza, poiché centralizza e mantiene sincronizzate le informazioni in un’unica “fonte di verità”. In questo modo, l’intero ecosistema, ovverosia tutti i team e i partner coinvolti nei progetti, possono collaborare sulla base di dati condivisi, consistenti e costantemente aggiornati.
Un ulteriore punto di forza di un sistema PLM moderno è la capacità di integrazione con strumenti di progettazione, produzione e supply chain già presenti in azienda. L’integrazione favorisce una collaborazione più strutturata e quindi efficace tra i soggetti coinvolti lungo l’intero ciclo di sviluppo del prodotto, dalla fase di progettazione fino alla produzione e alla consegna. Al tempo stesso, funzionalità avanzate di sicurezza – come, ad esempio, i controlli di accesso e la crittografia dei dati – assicurano la protezione della proprietà intellettuale anche all’interno di catene di fornitura globali e fortemente interconnesse.
In questo modo, le aziende si dotano di un’infrastruttura in grado di generare insight aggiornati e contestualizzati, fondamentali per anticipare e gestire con efficacia i cambiamenti del mercato e della supply chain, prima che si traducano in criticità operative. Al tempo stesso, essa costituisce il fondamento dell’approccio “Design Anywhere, Build Anywhere”, che consente alle organizzazioni globali di operare con maggiore flessibilità e resilienza.

La divisione Large Format Printing di HP ha optato per l’implementazione di un sistema PLM con l’obiettivo di aumentare l’efficienza operativa e migliorare la gestione delle informazioni di prodotto: la scelta è ricaduta su Windchill di PTC.
GESTIONE DEI REQUISITI NORMATIVI GRAZIE AL PLM
Un sistema PLM moderno supporta inoltre il monitoraggio e la gestione dei requisiti normativi lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, garantendo una tracciabilità completa e contribuendo a ridurre in modo significativo i rischi legati ad audit e non conformità. Questo aspetto è particolarmente rilevante nei settori fortemente regolamentati, come automotive, aerospazio, difesa e medtech, in cui i prodotti sono soggetti a quadri normativi sempre più stringenti e in costante evoluzione. A tali complessità si affiancano ulteriori obblighi, tra cui le normative ambientali, come la legislazione sui dispositivi elettrici ed elettronici e l’introduzione dei passaporti digitali di prodotto, che impongono requisiti di tracciabilità e comunicazione sempre più puntuali.
L’IMPORTANZA DEI DATI PER UNA STRATEGIA EFFICACE DI AI
Indipendentemente dall’ambito applicativo, l’efficacia dell’intelligenza artificiale dipende in modo diretto dalla qualità della base dati su cui si fonda. In assenza di dati affidabili, strutturati e facilmente accessibili, anche le soluzioni di AI più evolute non sono in grado di generare risultati solidi e coerenti. In questo contesto, un sistema PLM moderno e integrato rappresenta il presupposto essenziale per un impiego efficace dell’intelligenza artificiale.
Abilitando l’automazione anche di attività complesse e fornendo insight e analisi di elevato valore, l’AI si configura sempre più come un fattore chiave di competitività, in particolare in settori caratterizzati da cicli di innovazione rapidi e da prodotti ad alta complessità.

Windchill di PTC offre pacchetti per la crescita del business. Le principali funzionalità multi-CAD e PDM di Windchill, insieme alla gestione automatizzata di modifiche e documenti, l’integrazione di sistemi aziendali e la realizzazione dei progetti, aiuta a stabilire la piattaforma di sviluppo prodotto principale.
LA DIVISIONE LFP DI HP PUNTA SUL PLM DI PTC
Un esempio concreto di adozione efficace di un sistema PLM moderno è rappresentato dalla divisione Large Format Printing (LFP) di HP. L’ampliamento del portafoglio nel segmento LFP ha comportato un significativo aumento della complessità produttiva e dei processi di gestione delle modifiche: considerando che i dispositivi LFP di HP sono composti da alcune centinaia di componenti, il totale delle parti da gestire è arrivato a includerne diverse migliaia. Questa evoluzione ha imposto agli sviluppatori la gestione di un numero crescente di disegni e l’inserimento manuale di centinaia di modifiche quotidiane, con un conseguente aumento dei rischi di errore anche dovuto al fatto che non esisteva un sistema standardizzato o, per meglio dire, integrato di gestione dei dati di prodotto (PDM).
Oltre a una produzione e una supply chain distribuite a livello globale, i dati di prodotto LFP risultavano frammentati tra i vari team: dallo sviluppo alla produzione, all’assistenza. Una situazione certamente limitante per l’allineamento tra il centro di progettazione di Barcellona, i siti produttivi in Asia e l’intera catena di fornitura, poiché rendeva complessa la collaborazione e il coordinamento tra le diverse funzioni coinvolte.
Per rispondere a queste criticità, la direzione ha optato per l’implementazione di un sistema PLM con l’obiettivo di aumentare l’efficienza operativa e migliorare la gestione delle informazioni di prodotto. La scelta è ricaduta su Windchill di PTC, in virtù delle sue funzionalità di data governance e tracciabilità, nonché delle sue funzionalità già pronte all’uso a supporto di processi standardizzati. Windchill mette inoltre a disposizione tutte le funzionalità chiave PDM, la gestione delle configurazioni e delle modifiche e il controllo delle distinte base, consentendo uno scambio strutturato ed efficiente dei dati lungo l’intera catena del valore grazie a un’architettura aperta e facilmente integrabile.
L’adozione del PLM ha permesso ad HP di centralizzare la gestione delle modifiche all’interno di un unico sistema. Il collegamento tra Engineering BOM (EBOM), Manufacturing BOM (MBOM) e Service BOM (SBOM) consente agli ingegneri di valutare in modo immediato l’impatto delle modifiche sui processi a valle, mentre un configuratore centralizzato facilita l’associazione delle opzioni di prodotto e la tracciabilità delle diverse configurazioni.
La collaborazione in un ambiente condiviso tra team interfunzionali ha contribuito a migliorare sensibilmente la qualità dei prodotti e dei processi. I fornitori possono gestire autonomamente le proprie distinte base e ricevere notifiche tempestive sulle modifiche, mentre l’estensione dell’accesso ai progetti lungo la supply chain rafforza ulteriormente la comunicazione tra HP, partner e fornitori.
I benefici si riflettono anche in risultati misurabili: il tempo necessario per la gestione delle distinte base tra progettazione e produzione si è ridotto in modo significativo, con un passaggio da una settimana a meno di un giorno per l’elaborazione delle modifiche. Parallelamente, HP ha eliminato il 95% degli errori nelle distinte base, aumentando affidabilità ed efficienza complessiva.
NON PIÙ UN’OPZIONE, MA UNA SCELTA OBBLIGATA
L’adozione di un sistema PLM moderno non rappresenta più una scelta opzionale, ma una condizione imprescindibile per la competitività: l’esperienza di HP è illuminante. Sistemi legacy e processi frammentati non costituiscono soltanto un limite all’efficienza operativa, ma compromettono anche la capacità delle aziende di governare le catene di fornitura complesse, di soddisfare in modo sicuro ed efficace i requisiti normativi e di valorizzare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale. ©TECNELAB

Avere i dati di prodotto in ordine, acquisiti, organizzati e associati in un unico sistema, è strategico per sfruttare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale. Windchill di PTC fornisce questa base digitale per i dati del ciclo di vita dei prodotti e i processi utilizzati per evolvere e comunicare tali dati.































































