
L’apparato legislativo vigente non presenta una norma che disciplini i parametri costruttivi, di scelta e di applicazione dei dispositivi di sicurezza paracolpi per l’industria. Una grave lacuna del sistema italiano che si attesta anche all’estero: non esiste, infatti, in tutto il mondo, una regolamentazione dedicata a questi elementi, che sempre più frequentemente vengono impiegati per proteggere i percorsi pedonali, le infrastrutture e gli impianti dagli incidenti che i conduttori di veicoli di movimentazione delle merci sono potenzialmente in grado di generare.
Marco Chiarini, General Manager di STOMMPY (www.stommpy.it) commenta: “L’assenza di direttive in questo ambito espone il progettista o il responsabile dello stabilimento ad una chiara difficoltà nel valutare le numerose offerte presenti sul mercato. Il giudizio tende così a basarsi frequentemente sul prezzo d’acquisto piuttosto che sull’effettiva funzionalità. Ne consegue che gli utilizzatori finali possano incorrere in inefficienze anche gravi e, soprattutto, essere privi di tutele giuridiche in caso di imprevisti. È in questo contesto che si inserisce la Linea Guida realizzata dal dipartimento di R&D di STOMMPY, che nasce con l’obiettivo di fornire le nozioni tecniche e le procedure necessarie per la scelta dei dispositivi paracolpi di sicurezza passiva che sono più appropriati alle specifiche situazioni”. La Linea Guida è il frutto della conoscenza maturata dall’Azienda in oltre 17 anni di continua ricerca e sviluppo per il concept design, la produzione e l’applicazione dei prodotti in numerosi settori merceologici. Agli studi teorici si integrano, inoltre, le prove pratiche sotto forma di crash test realizzati presso il centro prove AISICO e finalizzati alla comprensione delle dinamiche dell’impatto e della gestione dell’energia cinetica. Il risultato è uno strumento oggettivo, utile, pratico ed efficace, dedicato a tutti i responsabili aziendali della salute e sicurezza del personale, della manutenzione e ai progettisti, al fine di incrementare e/o mantenere il livello di sicurezza negli stabilimenti.
In tal senso, questo documento accompagna l’utilizzatore passo dopo passo nell’applicazione della procedura più corretta per l’analisi dei rischi intrinsechi nell’area interessata. Basandosi su criteri scientifici, obiettivi ed universali, applicabili in qualsiasi contesto, l’utente calcola come gli incidenti possano essere eliminati, o almeno, ragionevolmente contenuti, grazie all’introduzione del dispositivo di sicurezza paracolpi corretto. Ulteriore benefico offerto dalla Linea Guida, è la categorizzazione univoca dei dispositivi, suddivisi per classe di resistenza, classe di ingombro di lavoro e classe di indice traumatologico per l’operatore.
La casistica degli incidenti causati da mezzi di movimentazione merci è estremamente ampia, con entità dei danni proporzionali alla massa e alla velocità del veicolo stesso, al suo angolo di impatto e altre condizioni caratterizzanti l’area di manovra. Solo dopo un’accurata valutazione di questi parametri, l’opportuno calcolo energetico e l’analisi di ulteriori dati, quali, ad esempio, la severità dell’urto per l’autista (tramite lo studio degli indici ASI e THIV), le dimensioni, il corretto posizionamento e le caratteristiche costruttive dell’elemento, si potrà procedere alla scelta del dispositivo di sicurezza paracolpi più idoneo.

































































