
Esempio di sistema di controllo Baumer a più telecamere.
Baumer: dai sistemi di visione industriali standard a quelli personalizzati, passando per una serie di alternative intermedie sul fronte hardware e software.
di Andrea Pagani
Per un’azienda che sta valutando per la prima volta un sistema di visione artificiale, sono diversi i nodi da sciogliere: avremo un vantaggio concreto? Se sì, esiste già un prodotto adatto alle nostre esigenze? O dovremo far realizzare una soluzione su misura? Baumer, costruttore specializzato nella sensoristica, negli encoder e nei componenti per l’elaborazione automatizzata delle immagini, ha una risposta per ciascuna di queste domande. L’azienda ha infatti basato la propria offerta su un catalogo ampio e articolato, sufficiente per soddisfare la maggior parte delle richieste di mercato, ma è anche riconosciuta a livello globale per la capacità di sviluppare soluzioni personalizzate o totalmente custom.

Le modifiche ai sistemi di visione Baumer possono includere l’aggiunta di connettori o ritocchi alla forma dell’involucro delle telecamere.
IL PUNTO DI PARTENZA: LA GAMMA STANDARD
Il portafoglio prodotti Baumer comprende telecamere nel formato compatto 29 x 29 mm – il cosiddetto Sugar Cube – disponibili anche in versione industriale IP67/IP69K, con connettori rinforzati per resistere a polvere e infiltrazioni d’acqua. A queste si affiancano modelli ad alta velocità nel formato 60 x 60 con interfaccia 10 Gigabit, capaci di raggiungere i 1.600 frame per secondo o, all’occorrenza, con risoluzioni fino a 65 megapixel per applicazioni dove il livello dei dettagli raccolti deve essere massimo.
“È un catalogo che soddisfa la maggior parte delle richieste che riceviamo”, spiega Lorenzo Mariani, Product Market Manager Vision Technologies di Baumer Italia. “Lo standard copre infatti circa il 90% delle applicazioni industriali. Resta però un buon 10% che porta con sé una serie di scenari molto interessanti, che testimoniano quanto le esigenze di mercato possano spingersi ben oltre un’offerta tradizionale”.

In certi contesti applicativi, dicono in Baumer, i sensori devono percepire sia la luce visibile, sia una componente del vicino infrarosso.
DALLA PERSONALIZZAZIONE ESTETICA E SOFTWARE…
Il percorso di customizzazione di Baumer inizia da interventi relativamente semplici, ma non per questo trascurabili. Alcuni clienti desiderano che il proprio logo compaia sull’enclosure della telecamera, oppure richiedono una colorazione specifica per allineare il dispositivo all’identità visiva della propria macchina o del proprio impianto. Si tratta di modifiche estetiche che comportano un impegno minimo da parte di Baumer, ma che possono fare una differenza significativa per il cliente finale.
Lo step successivo riguarda il software. Un esempio particolarmente rilevante è il firmware freeze, una funzione richiesta ad esempio da chi opera nel settore farmaceutico. In quest’ambito, qualsiasi modifica hardware o software a un macchinario richiede una nuova certificazione, condizione che impone tempi e costi non trascurabili. Poter “congelare” la versione del firmware scelto in fase di progettazione rappresenta un rimedio ideale in questi casi.

La possibilità di installare le telecamere Baumer su dispositivi mobili (come i robot) ne aumenta le possibilità operative.
…ALLE MODIFICHE MECCANICHE ED ELETTRICHE
Salendo ulteriormente nella complessità dei possibili interventi di personalizzazione, si entra nel territorio delle modifiche meccaniche ed elettriche. In questi casi si interviene sulla disposizione o sull’aggiunta di connettori, sulla forma del corpo macchina o su altri elementi strutturali, sempre partendo da un prodotto standard e adattandolo in funzione di vincoli specifici. Casi limite? Forse, ma solo in apparenza: sono sempre più le applicazioni speciali nelle quali lo standard può mostrare i propri limiti, e per questo Baumer offre un percorso alternativo, ma affidabile.
Un cliente del settore farmaceutico, ad esempio, aveva la necessità di integrare una telecamera all’interno di un macchinario nel quale non poteva essere installata una telecamera standard. Grazie a un’attenta analisi di requisiti e vincoli tecnici, il team di Baumer ha realizzato una soluzione compatibile con gli spazi disponibili senza compromettere le prestazioni del sistema di visione.
Altrettanto significative sono le modifiche che riguardano la lunghezza d’onda acquisibile dai sensori. “Ci sono clienti che hanno chiesto sensori a colori privi del filtro che blocca l’infrarosso”, racconta Mariani. “Non è una esigenza comune, ma è pur sempre una necessità reale: in certi contesti applicativi non è necessaria l’accuratezza cromatica, ma serve la capacità di percepire sia la luce visibile sia una componente del vicino infrarosso”.

Nel settore farmaceutico il firmware freeze è un’opzione dei sistemi di visione Baumer particolarmente richiesta.
RIPROGETTAZIONE EX NOVO
Al vertice del percorso di customizzazione si colloca la riprogettazione completa del prodotto, un’attività che coinvolge direttamente il plant produttivo Baumer in Germania. Baumer Italia, in quanto filiale commerciale, svolge in questo caso un ruolo di interfaccia: raccoglie le esigenze del cliente, le traduce in requisiti tecnici e le porta all’attenzione degli ingegneri della sede centrale, assicurando una comunicazione fluida tra le parti. Le tempistiche di realizzazione variano naturalmente in funzione della complessità dell’intervento: per modifiche semplici, come il logo o il firmware freeze, sono sufficienti in genere un paio di settimane. Per le riprogettazioni più articolate, i tempi si allungano nell’ordine dei mesi, un aspetto che chi progetta un nuovo impianto deve considerare.
Sempre nella gestione dei progetti più complessi, è frequente prevedere accordi di esclusività con il cliente: per un periodo definito, la soluzione sviluppata non viene resa disponibile sul mercato. Scaduto tale vincolo, se il prodotto si rivela di interesse più ampio, Baumer può decidere se inserirlo nel catalogo standard, chiudendo così il cerchio di un processo che parte dal caso particolare per diventare, talvolta, una offerta universale. I settori che più frequentemente ricorrono a queste possibilità sono quelli della visione embedded, dove i vincoli meccanici e la necessità di miniaturizzazione sono spesso molto spinti, l’alimentare e il farmaceutico, complice anche la complessità normativa che caratterizza questi mercati e che rende ogni dettaglio tecnico potenzialmente critico. ©TECN’È

Impostare in modo corretto il set-up (illuminazione, telecamere, software ecc.), affermano in Baumer, consente di ottenere risultati ottimali e ripetibili.





































































