
Michelin Italiana ha celebrato i suoi 120 di attività nello stabilimento di Cuneo lo scorso 22 gennaio, in un evento cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni sindacali e dei media, oltre che partner che compongono una fitta rete di collaborazioni. Nella foto alcuni tra i protagonisti. Da sinistra: Marco Steardo di Edison Next, azienda impegnata nel progetto di decarbonizzazione del sito Michelin di Cuneo; Simone Rossi, direttore dello stabilimento; Agostino Mazzocchi, Presidente e AD di Michelin Italiana; Mauro Sponza, Direttore Operazioni Industriali di Michelin Europa; Giovanni Brienza di Edison Next.
120 anni di attività per Michelin in Italia: il 2026 – dall’inaugurazione di una linea robotizzata nello stabilimento di Cuneo – vedrà una serie di incontri per festeggiare.
di Luca Ferrante
Allo stabilimento Michelin di Cuneo la fine di gennaio ha segnato gli inizi dei festeggiamenti per una ricorrenza importante. Sono infatti trascorsi 120 anni da quando Michelin Italiana ha iniziato a operare sul nostro territorio. Il 22 gennaio un evento a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni sindacali e dei media ha dato l’avvio a un anno di celebrazioni che si svilupperà lungo il corso di tutto il 2026 con eventi dedicati ai siti e alle persone di Michelin, ai nuovi prodotti destinati a numerose tipologie di veicoli, fino alla presentazione della Guida Michelin in novembre. Senza dimenticare il compleanno dello Stabilimento di Alessandria, fiore all’occhiello per la produzione di pneumatici autocarro.
L’IMPORTANZA DELL’ITALIA
L’Italia è il primo Paese in cui Michelin, nel lontano 1906, si è insediata al di fuori della Francia e oggi rappresenta un pilastro strategico del Gruppo. Nel panorama italiano della produzione e della distribuzione di pneumatici, Michelin Italiana si distingue per una serie di primati che ne consolidano la posizione di leader indiscusso all’interno del settore. L’azienda non è solo la più importante in termini di capacità produttiva installata, con un potenziale di 14 milioni di pneumatici l’anno, ma si conferma anche come il principale datore di lavoro nel comparto, contando oltre 3.800 dipendenti distribuiti nei tre stabilimenti piemontesi di Torino, dove sono presenti anche la sede legale e il magazzino logistico, Alessandria e Cuneo, oltre che nella sede commerciale di Milano.

Lo scavo delle fondamenta del primo sito produttivo di Michelin in Italia, quello di Torino, realizzato nel 1906.
UN SALTO TECNOLOGICO
Ma l’incontro dello scorso gennaio ha segnato anche un importante salto in avanti a livello tecnologico. Nell’occasione, nel sito di Cuneo è stata inaugurata una nuova linea di produzione robotizzata, unica in Europa, che consente di produrre pneumatici di grandi dimensioni fino a 24 pollici. Un’innovazione che si aggiunge a tutte le altre introdotte nell’ultimo quinquennio, che ha visto importanti investimenti in tutte le fabbriche italiane per rafforzare competitività e digitalizzazione e migliorare la propria impronta ambientale.
Agostino Mazzocchi, Amministratore Delegato di Michelin Italiana, ha commentato così l’inaugurazione della nuova linea robotizzata di Cuneo: “Festeggiare 120 anni di presenza industriale in Italia significa celebrare radici profonde e una storia di eccellenza che ci lega al territorio. Gli investimenti di 432 milioni di euro effettuati negli ultimi cinque anni rappresentano non solo la volontà di rafforzare la nostra leadership, ma anche il motore che ci consente di guardare al futuro con fiducia. L’inaugurazione della nuova linea produttiva robotizzata qui a Cuneo, unica in Europa, è la sintesi perfetta di come innovazione e tradizione possano convivere e contribuire a rendere i nostri stabilimenti ancora più competitivi e all’avanguardia”.
Grazie a questa nuova linea, Cuneo diventa lo stabilimento più innovativo del Gruppo Michelin, pioniere nello sviluppo di nuove gamme e nel testing di tecnologie pensate per le esigenze future dell’automotive.
NUMERI GLOBALI E NAZIONALI
A livello globale, il Gruppo Michelin conta 129.800 dipendenti, 86 stabilimenti e un fatturato di 27,2 miliardi di euro. L’Italia gioca un ruolo importante con siti produttivi che rappresentano un benchmark a livello di Gruppo e che la collocano ai vertici del settore nel nostro Paese. Secondo Assogomma, l’associazione confindustriale del comparto, nel 2024 Michelin ha confermato la prima posizione nazionale per tonnellaggio prodotto. Un risultato che, unito ai 3.800 dipendenti nel nostro Paese, non solo testimonia la solidità dell’azienda ma anche la sua capacità di rispondere efficacemente alle esigenze di un mercato in costante evoluzione, caratterizzato da una crescente domanda di prodotti ad alte prestazioni, innovativi e realizzati con un approccio sostenibile. La restante parte della produzione italiana è suddivisa tra quattro altri produttori, a dimostrazione di quanto il contributo di Michelin sia determinante per l’intera filiera.

Veduta aerea dello stabilimento Michelin di Cuneo, uno dei principali gioielli tecnologici del Gruppo.
AL CENTRO DELL’INNOVAZIONE
L’inaugurazione della linea robotizzata di Cuneo, unica in Europa, rappresenta un ulteriore elemento distintivo che rafforza la competitività dell’azienda non solo a livello nazionale ma anche europeo. In questo contesto, Michelin si conferma punto di riferimento per innovazione, occupazione e approccio alla sostenibilità, contribuendo in modo decisivo alla crescita e all’eccellenza del settore degli pneumatici in Italia.
Operando lungo l’intera filiera produttiva, Michelin non solo contribuisce direttamente all’economia locale, ma favorisce anche una rete di collaborazioni che coinvolge numerose imprese del territorio. L’attività industriale e logistica della società prevede, infatti, il coinvolgimento di aziende partner, fornitori di materie prime, servizi di trasporto e realtà specializzate nel settore della meccanica e dell’automazione.
Questo approccio integrato permette di generare valore aggiunto a livello economico e sociale, stimolando l’innovazione e la crescita di competenze locali. Nel 2024, grazie alla solidità delle proprie operazioni e agli investimenti messi in campo, Michelin ha creato un indotto pari a 328 milioni di euro e ha coinvolto 2.800 fornitori, confermando il proprio ruolo di motore dello sviluppo industriale e sociale, capace di sostenere l’occupazione e la competitività dell’intera area.
FOCUS: I NUMERI DI MICHELIN IN ITALIA IN SINTESI
- Anni di presenza in Italia: 120 (dal 1906):
- dipendenti: oltre 3.800;
- capacità produttiva installata: 14 milioni di pneumatici/anno;
- investimenti nel Paese: 432 milioni di euro (2021-2025);
- nuova linea stabilimento di Cuneo: robotizzata, monotempo, unica in Europa, per pneumatici fino a 24”;
- indotto: 328 milioni di euro;
- fornitori: 2.800. ©TECN’È

La linea ad alta automatizzazione inaugurata lo scorso gennaio nell’impianto di Cuneo.






































































