
Pallettizzatori intelligenti e AI di Dymation, business unit di CLS, trasformano lo stabilimento di Granterre a Noceto in un polo logistico più sicuro, efficiente e flessibile.
L’automazione può essere davvero a misura d’uomo. Lo dimostra il progetto sviluppato da Dymation per Granterre nello stabilimento di Noceto, in provincia di Parma, dove pallettizzatori intelligenti, AMR e software evoluti integrati con intelligenza artificiale hanno dato vita a un modello di human-centric automation capace di migliorare sicurezza, efficienza e qualità del lavoro.
Un investimento strategico che si inserisce in un mercato globale dell’automazione industriale in forte crescita, oggi valutato 221,6 miliardi di dollari, con un CAGR 2025-2030 del 7,9%.
Un progetto su misura per un sito strategico
Il plant di Noceto, dedicato al confezionamento di prosciutti, salumi e formaggi DOP e IGP, opera su tre turni e si estende su oltre 10.000 m2. È uno dei poli industriali più rilevanti del Gruppo Granterre, realtà da circa 1,67 miliardi di euro di fatturato. L’esigenza era chiara: gestire flussi logistici sempre più complessi in spazi limitati, garantendo al tempo stesso sicurezza, flessibilità e continuità operativa.
Il modello CDA e l’AI al servizio dei processi
Dymation, business unit di CLS, ha applicato il proprio modello CDA-Consulenza, Digitalizzazione, Automazione, sviluppando una soluzione personalizzata basata su simulazioni avanzate e strumenti di AI. L’obiettivo non era solo ridurre le attività manuali, ma migliorarne la qualità, eliminando mansioni a basso valore e limitando sollevamenti e movimentazioni ripetitive, con benefici tangibili in termini di ergonomia e tracciabilità.
Un’architettura digitale integrata
Il cuore del progetto è una piattaforma software di supervisione, progettata attorno all’operatore, che coordina pallettizzatori, AMR, traffic manager e sistemi ancillari come pallet dispenser e filmatrici. Tutto è monitorato e ottimizzato in ottica di miglioramento continuo, grazie a un’architettura digitale unica che garantisce visibilità end-to-end sull’intero processo logistico.
Uomo e macchina: una collaborazione reale
I sistemi implementati sono in grado di riconoscere la presenza degli operatori, prevenire comportamenti rischiosi e adattarsi dinamicamente al contesto produttivo. Le macchine non sostituiscono le persone, ma ne potenziano il ruolo, liberandole dalle attività più gravose e supportandole nelle decisioni operative, con suggerimenti in tempo reale su priorità e interventi.
Digital twin, AMR e pallettizzatori intelligenti
Il percorso è partito dal digital twin, che ha consentito di testare l’impianto in ambiente virtuale, riducendo rischi e tempi di commissioning.
Sono stati poi introdotti AMR capaci di operare anche in spazi ristretti, coordinati dal MES e integrati con i pallettizzatori e la filmatura. I pallettizzatori intelligenti, progettati per lavorare senza barriere fisiche, adeguano automaticamente la velocità in base alla presenza umana. Se prima gli operatori movimentavano manualmente fino a 2,5 tonnellate al giorno, oggi il carico fisico è quasi totalmente eliminato.
Un modello replicabile e orientato al futuro
Il Traffic Manager, supportato dall’AI, ottimizza la flotta e riduce il carico cognitivo dei blue collar, che restano pienamente coinvolti e responsabili delle decisioni. Il modello sarà esteso ad altri plant del Gruppo tra Q4 2025 e Q1 2026, confermando un percorso di automazione sostenibile e scalabile.
Come sottolinea Marco Locatelli, Business Unit Director di Dymation, l’human factor resta il vero driver del successo industriale. Una visione condivisa da Luca Mangora, Plant Manager di Noceto, che vede nell’automazione un acceleratore di efficienza e crescita, senza perdere centralità del capitale umano.

Marco Locatelli, Business Unit Director di Dymation.







































































