
Le attività di ricerca e innovazione costituiscono il fulcro della strategia di L’Oréal, volta a soddisfare le aspirazioni di bellezza di tutto il mondo.
Rendere sostenibile la bellezza e bella la sostenibilità: questa la mission di L’Oréal, primo gruppo cosmetico al mondo che si è impegnato a produrre con un minor impatto ambientale e proponendo ai consumatori prodotti sostenibili.
di Simona Recanatini
La ricerca e l’innovazione al servizio della bellezza: quando il giovane ricercatore Eugène Schueller fondò L’Oréal nel 1909 diede vita a una tradizione che oggi, centodieci anni dopo, costituisce ancora il DNA dell’azienda. Presente in 150 paesi con 34 marchi complementari e ben 41 stabilimenti, l’azienda ha una nuova consapevolezza e un nuovo traguardo da perseguire: la sostenibilità ambientale. Con un fatturato mondiale pari a 26,02 miliardi di euro, L’Oréal è il primo Gruppo cosmetico al mondo. I prodotti del brand raggiungono 1 miliardo di consumatori a livello globale e l’obiettivo della multinazionale è quello di raggiungere i 2 miliardi nel 2020. Nel 2017 L’Oréal ha investito in Ricerca e Sviluppo qualcosa come 877 milioni di euro, cifra tra le più alte del settore: pensate che soltanto nel 2017 ha depositato 489 nuovi brevetti, risultato eccellente frutto del lavoro di 20 centri di ricerca e di circa 3.900 ricercatori.
Dietro a questi numeri c’è un disegno ben preciso, che ha portato L’Oréal a posizionarsi tra i leader globali della sostenibilità ambientale e a ricevere per il terzo anno consecutivo una tripla A dal CDP, organizzazione no-profit che analizza i dati relativi proprio all’impatto ambientale. Un riconoscimento che è il risultato delle notevoli iniziative avviate nel corso dell’ultimo esercizio per mitigare rischi climatici, contrastare la deforestazione lungo la propria supply chain, migliorare la gestione delle risorse idriche e promuovere una nuova economia sostenibile.

Lo stabilimento L’Oréal di Settimo Torinese.
SOSTENIBILITÀ COME FONTE DI ISPIRAZIONE
Il CDP valuta le aziende sulla base della completezza della loro rendicontazione, della sensibilità verso i rischi ambientali e la loro gestione, nonché dell’adozione di best practice associate a leadership ambientale, inclusa la definizione di target ambiziosi e significativi. “L’Oréal è la prima e sola azienda al mondo ad aver ricevuto una tripla A per il terzo anno consecutivo”, ha dichiarato Jean-Paul Agon, Presidente e CEO di L’Oréal. “La sostenibilità è una straordinaria fonte di ispirazione per la ricerca, l’innovazione e le attività di L’Oréal, in grado di rafforzare anche l’impegno verso i nostri collaboratori e le comunità in cui operiamo. I team L’Oréal, impegnati quotidianamente in tutto il mondo, possono guardare con orgoglio a questo riconoscimento che conferma il profondo impegno dell’azienda nel cammino di trasformazione verso un modello più sostenibile e ci spinge a continuare a rispondere con maggiore prontezza alle grandi sfide ambientali del mondo di oggi”, ha affermato Jean-Paul Agon.

La sfida che si è posta l’azienda è produrre di più ma con un impatto ambientale minore, il che si traduce in un incremento della sostenibilità a livello aziendale.
“SHARING BEAUTY WITH ALL”
Le attività di ricerca e innovazione, come dicevamo, costituiscono il fulcro della strategia di L’Oréal, volta a soddisfare le aspirazioni di bellezza di tutto il mondo. L’impegno di L’Oréal a favore della sostenibilità per il 2020, “Sharing Beauty with All”, fissa ambiziosi obiettivi di sviluppo sostenibile per l’intera catena del valore del Gruppo. La sfida che si è posta l’azienda è produrre di più ma con un impatto ambientale minore, il che si traduce in un incremento della sostenibilità a livello aziendale. Ma un futuro sostenibile si può realizzare anche se i consumatori compiono scelte sostenibili, motivo per cui il Gruppo sta da un lato investendo in innovazione sostenibile, assicurandosi che tutti i prodotti generino beneficio a livello ambientale e sociale, dall’altro incoraggiando i consumatori a fare scelte più informate. Tutto questo puntando sull’influenza e sulla forza dei propri brand per far sì che la sostenibilità risulti non solo la scelta giusta ma anche quella desiderabile per il consumatore. In altre parole, rendere sostenibile la bellezza e rendere bella la sostenibilità.
INNOVAZIONE E PRODUZIONE SOSTENIBILI
Lungo la value chain L’Oréal è costantemente impegnata a migliorare il proprio modo di fare business e ha impiegato due anni ad analizzare in modo approfondito il proprio impatto ambientale per definire un quadro d’azione e i relativi obiettivi. Il primo è innovare in maniera sostenibile: aumenterà l’impiego di materie prime derivate da prodotti chimici sostenibili ed entro il 2020 il 100% dei prodotti avrà benefici ambientali (per esempio, la formula ridurrà l’impronta ambientale, in particolare l’impronta idrica, e il packaging presenterà un miglior profilo ambientale). Il secondo è produrre in maniera sostenibile: entro il 2020 l’azienda intende ridurre l’impronta ambientale del 60% rispetto ai livelli di riferimento del 2005, avvicinandosi a un miliardo di nuovi consumatori. Sempre rispetto ai dati del 2005, L’Oréal ridurrà del 60% in termini assoluti le emissioni di CO2 nei suoi stabilimenti e nei centri di distribuzione, abbatterà del 60% il consumo idrico per unità di prodotto finito, ridurrà del 60% la produzione di rifiuti per unità di prodotto finito e non immetterà rifiuti nelle discariche, riducendo anche del 20% le emissioni di CO2 derivanti dal trasporto dei prodotti finiti per unità di prodotto finito (rispetto, in questo caso, ai dati di riferimento del 2011). E non è tutto: entro il 2020 anche la totalità dei fornitori strategici di L’Oréal sarà inserita nel programma aziendale di sostenibilità e saranno valutati sulla base della loro performance sociale e ambientale e avranno accesso agli strumenti di formazione L’Oréal per migliorare le proprie politiche di sostenibilità.

Mediante l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, lo stabilimento di Settimo Torinese copre il fabbisogno globale termoelettrico.
FOCUS1: UNO STABILIMENTO 4.0
In Italia è operativo uno dei principali poli produttivi del Gruppo L’Oréal nel mondo: lo stabilimento di Settimo Torinese, che si sviluppa su una superficie di 100.000 m2 di cui 55.000 coperti. In attività da quasi 60 anni, è sicuramente uno dei più importanti stabilimenti al mondo per il Gruppo e questo risultato è stato raggiunto anche grazie agli investimenti in tecnologia oltre che in automazione, e iniziando a percorrere con fermezza la strada dell’Industry 4.0. Lo stabilimento, infatti, riesce ad essere competitivo su scala internazionale sfruttando al massimo i cospicui investimenti tecnologici, quelle innovazioni di processo portate avanti con il supporto dei partner italiani, a loro volta leader nel mondo dell’automazione industriale e della meccanica avanzata, nei robot e nella sensoristica digitale. Oggi, il polo industriale L’Oréal di Settimo Torinese è espressione piena dei valori e dei principi industriali, sociali e ambientali del Gruppo: la qualità frutto di innovazione e controllo nella produzione, l’impegno a garantire la sicurezza degli ambienti di lavoro, la salvaguardia delle risorse naturali, il corretto utilizzo delle materie prime, il risparmio energetico, il minimo impatto sull’ambiente (lo stabilimento è a zero emissioni di CO2). Il sito copre il fabbisogno globale termoelettrico, annullando una potenziale emissione in ambiente pari a oltre 9.000 t di anidride carbonica all’anno, mediante l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili: ha superato, quindi, gli obiettivi del Gruppo, che prevedevano di ridurre del 60% (rispetto al 2005) le emissioni di CO2 nei 41 stabilimenti L’Oréal entro il 2020. In termini di gestione ambientale è stato raggiunto un importante risultato anche sui consumi di acqua, con il -54% evidenziato dall’evoluzione dell’indicatore ambientale tra il 2005 e il 2018, a cui si aggiunge il 100% di valorizzazione dei rifiuti: a partire da ottobre 2015, zero rifiuti in discarica.
Infine, da gennaio 2018 lo stabilimento di Settimo Torinese è “usine sèche”, secondo la terminologia francese, vale a dire un sito produttivo che consuma acqua unicamente come materia prima nei prodotti e non per altri usi. In questo modo ne vengono riutilizzati e quindi risparmiati più di 48.000 m3 ogni anno, pari a più di 100 piscine da 25 m. Chapeau…
FOCUS2: LO STABILIMENTO DI BURGOS
Per citare un esempio concreto relativo agli obiettivi di sostenibilità, nella sede L’Oréal di Burgos, in Spagna, si sta per raggiungere la neutralizzazione delle emissioni di anidride carbonica grazie all’adiacente impianto a biomasse: lo stabilimento che fornisce acqua calda e fredda alla fabbrica viene alimentato interamente dagli scarti di legno delle aree boschive e delle segherie circostanti.
FOCUS3: L’ORÉAL ITALIA
L’Oréal vanta una presenza storica in Italia: il nostro Paese, dove il Gruppo è attivo dal 1908, è stato nel tempo il primo mercato estero di esportazione per i prodotti L’Oréal ed è presente in tutti i canali della distribuzione. L’Oréal Italia è organizzata in 4 Divisioni per coprire tutti i mercati della cosmetica, ognuna leader nel circuito distributivo in cui opera: Divisione Prodotti Grande Pubblico (che commercializza storici marchi del Gruppo, L’Oréal Paris e Garnier, Maybelline NY, Essie…), Divisione Prodotti di Lusso (Lancôme, Yves Saint Laurent, Helena Rubinstein, Biotherm, Giorgio Armani, Kiehl’s…), Divisione Cosmétique Active (Vichy, La Roche-Posay…), Divisione Prodotti Professionali (che domina il circuito dei saloni di acconciatori con L’Oréal Professionnel, Kérastase, Redken…). ©ÈUREKA!

Pannelli fotovoltaici allo stabilimento di Settimo Torinese.







































































